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1677.- CONFERME SULLA “CURA DI BELLA” (DALL’ESTERO) Maurizio Blondet

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Occasionalmente, da un lettore, vengo a sapere che pubblicazioni scientifiche internazionali accettano studi sul “Metodo Di Bella” – qui da noi demonizzato – del dottor Giuseppe Di Bella (il figlio) e della sua equipe.

Uno, presentato al Simposio sul Cancro al Seno tenutosi in Nuova Zelanda nell’estate scorsa, ha come titolo: “Il sinergismo di somatostatina, melatonina, retinoidi, vitamine E, D3 e C, prolattina e inibitori di estrogeni e microdosi metronomiche di ciclofosdfamide [si tratta del classico mix concepito dal padre, professor Di Bella] aumentano la sopravvivenza, la risposta obbiettiva e l’attività quotidiana – in uno studio clinico retrospettivo su 297 casi di cancro al seno”.

Quindi ormai il “Metodo Di Bella” può contare su quasi 300 casi di remissione durevole, documentati ed accettati dalla comunità oncologica. Nello studio sopra citato, si conferma che “la sopravvivenza a cinque anni” del tumore metastatico del seno, con il Metodo Di Bella, è del 69,4%: insomma che su 100 persone curate, dopo cinque anni 69 sono vive. Per contro, la sopravvivenza con le cure dei protocolli mainstream è del 26,3 per cento: ossia sono vive solo 26 persone dopo cinque anni di “cure”: dati del National Cancer Institute, la massima autorità oggettiva in questo triste campo.

Un altro studio appare su Neuroendocrinology Letters (Volume 38 No. 6 2017), di cui traduco il titolo: “Risposta obiettiva completa e stabile da 5 anni col Metodo Di Bella di un carcinoma della mammella pluri-metastatico dopo mastectomia , chemio e radioterapia”. E’ la storia clinica di una donna di 35 anni, operata e sottoposta a chemio e radio, che ha rifiutato il secondo ciclo di chemio (aveva sviluppato metastasi) e si è sottoposta al Mix Di Bella. Risulta ancora risanata dopo 5 anni.

Il cancro aumenta. Disfatta dell’oncologia.
Non sembra che gli oncologi all’estero rispondano a queste comunicazioni saltando alla gola del dottor Di Bella e collaboratori, come avviene da noi, e definendo stregonesche e senza fondamento le sue terapie. Anzi, siccome esistono siti che permettono di vedere chi, nel vasto mondo, è andato a leggere queste comunicazioni, si scopre che ha incuriosito delle notorietà internazionali di questa specialità. Se poi digitate (in inglese) le parole delle sostanze del Mix Di Bella, retinoidi, melatonina, somatostatina eccetera, scoprite che sono oggetto di centinaia di studi per la loro potenziale azione anti-tumorale, dunque il vecchio Di Bella lungi dall’essere un folle antiscientifico come è stato fatto ufficialmente passare dalla ministra della Sanità di allora, era inserito in un filone di ricerca ben preciso. Tentativi continui e grandemente finanziati, all’estero, di esplorare soluzioni alternative. S’indovina un qualche senso di disperazione nel settore oncologico: non solo il cancro non diminuisce, ma “l’incidenza e mortalità del cancro dal 1995 al 2015 hanno registrato un’imprevista e drammatica progressione. Il cancro alla mammella è in assoluto la prima causa di morte delle donne nel mondo”, si legge nel Global Burden of Disases dell’Organizzazione Mondiale di Sanità.

E’una disfatta enorme. Nonostante finanziamenti miliardari, le propagandate meraviglie della “diagnosi precoce”, super-terapie miracolose “ormai vicine”, grancasse pubblicitarie sull’imminente “vaccino per tutti i tumori”, ottimismi mediatici “il cancro oggi si cura”, insomma il rumore sociale sollevato dal business farmacologico, l’incidenza del cancro aumenta. E in modo imprevisto: che significa che nessuno capisce il perché.

“Questo drammatico incremento dell’incidenza”, scrive Di Bella, “ è la più chiara conferma dell’inefficienza degli attuali concetti e misure di prevenzione. Un fallimento di questa portata nella prevenzione e terapia dei tumori non ha ancora portato ad una profonda revisione critica delle cause, all’abbandono di strategie superate, di concezioni obsolete. L’attuale progressiva deriva speculativo commerciale della medicina ha inquinato le sue basi etico–scientifiche”. Impossibile non concordare.

Ora, è anche la conclusione a cui è giunta una Onlus austriaca che si chiama VVF Mare Nostrum (Verein zur Förderung der Forschung Mare Nostrum e.V. “, che sul suo sito si presenta in latino: trattasi di “ Societas ad scientiam promovendam”, con sede Vindobona (Vienna) ed è”associatio Non Profit”, la quale si propone di revisionare le “invenzioni ostacolate” : perché “Res inventa tota revelanda est”, onde valutarne la validità e applicazione per pubblica utilità”. Questa Onlus, che è nata da un lascito originario di Carlo, ultimo imperatore d’Austria (successe al caro Francesco Giuseppe da 1916 al 1919) e morto in esilio in Portogallo nel 1922, dopo una vita di preghiera offrendo il suo sacrificio “per i suoi popoli”. E’ stato beatificato nel 2004 da Papa Woytjla che ne ha sottolineato la qualità di “ promulgatore dell’assisten17005 Di Bella, Giuseppe – Notification of Abstract Acceptanceza sociale, un esempio per noi tutti, soprattutto per quelli che oggi hanno in Europa la responsabilità politica!».

http://www.vff-marenostrum.org/

Questo sito ha indagato non sulla validità scientifica del metodo Di Bella, ma su come sia avvenuta la sua supposta sperimentazione a cura del Ministero della Sanità italiana ai tempi di Rosy Bindi. Incontrando, diciamo, difficoltà ad ottenere la documentazione. Ha anche prodotto un trailer, “La Terapia Di Bella” – 20 anni dopo ( 1997 – 2017 ) su Vimeo a cui rimandiamo.

https://vimeo.com/232317673

Adesso, il dottor Di Bella annuncia un prossimo volume sulla “prevenzione farmacologica dei tumori”, di cui delresto ha cominciato a trattare in una tv locale, TVcolor:

Perché la Melatonina “coniugata”
Nell’attesa, mi sono incuriosito dell’adozione della melatonina. Questa sostanza che viene ormai venduta in libera vendita (è innocua) anche nei supermercati per ottenere un sonno naturale, ai tempi di Rosy Bindi fu addirittura vietata, prescrivibile solo in ospedale, i pazienti di Di Bella furono costretti a procurarsela in Svizzera….

