Archivi categoria: ATTUARE LA COSTITUZIONE

1277.- ATTUARE LA COSTITUZIONE. Intervento di Alessandro Diotallevi – Avvocato

Latina 30/6/2017 Aula Magna Liceo Scientifico G.B. Grassi

Breve, ma chiaro. Il danno più grave la democrazia lo subisce dai partiti, soggetti costituzionali, senza principi, cui non soccorre la frase dell’art. 49 Cost. “con metodo democratico” e che hanno tradito la nostra rappresentatività. Le formazioni intermedie nelle quali si deve svolgere la vita politica dei cittadini: i partiti e i sindacati, i movimenti e quant’altro, dovranno essere incardinate dai principi, come lo sono state le persone nella Costituzione e prendo ad esempio i principi della trasparenza, amministrativa e ordinativa e, ancora, quello dell’alternanza. Altrimenti, i partiti saranno sempre menzogneri, perché hanno e avranno secondi fini, anche quando propagandano il giusto, con l’occhio a interessi sempre particolari e mai italiani.

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1257.- CETA, OVVERO NEOLIBERISMO CONTRO COSTITUZIONI

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L’attuazione del pensiero neoliberista, nelle cui finalità c’è quella di distruggere i Popoli e le Nazioni, trova il suo completamento nella approvazione dello scellerato trattato, detto CETA, tra UE e Canada.
Si tratta di un Accordo internazionale che ha la finalità di superare il principio di precauzione vigente nell’Unione Europea secondo il quale non è possibile commerciare prodotti dannosi per l’uomo e per l’ambiente. Infatti con questo accordo si stabilisce che sulle Costituzioni europee deve prevalere il principio della libertà di investimento e di commercio anche se ciò comporta la lesione di altri principi e diritti fondamentali previsti dalle Costituzioni stesse. Si prevede in particolare che se gli investitori e i commercianti americani incontrino ostacoli nelle misure poste a tutela della salute e dell’ambiente, detti commercianti e investitori avranno diritto al risarcimento del danno, da determinarsi da parte di un organismo da loro stessi nominato. Ciò comporta che qualora l’Italia volesse adottare misure protettive della salute e dell’ambiente sarebbe obbligata ad accantonare nei propri bilanci somme ingentissime per pagare detti risarcimenti. Si internazionalizza, in sostanza, il principio dell’egemonia del mercato senza limiti sovvertendo l’ordinamento di tutte le comunità politiche europee, che hanno come fine fondamentale la difesa della dignità della persona e il progresso spirituale e materiale della società.

E’ evidente che questo trattato sostituisce di fatto il TTIP, che l’amministrazione USA di Obama voleva contrarre con l’Europa, e che Trump ha eliminato dal suo programma. Infatti non ci vuol molto per capire che i commercianti e gli investitori statunitensi possono molto agevolmente aprire in Canada loro sedi o succursali.

E’ dubbio che esso possa avere reale applicazione, poiché, secondo la nostra giurisprudenza costituzionale, gli accordi internazionali sono, come suol dirsi, “norme interposte” tra la Costituzione e la legislazione ordinaria, e su di esse permane intatto il potere di annullamento della Corte, se e in quanto si tratti di norme, come certamente lo sono quelle in esame, contrarie ai principi fondamentali della nostra Costituzione repubblicana.
Ciò non toglie, tuttavia, lo sconcerto che ci assale pesando che questo provvedimento, tanto negativo per gli interessi italiani, sia stato dapprima approvato dai nostri parlamentari europei, ed è oggi oggetto di ratifica dal nostro Parlamento, avendo già ottenuto il voto favorevole da parte della competente Commissione del Senato ed essendo velocemente passato all’esame dell’Aula del Senato stesso.

Stiamo assistendo ad un vero e proprio “tradimento” del nostro Popolo a favore delle richieste della finanza e delle multinazionali di oltreoceano. La soggezione a queste del nostro governo e della nostra maggioranza parlamentare è divenuta, intollerabilmente, “spudorata”. Ma i media tacciono.

E agli Italiani, tenuti all’oscuro di queste incredibili e proditorie manovre ai loro danni, potranno accorgersi delle malefatte di questo governo solo a cose avvenute, quando diverranno concreti gli effetti di questa inqualificabile azione dei nostri rappresentanti politici.

Paolo Maddalena

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1225.- Mattarella firma decreto obbligo vaccini a scuola

IN PERFETTA CONTINUITA’. di Luigi De Giacomo

Liberamente scrissi, alla sua elezione alla Presidenza della Repubblica, che avevano eletto un becchino per la Costituzione italiana. E ciò, puntualmente, si rese palese con atti e atteggiamenti inequivocabili, fino a ieri, tutti documentati.

In perfetta continuità questo lavoro continua e da oggi fa un salto di qualità non indifferente: la firma di un Decreto Legge che impatta su milioni di vite e che mette una pietra tombale sulla libertà e sui principi costituzionali che dovrebbero caratterizzare un Decreto Legge (art.77 Cost. “…in casi straordinari di necessità e di urgenza, il Governo adotta, sotto la sua responsabilità, provvedimenti provvisori con forza di legge…”).

La Presidenza della Repubblica ha il dovere non solo di accertarsi che sussista il caso “straordinario di necessità ed urgenza”, ma soprattutto di comunicare tale evidenza al popolo, dovere reso ancora più evidente quando l’urgenza riguarda milioni di bambini e bambine.

In caso contrario siamo dinanzi ad un alto tradimento. MOLTO ALTO.