Tuttavia, la melatonina del professore era diversa da quella in vendita. Di Bella la ha coniugata con adenosina e glicina. Ho chiesto il perché, e la risposta è stata: la melatonina è poco solubile in acqua alle temperature corporee; l’adenosina la rende idrosolubile , e con la glicina come isotonico, utilizzabile per le flebo nelle somministrazioni ad alte dosi che sono spesso necessarie per le sue funzioni anti-cancro. Funzioni che sono più importanti (e scientificamente documentate) che quella di coadiutore del sonno, la ragione per cui viene commercializzata, “di tutte le sue qualità probabilmente la meno importante”. La bio-disponibilità viene aumentata enormemente dalla preparazione Di Bella, che la rende solubile in acqua a concentrazioni in cui la melatonina senza adenosina precipiterebbe.

Per il vecchio Di Bella, qualunque trattamento di immuno-modulazione, differenziazione e anti-proliferazione che non includa Melatonina “è incapace di curare e stabilizzare un tumore; è condizione necessaria ma non sufficiente”.

Già solo l’intelligenza di questa preparazione meriterebbe alla memoria di Di Bella un grato ricordo anche come farmacologo.

La ratio del suo funzionamento e il metodo da usare per produrla, sono reperibili nella sede più ufficiale che si possa immaginare, il National Cancer Institute:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/29369596

(Melatonin with adenosine solubilized in water and stabilized with glycine for oncological treatment – technical preparation, effectivity and clinical findings)

Tuttavia in Italia bisogna andare in certe farmacie per farselo preparare, sussurrando a mezza bocca, manco si ordinasse oppio – anzi procurarsi coca e crack è più facile. E’ un galenico, quindi poco redditizio per le grandi farmaceutiche. E tuttavia, per i pazienti che decidono di tentare questa strada, la terapia è “costosa”, non perché lo sia (costerà un decimo dei protocolli chemio), ma perché è tutta a carico del paziente, poiché il Servizio Sanitario nazionale non la passa, e il trattamento pare essere almeno di sei mesi. Un’altra difficoltà è che certe somministrazioni notturne con siringa a tempo sono complesse da far a casa. Ma non esiste una clinica Di Bella. Ed è questo uno dei motivi – o pretesti – con cui certi studi clinici del team sono stati rifiutati da certe pubblicazioni: richiedevano “il Comitato etico” e “il gruppo di controllo” (ossia la parte dei pazienti a cui venisse somministrato placebo, per confrontare i risultati): due cose per cui occorre un ospedale. Non resta che sperare nell’intercessione del beato Carlo imperator Vindibonensis.

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1635.- SIMONCINI CONDANNATO. E IN USA SI STUDIA IL BICARBONATO CONTRO IL CANCRO.

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di Maurizio Blondet

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Come e’ strana la verita’…

Il dottor Tullio Simoncini e’ stato condannato a 5 anni e mezzo di carcere per avere cercato di salvare un ragazzo da un cancro al cervello, e’ giusto ricordare che il cancro al cervello e’ considerato tra i piu’ difficili da curare, alcuni, dipende dalla posizione in cui si trova , sono addirittura impossibili da operare.

Cosi che, il dottor Simoncini, che era stato radiato dall albo dei medici cosa che, a mio avviso signfica essere un vero dottore… viene ridicolizzato dai tg del regime e dichiarato come un volgare ciarlatano, termine caro alle case farmaceutiche…che pero’…e io questo non lo capisco, mi chiedo…., ma, tutti gli altri dottori che in questi anni , hanno fallito nella cura del cancro al cervello e che quindi, hanno contribuito alla morte di altre `persone…
questi dottori non dovrebbero essere puniti come nel caso del dottor Timoncini ? Se la legge fosse uguale per tutti..ma sembra che non lo sia..
E’ vero che era stato radiato da quegli stessi organi che obbligano l’ uso di vaccini dei quali quasi nessuno conosce gli ingredienti, medici compresi , pero’ po ho letto che ….in America «Il National Institute of Healt ha asssegnato un finanziamento di 2 milioni di dollari al dottor Mark Pagel, del Cancer Center dell’Università dell’Arizona, per affinare la sua ricerca sull’uso del bicarbonato di sodio nella terapia del cancro al seno». Che e’ la stessa del dottor Simoncin e che quindi…non e’ cosi ridicola la sua cura.
Presto «comincerà una sperimentazione clinica sugli effetti del bicarbonato contro il cancro sugli esseri umani. (…)
Precedenti ricerche sui ratti hanno dimostrato che il bicarbonato per via orale aumenta il pH tumorale (ossia diminuisce l’acidità) e riduce le metastasi del cancro al seno e alla prostata».

Così, a quanto pare, avrebbe ragione l’oncologo italiano Tullio Simoncini, che è stato radiato dall’Ordine dei medici perchè pretende di trattare il cancro inondando la zona di bicarbonato al 5%.
Non voglio entrare in merito della posizione di un giudizio fatto da persone incompetenti o a ‘pagamento , mai in questi casi vengono adoperati giudici che abbiano una coscienza idonea dubbia pero’….il passato ci insegna che le persone che vengono radiate da questi organi predisposti dalle case farmaceutiche non
sono criminali , alla fine sono tutte persone perbene, da Rath a Di Bella,ad Hamer, a Bonifacio,a Pantellini, il dottor Giuseppe Nacci. e adesso Simoncini,

Resta da spiegare questo fatto: come mai in USA, un medico che studia la terapia col bicarbonato riceve un finanziamento pubblico di 2 milioni di dollari, in Italia, viene processato per truffa e omicidio colposo, radiato dall’albo dei medici e disonorato, come si faceva una volta (ora non più) per i medici che procuravano aborti?
In Italia, ai medici ospedalieri è vietato consigliare trattamenti alternativi alla chemioterapia ufficiale per contratto (vien loro fatta firmare una apposita clausola) e sotto pena di licenziamento.
Per stroncare la terapia Di Bella, la ministra della Sanità di allora, Rosy Bindi, fece cancellare dal prontuario nazionale i farmaci che Di Bella usava, onde non poterono nemmeno essere prescritti (persino l’innocua melatonina, oggi in vendita nei supermercati, i pazienti dovevano farsela mandare dalla Svizzera).

Un giorno ci si dovrà spiegare come mai l’oncologia ufficiale, che inietta ai pazienti sostanze che «mettono l’inferno nel corpo dei malati» (com’ebbe a dire il professor Vittorio Staudacher, membro del Comitato Etico dell’Istituto Nazionale dei Tumori), è riuscita a creare in Italia un simile clima di chiusura verso ricerche promettenti, e di persecuzione di chi le sperimenta.

Da parte e’ giusto anche ricordare alcune delle cause che possono determinare il cancro al cervello di cui uno e’, l uso e abuso del telefono cellulare, l altro invece e’ cio’ che e’ contenuto nella Coca Cola zero che fino a poco tempo fa si chiamava aspartame, poi a forza di denunce , l aspartame e’ stato dichiarato cancerogeno e la Coca cola e’ stata costretta e ha cambiato il nome da aspartame a amino sweet…cioe’ ha un nome diverso ma alla fine e’ la stessa cosa…tra una ventina di anni e a forza di denunce arriveranno a determinare che anche l amino seet e’ cancerogeno e cosi che….gli cambieranno di nuovo il nome ?

Chi e’ il nostro nemico ?

Hai dimenticato di menzionare tra le vittime illustri il Dott. Rossaro le cui vicende giudiziarie sono l’emblema del modus operandi del connubio medicina ufficiale-magistratura. Questi veri scienziati sono incriminati da parenti di malati che hanno subito il massacro delle radio-terapie e chemioterapie. I loro corpi vengono devastati da siffatti bombrdamenti . Quando la medicina ufficiale si arrende dopo aver lucrato lautamente ad onta dei costi dei chemios, questi derelitti si affidano alle cure alternative tipo endovena ad alto dosaggio di vitamina c e bicarbonato . Queste cure sono in realtà efficacissime e migliaia di persone ne godono ampiamente i benefici con guarigioni totali. Questi miracolati si guardano bene dal raccontare che loro sono guariti per “vie illegali”in pubblico, anche perchè la stampa , i media non se li filano per niente. Ovviamente ci sono le eccezioni per ovvie ragioni perchè non tutti gli organismi sono uguali .Per non dimenticare poi che gli uomini a volte, che strano , muoiono.Gia, chi è il nostro nemico. Che domanda difficile.

Pensare che la medicina attuale sia fondata su una scienza volta a curare gli ammalati è un tragico e diffusissimo errore dettato dalla paura indotta da una propaganda più satanica che criminale.
Alla scuola media primaria ci è stato insegnato, almeno ai miei tempi, che esite la scala del PH che va dall’acido al basico e che le cartine di tornasole ne rilevavano la natura. Sempre ai miei tempi, l’insegnante di scienze , ci portava neil laboratori per sperimentare la teoria.con cartine che davano luogo a colori accesi con grande meraviglia di noi studenti Ora se uno studente scopre che un mostro vive e vegeta beatamente in ambiente fortemente acido che cosa fa per uccidere l’entità minacciosa ad onta dell’insegnamento appena avuto.? Elementare Watson: gli spara delle soluzioni basiche per distruggere l’habitat in cui prospera e cresce. Funziona ? Se metti un pesce fuori dall’acqua e ce lo mantieni sopravvive? Se metti un essere vivente terrestre in amiente senza ossigeno sopravvive?Questa è vera scienza. L’altra è lo sporco e diabolico business di Big Pharma

1582.- VACCINI : DICIASSETTE BAMBINI MORTI IN MENO DI TRE MESI?

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Maurizio Blondet 20 dicembre 2017 2
L’elenco dei piccoli morti cresce giorno dopo giorno. Solo nelle ultime settimane DICIASSETTE sono i bimbi morti (da 3 mesi a 6 anni).
Continueremo a pubblicare l’elenco aggiornato con il solo intento di denunciare da una parte una situazione inaccettabile e dall’altra per sensibilizzare le masse su un problema gravissimo che potrebbe interessare chiunque.
Quanti bambini morti e bambini gravemente danneggiati serviranno prima che un magistrato illuminato e libero emetta un mandato di arresto nei confronti del ministro della salute Beatrice Lorenzin, colpevole di aver firmato e presentato un decreto-legge scellerato?
Quante anime dovranno ancora essere sacrificate sopra l’altare di una scienza (non democratica e gestita dalle industrie chimiche), prima che si comprendano i crimini contro l’infanzia che si stanno perpetrando?
Ecco l’elenco incompleto in ordine cronologico (estrapolato da quotidiani locali) delle tristissime morti avvenute di recente…
La stampa nazionale ha notizie molto più importanti da veicolare!