 

A partire dal prossimo anno saranno 12 le vaccinazioni obbligatorie   (ANSA)

1221.- LA PROPOSTA IN DISCUSSIONE NON È IL “MODELLO TEDESCO”

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Manca il voto disgiunto, cioè personale e diretto, come vuole la Costituzione.

“Cominciamo a dare un altro nome all’ultima fatica della Camera in materia elettorale: non si tratta del modello ‘tedesco’”. Così Felice Besostri, coordinatore degli avvocati antitalicum-Cdc. “L’unico punto in comune -prosegue poi- è che il riparto complessivo dei seggi tra le liste dipende dal voto per quelle circoscrizionali per la Camera e che ci sono 303 collegi uninominali, cioè la metà dei seggi in palio sul territorio nazionale, esclusi quelli della circoscrizione estero e delle regioni autonome Val d’Aosta e Trentino Alto Adige”.

Manca il voto disgiunto e, quindi, la libertà dell’elettore di esprimere un voto che, come richiede la Costituzione, “sia personale (articolo 48 Cost.) e diretto (artt. 56 e 58 Cost.) -commenta- Ci sono altresì problemi di rispetto dell’articolo 51 Cost. (diritto di candidarsi in condizioni di eguaglianza) a seconda del fatto di essere candidati in un collegio uninominale o nella lista bloccata circoscrizionale/regionale”.

Un’altra perplessità “di disparità di trattamento – e, perciò, di violazione del combinato disposto degli articoli 3, 48 e 49 Cost. – è la previsione di un esagerato numero di sottoscrizioni per le liste di candidati e la contestuale esenzione delle forze politiche già presenti in Parlamento.

Sono diverse le incostituzionali presenti.

Un esempio per tutti. “Per candidarsi in Umbria (con poco meno di un milione di abitanti) servono 10mila firme di sottoscrizione, quando nella Renania settentrionale-Vestfalia (un Land con quasi 20 milioni di abitanti) ne bastano 1000 per le liste non presentate da partiti politici registrati (che sono esentati)”.

L’ultima notazione riguarda, invece, la tecnica legislativa. “Con questi emendamenti super-canguri, è di fatto cancellato l’articolo 72 della Costituzione e, quindi, il ruolo del Parlamento. Nel caso specifico, il Pd Fiano abolisce il ruolo del Senato persino nel delineare la propria legge elettorale”.

Ci sono tuttavia margini per eliminare queste incostituzionalità. “Si confida -commenta infine Besostri- nelle forze politiche tutte, che hanno difeso la Costituzione e combattuto contro l’incostituzionalità dell’Italicum”

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1220.- AVVISO DI RIUNIONE

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AVVISO DI RIUNIONE

Cari amici di questi anni di impegno politico,
Un parlamento illegittimo e servile si prepara a approvare una legge elettorale che, eliminando le minoranze, eliminerà dialogo e democrazia. Grillo e l’m5s si accodano a Renzi e al PD e a FI con Berlusconi con uno pseudo sistema tedesco che genererà nessun vincitore, nessun responsabile e uno squadrone di nominati. I partiti sono tali, ormai, sono di nome e rappresentano i loro interessi. Non ci rappresentano più. Quanti di Noi hanno dato il loro contributo disinteressato inutilmente? Non è questa la via tracciata dalla Costituzione. Siamo e restiamo il popolo sovrano.

Chi si è appropriato delle istituzioni, ha giurato sulla Costituzione e ci dice che dobbiamo cedere la sovranità, ma la sovranità appartiene al Popolo: ci appartiene e non la cediamo senza un referendum. Vogliamo essere sovrani sempre, anche nell’Europa dei popoli, nell’accoglienza e nella solidarietà. Verso i veri profughi e verso i nostri terremotati. Vogliamo esserlo verso i disoccupati e verso i giovani. Vogliamo l’eguaglianza di tutti verso la legge. Non vogliamo una casta di previlegiati e non vogliamo un altro regime. Vogliamo che il nostro patrimonio, i beni pubblici, siano del popolo e non siano dati in pasto ai mercanti. Per aversi tutto questo, c’è un solo programma ATTUARE LA COSTITUZIONE.

È chiaro che non basta più dire “la sovranità appartiene al popolo”. La vittoria al referendum costituzionale ha dimostrato che gli italiani rifiutano questo sistema economico predatorio, ma ogni giorno che passa la vittoria referendaria impallidisce e i predatori avanzano, coperti da una rappresentanza parlamentare che affonda le radici negli statuti della monarchia ed è stata tutelata rispetto ai sovrani. Perciò, è più tutelata della stessa Repubblica. Ma ora il sovrano siamo noi. È tutelata contro di noi!

Vi chiamo alla responsabilità, tutti, cittadini e gruppi organizzati, ognuno come potrà. Parteciperemo alla Comunità dei cittadini, liberamente organizzati, senza distinzioni politiche, per dare il nostro contributo al governo del nostro territorio secondo i principi di questa Costituzione: lavoro, dignità, libertà, eguaglianza, solidarietà e sussidiarietà e, aggiungo, trasparenza e alternanza.
Vi invito tutti alla prossima riunione, che si terrà martedì 13 giugno 2017, alle ore 20.45, a Dolo, per definire regole, livelli, compiti, contributi e responsabilità, nel solco tracciato da Paolo Maddalena a Roma, Milano, Napoli, con ATTUARE LA COSTITUZIONE.

R.S.V.P. a <gendiemme@gmail.com>