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Porto San Giorgio (Fermo), 17 dicembre 2017
Bambino di 2 anni muore per difficoltà respiratorie. La causa della morte sarebbero complicanze dell’influenza…
http://www.ilrestodelcarlino.it/fermo/cronaca/bimbo-morto-1.3615483

Cles (Trento), 17 dicembre 2017
Bambino di 6 anni muore nella notte di arresto cardio-respiratorio. Il papà medico e la mamma pediatra.
Fonte: http://www.lavocedeltrentino.it/2017/12/18/tragedia-cles-bimbo-6-anni-muore-nella-notte/

Sant’Antioco, Sardegna, 11 dicembre 2017
Neonato di 2 mesi trovato morto nella culla dai genitori. Dai primi accertamenti potrebbe trattarsi di SIDS…
Fonte: http://www.unionesarda.it/…/sant_antioco_tragedia_in_casa_m…

Massarosa (Lucca), 10 dicembre 2017
Neonato di due mesi è stato trovato morto nella culla. Potrebbe trattarsi della SIDS morte in culla.
Fonte: http://www.lanazione.it/…/cro…/neonato-morto-culla-1.3594700

Caserta, 27 novembre 2017
Bimbo di pochi mesi trovato morto nella culla. Potrebbe trattarsi della SIDS morte in culla.
Fonte: http://www.cronacacaserta.it/bimbo-mesi-trovato-morto-nella-…/20846

Lecco, 22 novembre 2017
Bimbo di 18 mesi è morto nel reparto di terapia intensiva. “Non si esclude reazione avversa ai vaccini”
Fonte: http://www.ilgiorno.it/lecco/cronaca/bimbo-morto-vaccino-1.3554157

Catania, 15 novembre 2017
Bambino di 4 anni morto per choc settico. Era vaccinato!
Fonte: http://www.ilfattoquotidiano.it/…/milano-bambina-m…/3954787/

Milano, 2 novembre 2017
Bambina di 6 anni morta per meningite. Era vaccinata per tutto.
Fonte: http://www.ilfattoquotidiano.it/…/milano-bambina-m…/3954787/

Salsomaggiore, 1 novembre 2017
Bambina di 3 mesi muore in culla, dicono per un improvviso malore.
Fonte: http://www.gazzettadiparma.it/…/muore-in-culla-a-tre-mesi.h…

Avellino, 25 ottobre 2017
Bimbo di 2 anni morto per meningite da pneumococco. Il bambino era stato vaccinato.
Fonte: http://www.ansa.it/…/bimbo-muore-per-meningite-da-pneumococco-era-…

Macerata, 27 ottobre 2017
Bambina di 2 anni ricoverata perché si è sentita male dopo una crisi epilettica e un arresto cardiaco. Attualmente si trova in condizioni gravissime.
Fonte: http://www.cronachemaceratesi.it/…/gravissima-bamb…/1026545/

Avellino, 25 ottobre 2017
Bambino (vaccinato) di 2 anni deceduto a causa di meningite da pneumococco, una forma delle patologia non infettiva.
Fonte: http://www.ansa.it/…/bimbo-muore-per-meningite-era-vaccinat…

Ferrara, 2 ottobre 2017
Bambina di 4 anni è morta per un arresto cardiaco.
Fonte: http://lanuovaferrara.gelocal.it/…/bambina-muore-per-un-arr…

Napoli, 1 ottobre 2017
Bimbo di 2 anni è morto per arresto cardiocircolatorio.
Fonte: https://www.ilmattino.it/…/bimbo_di_2_anni_muore-3274170.ht…

Pisa, 24 settembre 2017
Bambino di 4 anni stroncato da un malore. Forse ha avuto un attacco cardiaco.
Fonte: http://iltirreno.gelocal.it/…/muore-bambino-di-4-anni-per-u…

Como, 18 settembre 2017
Bambina di 4 anni dopo essersi sentita male è morta nella notte tra lunedì e martedì.
Fonte: http://giornaledicomo.it/…/tragedia-inverigo-muore-bimba-4…/

Lecco, 14 settembre 2017
Bimbo di 10 mesi stroncato da una malformazione congenita non diagnosticata oppure dalla Sids.
http://www.ilgiorno.it/…/casatenovo-malore-all-asilo-muore-…

Bergamo, 11 agosto 2017
Bimba di 4 mesi muore per arresto cardiaco. Il decesso è stato derubricato come Sids, «morte in culla».
Fonte: http://milano.corriere.it/…/monza-morte-in-culla-bambina-4-…
e sono 18!
Spero, Voglio che un magistrato illuminato e libero emetta un mandato di arresto nei confronti del ministro della salute Beatrice Lorenzin,colpevole di aver firmato e presentato un decreto-legge scellerato?
Fonte: il blog di Maurizio Blondet

Posso solo dire un fatto reale. Ospedale di Biella morti 5 neonati..causa…?..sconosciuta..per noi comuni mortali..la voce del direttivo..”Sono nella norma annuale”..alla domanda: “Perché..?” … se ne andato.

Ascoltiamo le considerazioni personali di Giulio Antonio Brianza Troisi sul senso delle coercizioni vaccinali, alla luce del piano ONU di migrazione sostitutiva, della guerra globale al terrorismo e delle crisi finanziarie.

17 giugno 2017

Bill Gates ha tranquillamente dichiarato che, dato che bisogna ridurre la popolazione a causa del climate change, uno degli strumenti da utilizzare a questo proposito potrebbero essere i vaccini.

1573.- PIANGONO DI GIOIA PERCHE’ HANNO LEGALIZZATO LA MORTE

Maurizio Blondet 15 dicembre 2017

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E’ passata la legge sull’eutanasia. Emma Bonino e gli altri radicali nelle tribune al Senato piangono di gioia: hanno adempiuto alla loro missione, dare la morte all’inizio, dare la morte alla fine della vita.

Naturalmente gli italiani sono a grande maggioranza a favore, e non s’accorgono di quanto sia aberrante questa scena di lacrime fanatiche e anti-umane. Gli Italiani, al 70 per cento, “vogliono” l’eutanasia. Si sono ormai perfettamente adeguati alla condizione di esseri puramente zoologici, da eliminare quando il loro mantenimento costa più di quanto rende.

Naturalmente, le bestie non riescono nemmeno a immaginarsi le conseguenze di questa “conquista” sulle loro proprie vite.

Ancor meno riescono a capire di quali poteri satanici loro, e i radicali, stanno facendo il gioco.

Un’occhiata sul loro futuro possono averla da questa notizia che viene da San Francisco.

Una organizzazione che si batte contro la crudeltà verso gli animali”, la SPCA (Society for the Prevention of Cruelty to Animals ) nel Mission District ha cominciato ad utilizzare robot-poliziotti per ripulire le strade attorno al suo edificio di esseri umani: senzatetto di una grossa tendopoli che “lasciano aghi, spaccano automobili, delinquono” e minacciano la sicurezza del loro personale, per non parlare della sporcizia.

Perché usare robot per cacciar via uomini? Perché, spiegano alla SPCA, costano meno: affittare un robot costa 7 $ l’ora, ossia 3 $ in meno della paga minima in California. I robot sono stati istruiti a ripulire i marciapiedi da residui umani e loro aghi (come sapete, infuria in Usa una epidemia di oppiacei, che è una delle cause maggiori per cui i bianchi operai perdono il lavoro e diventano senza-tetto).

Ma passate poche ore, la gente del luogo, non solo gli attendati, hanno reagito: spalmando i sensori dei robot di sostanze che vanno dal Ketchup alle Feci (umane), li hanno neutralizzati.
I robot usaticontro i senzatetto: a 7 $ l’ora
Decine di altri hanno protestato (ovviamente) via tweet. Come questo, che è un buon sunto della questione:
Ben Norton

✔ @BenjaminNorton

Capitalism: instead of providing homes for homeless people, spend exorbitant sums of money creating robots that will prevent homeless people from making homes for themselveshttps://twitter.com/businessinsider/status/940655493156139014 …

1:36 AM – Dec 13, 2017

“Capitalismo: invece di provvedere a case per i senzatetto, spendono somme esorbitanti a fabbricare robot che impediscono ai senzatetto di farsi abitazioni da sé”.

Come sapete, la California è sconvolta da vastissimi incendi che sembrano invincibili. Quello di Bel-Air, che minaccia le ville dei divi di Hollywood, “è stato causato da un fornelletto in un accampamento di senza tetto”, hanno rivelato i giornali, “che si sono accampati presso una delle entrate di questo quartiere molto apprezzato dalle celebrità … Questo incendio mette in evidenza la crisi dei senzatetto che si aggrava da parecchi anni a Los Angeles […] Ciò significa che tali cose si ripeteranno finché non si risolve il problema”.
“Più Europa vuol dire più pace, più sicurezza, più diritti, più crescita, più efficienza, più cultura, più libertà”
Il biotestamento è la soluzione del problema! L’eutanasia, naturalmente dei consenzienti. I prossimi robot spareranno siringhe risolutive. Gli Stati Uniti sono sempre un’avanguardia. Presto in Europa.

Il nuovo diritto per uomini superflui.

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Emma Bonino, asciugate le lacrime di gioia, dopo il successo ha detto che si presenterà alle elezioni per poi allearsi col PD. Con Benedetto Della Vedova ed altri funerari radicali ha formato una propria lista.

Il cui nome è un programma: “Più Europa” perché “più Europa vuol dire più pace, più sicurezza, più diritti, più crescita, più efficienza, più cultura, più libertà“, ha detto Bonino.

Svegliatevi, bestie! (Speranza vana)

Le persone non si rivolteranno. Non alzeranno gli occhi dai loro schermi, non abbastanza per notare cosa sta accadendo”

“1984” – George Orwell

Il partito Radicale non riesce ad arrivare nemmeno a 3 mila iscritti. Eppure riceve ogni anno dallo Stato 20 milioni di euo per la sua radio.

1522.- L’Ema a Milano? No, non è abbastanza “gay friendly”

Quella letterina LGBT… ITALIANI non siete abbastanza GAY per avere “i buoni uffici europei” … l’Olanda invece è gay (e “fumo”) friendly …..

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Il Pirellone doveva essere la sede di EMA. 

C’è grande polemica sul web per il confronto impietoso tra la brochure di presentazione all’Ema di Amsterdam e quella di presentazione all’Ema di Milano

Alessandro Cornali 22 Nov 2017 (tratto da l’occidentale)

Alla fine una monetina ha sancito l’assegnazione dell’Ema (l’agenzia europea del farmaco) ad Amsterdam piuttosto che a Milano. Poco importa se, sulla carta, Milano fosse la sede con il dossier migliore. Dopo la sconfitta si cerca, naturalmente, un colpevole: le regole, non si affidano 1,7 miliardi di euro e circa 3mila dipendenti con una monetina (fatto salvo che, se ci fosse andata bene nessuno avrebbe avuto da ridire); la malasorte di questo nefasto anno 17; i biscotti, veri o presunti, dei Paesi del Nord (gli italiani hanno ancora in mente il biscotto calcistico degli europei del 2004 di Svezia-Danimarca) con la collaborazione dei nostri cugini spagnoli. È mancato l’appoggio del governo, ha ipotizzato il governatore Lombardo Roberto Maroni spiegando che, se il presidente del Consiglio e il ministro degli Esteri fossero stati presenti al sorteggio, avrebbero potuto fare un maggiore lavoro di lobby e i voti di Germania e Spagna non sarebbero mancati all’ultimo minuto. Anche la Slovacchia, ha scritto qualcuno, è tra i sospettati di avere remato contro di noi per vendicarsi dell’esclusione perché molti dipendenti di Ema si erano dichiarati poco propensi a trasferirsi a Bratislava.
Eppure, tra tanti sospettati, nessuno ricorda una particolare categoria di dipendenti di Ema che si era dichiarata contraria al trasferimento in alcuni Paesi, tra i quali l’Italia, perché non sufficientemente gay friendly. La notizia risale al 29 agosto scorso, quando un gruppo di dipendenti dell’Agenzia europea per il farmaco appartenenti alla comunità LGBT ha scritto una lettera indirizzata ad Antonio Tajani, presidente del Parlamento europeo, a Donald Tusk, presidente del Consiglio europeo, a Jean-Claude Juncker presidente della Commissione europea e al Ceo dell’Ema Guido Rasi, manifestando preoccupazione per i Paesi in gara che non riconoscono il matrimonio omosessuale: “In particolare – si legge nella lettera – la legislazione di determinati Stati membri richiedenti non riconosce i matrimoni omosessuali o le unioni registrate dello stesso sesso. Di conseguenza, i membri del personale LGBT corrono il rischio reale di essere privati di una serie di diritti fondamentali associati al matrimonio o all’unione registrata”.
Gli estensori della lettera hanno inoltre richiamato la “decisione sulla procedura per il trasferimento delle agenzie dell’UE attualmente situate nel Regno Unito”, adottata dal Consiglio europeo il 22 giugno 2017, “che elenca sei criteri per il trasferimento dell’EMA. In particolare, il quarto criterio prevede un accesso appropriato al mercato del lavoro, alla sicurezza sociale e all’assistenza medica sia per i figli sia per i coniugi. Questo criterio riguarda la capacità di soddisfare i bisogni dei bambini e dei coniugi dell’attuale e del futuro personale per la sicurezza sociale e l’assistenza medica”. Vale la pena ricordare che la legge sulle unioni civili, approvata in Italia il 20 maggio del 2016, ha visto lo stralcio, tra mille polemiche, della stepchild adoption, ovvero la possibilità di adottare il figlio del partner dello stesso sesso. In Gran Bretagna invece, dal 2013, il matrimonio gay dà alla coppia gli stessi diritti del matrimonio eterosessuale. Dal 2002, con l’Adoption and Children Act, l’adozione da parte di coppie omosessuali è diventata legale in Inghilterra e Galles.
Nei Paesi Bassi la possibilità di adozione da parte di coppie dello stesso sesso è stata legalizzata assieme al matrimonio nel 2001; essa comprende anche l’adozione congiunta. Il parlamento olandese ha anche iniziato a permettere alle coppie dello stesso sesso di adottare bambini provenienti dall’estero nel 2005. Le coppie lesbiche possono inoltre ottenere l’accesso al trattamento di fecondazione in vitro. La lettera prosegue chiedendo che “la Task Force per il rilancio e la preparazione dell’operazione EMA consideri la legislazione degli Stati membri richiedenti il riconoscimento dei diritti LGBT” e che sottolinei “eventuali dubbi in modo appropriato” e che “la Commissione europea tenga pienamente conto delle preoccupazioni evidenziate nella presente lettera nella valutazione delle offerte”.

Quella letterina LGBT… ITALIANI non siete abbastanza GAY per avere “i buoni uffici europei” … l’Ol…

1364.- SCAFISMO SENZA LIMITI – NEL CELLULARE DELLO SCAFISTA ERITREO ARRESTATO IN SUDAN ED ESTRADATO IN ITALIA, IMMAGINI DI CANNIBALISMO E CORPI SMEMBRATI.

 

Migliaia di migranti uccisi dai trafficanti di organi: ogni rene rivenduto in Egitto per 15mila dollari 

13.08.2017 

MERED YEDHEGOMERED YEDHEGO

Fotografie con scene di cannibalismo e pezzi di corpi smembrati. Filmati che ritraggono gli immigrati consegnati nel deserto agli aguzzini che, di lì a poco, li ammazzeranno senza pietà. Il cellulare dell’eritreo arrestato a maggio in Sudan ed estradato a giugno in Italia con l’accusa di essere tra i trafficanti di esseri umani più pericolosi è un cimitero di orrori.

Secondo i pm guidati dal Procuratore Francesco Lo Voi, il sanguinario scafista sarebbe Mered Medhanie Yedhego (35 anni). E, sebbene l’uomo continui a dire che c’è stato uno scambio di persona, il pool che coordina l’inchiesta è fermo nell’assicurare che ci troviamo di fronte al trafficante senza scrupoli che, per anni, ha organizzato il trasferimento di migliaia di clandestini dall’Africa all’Italia, in cambio di milioni di dollari.

Chi non paga viene ucciso per gli organi

MERED YEDHEGO 3

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Le fotografie e i video sono stati inseriti nella memoria depositata dai magistrati al gup Alessia Geraci. “Nella chat intrattenuta con l’utente Efii risulta l’invio di immagini ritraenti delle scene di cannibalismo – scrivono i magistrati – nonché dei filmati scaricati da YouTube che verosimilmente riprendono dei migranti presi in consegna nel deserto da alcuni trafficanti armati”.

Un accertamento che, come dicono gli stessi pm, “assume un pregnante rilievo”, soprattutto dopo le dichiarazioni rese da Nuredin Atta Wehabrebi, un ex trafficante di esseri umani che ora collabora con la giustizia. Nel corso dell’interrogatorio reso l’11 maggio di un anno fa, Atta aveva riferito che “lungo la strada del Sinai i migranti che non hanno avuto la possibilità di corrispondere le somme pattuite vengono sistematicamente uccisi dalle organizzazioni criminali dedite al traffico di uomini al fine di estrarne gli organi avvalendosi di soggetti soprannominati ‘medici del Sahara’”.

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I “medici del Sahara” che prendono gli organi

La ricostruzione di Atta ha aperto gli occhi all’Occidente sulle violenze dei trafficanti di uomini. “Perché qua devono pagare a Kufra, a Kufra devono pagare, devono pagare… – ha spiegato l’ex scafista – non è pagare contanti, non c’è nessuno che paga contanti”. Alcuni immigrati lo fanno.

Ma sono solo il 2-3%. Hanno i soldi a casa. Ma, come spiega lo stesso Atta, la maggior parte non paga subito. L’80% lo farà a Palermo o, al più tardi, a Roma. Lo faranno le famiglie. “Ci sono altre persone che non hanno soldi…”. E allora “ci sono egiziani” che “prendono questi… organi”. Ed è in questo momento che entrano in scena i “medici del Sahara”.

“Ammazzano… queste organizzazioni lo sanno questa cosa – ha spiegato Atta agli inquirenti – si può scoprire anche… tu non hai visto su YouTube? L’hanno postato su YouTube…”. Ed effettivamente i magistrati hanno trovato su internet alcune immagini agghiaccianti. “Prima tagliano questo (organo ndr), tagliano questo, prendono queste cose… le sapete queste cose?”.

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Il traffico degli organi degli immigrati

Gli organi vengono “portati direttamente in Egitto”, dove vengono venduti. Ai magistrati Nuredin Atta Wehabrebi ha detto che in questi anni “tante persone sono morte, tante, tante, tante”. I loro reni vengono venduti per 15mila dollari. L’uno, ovviamente. “Gli egiziani prendono (gli organi, ndr) – ha continuato l’ex scafista – gli egiziani tutti quelli fanno intervento nel deserto”.

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Non c’è sono questa confessione a incastrare Mered Medhanie Yedhego, il cui nome potrebbe essere uno dei tanti alias emersi dall’esame dei diversi profili social aperti dall’eritreo. Gli inquirenti hanno messo insieme diciassette nuovi elementi di prova. A partire dalla comparazione fonica tra la voce dello scafista intercettata nell’indagine fatta due anni fa sul traffico di esseri umani e alcune telefonate registrate sull’utenza trovata in possesso e usata dall’uomo arrestato.

Secondo il consulente della Procura si tratterebbe della stessa persona. L’eritreo, però, dopo l’arresto non ha voluto sottoporsi a una nuova perizia fonica. E adesso dovrà fare i conti con le foto dell’orrore trovate dai magistrati sul suo cellulare. Impossibilli da spiegare.

Chi controlla la provenienza degli organi usati nei trapianti? Quali circuiti internazionali ci sono?

1278.- FNOMCeO: dal Consiglio Nazionale una forte presa di posizione sul DDL Lorenzin

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All’unanimità, il Consiglio nazionale della FNOMCeO, riunito a Roma sabato 24 giugno, ha approvato una mozione relativa al cosiddetto Ddl Lorenzin sulla riforma dell’istituzione ordinistica. Presentata da Filippo Anelli, Presidente OMCeO di Bari, la mozione è stata oggetto di un articolato dibattito al termine del quale i Presidenti di Ordine hanno espresso all’unanimità il proprio voto a favore della mozione. (In allegato).
In questo report però, richiamiamo il dispositivo finale: “Il Consiglio Nazionale della FNOMCeO invita il Governo ed il Parlamento a riprendere il confronto con la Professione Medica in tutte le sedi istituzionali, ripartendo dal testo approvato in Senato; a non cedere alla tentazione di sacrificare sull’altare di interessi di parte i livelli di tutela di salute dei cittadini, oggi assicurati dalla professione medica che da sempre interpreta, a volte anche con sacrificio, il proprio ruolo quale garante di un fondamentale diritto costituzionalmente protetto”.
Il Consiglio nazionale si è aperto con la relazione della Presidente Roberta Chersevani, che ha spaziato su tutti i problemi aperti con i quali si trova a misurarsi la Federazione. A partire dal sostegno alle zone dell’Italia centrale colpite dai terremoti. È avvenuta la consegna di tre FIAT Panda in provincia di Macerata, mentre presto sarà consegnata un’ambulanza nel Reatino. La Presidente ha quindi parlato dell’azione di contrasto contro due truffe quali il cosiddetto Registro Italiano dei Medici e l’European Medical Directory, nonché della gestione IMI-Alert e dell’Alert System e della Commissione centrale per gli esercenti le professioni sanitarie (CCEPS). Ha richiamato i due tavoli AIFA e il tavolo tecnico MMG con Ministero della Salute, MIUR e Regioni ed ha parlato dell’Osservatorio sui decreti attuativi della legge 24/2017 sulla responsabilità professionale e dell’indagine conoscitiva ENPAM-FNOMCeO sulle difficoltà di medici e odontoiatri. Altri temi le sperimentazioni cliniche con richiamo alla Carta di Napoli sulla tutela della persona. La Presidente ha ricordato i prossimi appuntamenti del CN: 14 e 15 luglio a Siena; 29 e 30 settembre a Messina; dicembre a Roma, con il bilancio. Ha riferito sulle audizioni in Parlamento sulle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento ed ha accennato alle disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale e della legge annuale per il mercato e la concorrenza. Ha infine trattato i vari aspetti dell’Atto della Camera 3868, anche noto come ddl Lorenzin, ma su questo tema e sulle posizioni che ha assunto la FNOMCeO rimandiamo alla mozione approvata all’unanimità.

Il dibattito si è articolato su 25 interventi.

Giuseppe Renzo, Presidente nazionale CAO: “Non siamo soddisfatti del ddl sulla concorrenza, che contrasta sia con la legge istitutiva degli Ordini sia con la legge 490/85 per gli odontoiatri, che esprimono contrarietà anche rispetto al 3868”.

Maurizio Scassola, Vice Presidente FNOMCeO ha svolto un dettagliato intervento sul ddl 3868, toccando alcuni punti-chiave: “Il testo è stato profondamente modificato: così non riconosce il ruolo istituzionale degli Ordini, mentre la legge 24/2017 attende ancora i decreti attuativi. Per noi – ha aggiunto Scassola – sono inaccettabili nuovi profili professionali e diciamo no a revisori dei conti scelti al di fuori degli Ordini. La proposta poi di decentrare l’elezione degli Ordini con seggi fuori sede dimostra che la politica è lontana dalle problematiche degli Ordini stessi”.

Per Emilio Pozzi, Presidente OMCeO di Bergamo “in Parlamento non si è tenuto conto dei suggerimenti degli Ordini, mentre prosegue il fenomeno per cui alcune Regioni, con proprie leggi, stravolgono le caratteristiche della Medicina”.

Filippo Anelli ha illustrato la mozione sopra richiamata, sottolineando alcuni punti: “Tutto parte dal Trattato di Lisbona, da lì è disceso il disconoscimento delle professioni. Il sapere sembra scomparso. La conseguenza potrebbe essere la scomparsa degli Ordini. Nel ddl Lorenzin veniamo visti come tecnici, ma noi dobbiamo riaffermare il valore della libertà che significa la possibilità di autogoverno della professione. Siamo noi che facciamo le diagnosi, il che implica assunzione di responsabilità e qui sta la differenza con la tecnica. Il ddl Lorenzin va bocciato. Gli Ordini devono governare la professione e interloquire con il Governo nazionale e con i Governi regionali”.

Amerigo Sbriccoli, Presidente OMCeO di Macerata, ha detto: “La professione medica non esiste più per la politica, è considerata al pari di altre professioni. I medici sono percepiti come nemici, non vengono presi in considerazione”.

Secondo Guido Lucchini, Presidente OMCeO di Pordenone, “con il ddl Lorenzin, tutto il Governo ci è contro. Eppure, anche da parte dei giovani medici che si avvicinano all’Ordine c’è entusiasmo, ma c’è rabbia nei confronti della politica”.

Giovanni Leoni, Presidente OMCeO di Venezia: “Il ddl Lorenzin dimostra ignoranza e aggressività nei confronti dei medici. Dopo alcune vicende come la riforma costituzionale, bocciata dagli italiani, o come la legge elettorale che non vede la luce, la classe politica non può venire a dire a noi come fare la professione”.

Per Eugenio Corcioni, Presidente OMCeO di Cosenza, “il ddl Lorenzin è un’offesa per tutti noi. Pensare di decentrare le elezioni degli Ordini è profondamente sbagliato, è un’idea che intacca la nostra autonomia, che invece noi dobbiamo difendere, specialmente in realtà come la mia dove il rischio è da un lato la prepotenza di certa politica, e, dall’altro, il rischio di infiltrazione della ‘ndrangheta”.

Giovanni D’Angelo, Presidente OMCeO di Salerno, ha sostenuto che “da tempo c’è una progressiva svalutazione della professione medica, che parte dall’Università. La diagnosi può appartenere a chi ha la conoscenza”.

Giuseppe Lavra, Presidente OMCeO di Roma, ha detto: “Nei tavoli tecnici occorre inserire anche specialisti e ospedalieri. Sul piano generale, occorre rivendicare il ruolo degli Ordini, perché sia il comma 566 sia il ddl Lorenzin sminuiscono il ruolo del medico. L’organizzazione della classe medica non è potere, ma responsabilità”.

Cesare Ferrari, Presidente OMCeO di Trapani ha posto l’accento su due aspetti: “Siamo fermi sul ddl Lorenzin, sulla legge 24 e sul comma 566, mentre invece dovremmo far sentire di più la nostra voce. Sul territorio poi, è un vulnus la vicenda delle nomine dei direttori generali delle Asl da parte delle Regioni”.

Augusto Pagani, Presidente OMCeO di Piacenza, oltre che del ddl Lorenzin, ha sottolineato “la possibilità che possano nascere conflitti di interesse tra Ordine e sindacato o tra Ordine e politica. Noi dobbiamo evitare simili situazioni, riaffermando il ruolo degli Ordini”.

Per Silvestro Scotti, Presidente OMCeO di Napoli, “il ddl Lorenzin è offensivo per tutti i medici e questo CN non è considerato come rappresentante della categoria. Mai come in questo momento, gli Ordini devono difendere la professione medica”.

Secondo Pierantonio Muzzetto, Presidente OMCeO di Parma, “il ddl Lorenzin mina alla base il senso della professione medica, che la si vuole ridurre alla mera applicazione di procedure e linee guida. Invece noi siamo Istituzioni democratiche e dobbiamo difendere il valore etico della nostra professione”.

Maria Erminia Bottiglieri, Presidente OMCeO di Caserta, ha posto l’accento sugli articoli 1 e 1 bis relativi alle sperimentazioni. Ma ha anche lanciato un ammonimento: “Donne e giovani devono essere valorizzati per le loro capacità”.

Carlo Manfredi, Presidente OMCeO di Massa Carrara ha operato una distinzione: “Il medico burocrate ha come obiettivo difendere la comunità, il medico clinico ha invece la mission di avere in cura la persona. Circa le sperimentazioni, si tende a ridurre i tempi per immettere più velocemente i farmaci sul mercato. Sull’obbligatorietà dei vaccini, occorre fare riferimento a linee guida basate sull’evidenza”.

Salvatore Amato, Presidente OMCeO di Palermo, ha sostenuto che “alcune scelte devono essere inquadrate oramai in una dimensione europea capace però di prendersi carico dei problemi e di fornire le soluzioni. Certo, il quadro è problematico, se si pensa che prima si è fatto l’euro come moneta unica e poi si è cominciato a pensare all’Europa, un paradigma che va ribaltato, come anche occorre passare dalla patologia della salute alla salutogenesi, esaltando il ruolo della prevenzione”.

Roberto Monaco, Presidente OMCeO di Siena, nel ricordare l’appuntamento del 14-15 luglio nella sua città, ha detto: “L’Ordine ha la funzione principale di tutelare la qualità della professione”.

Antonio Panti, Presidente OMCeO di Firenze, ha sostenuto che “occorre portare avanti le posizioni della Federazione a livello politico sia nazionale sia locale. Noi, sui vaccini, dobbiamo dare risposte alle domande dei cittadini”.

Francesco Noce, Presidente OMCeO di Rovigo, ha detto che “gli attacchi alla professione medica partono da molto lontano, mentre gli Ordini di confermano essere a tutela della professione e dei cittadini. Rischiamo però di perdere il decoro della professione, oltre che scienza e coscienza”. Noce ha auspicato “un’azione dirompente da parte della Federazione con le dimissioni collettive dei Presidenti senza escludere una manifestazione davanti al Parlamento”.

Ugo Trucco, Presidente OMCeO di Savona, ha sollecitato “iniziative da parte della Federazione, per affermare i nostri valori, anche perché i politici continueranno sulla loro strada, senza ascoltare le istanze che noi rappresentiamo”.

Per Roberto Rossi, Presidente OMCeO di Milano, “questo è il momento di mostrare la massima compattezza della Federazione sul ddl Lorenzin”.

Fulvio Borromei, Presidente OMCeO di Ancona, “la politica ha mostrato incompetenza e volontà di attaccare la professione, di attaccare l’Ordine vero per poter istituire nuovi Ordini”.

Ottavio Di Stefano, Presidente OMCeO di Brescia, ha invitato tutti “a un’autocritica: ci dobbiamo chiedere quanto contiamo davvero al nostro interno e nel rapporto con le Istituzioni”.

Secondo Giovanni Maria Righetti, Presidente OMCeO di Latina, “il Consiglio nazionale deve dare un mandato pieno al Comitato centrale e alla Presidente per portare avanti temi e problemi emersi nel dibattito che si è sviluppato anche in questa nostra Assemblea”.

Come si può osservare, forte è stata la partecipazione e altrettanto forte è stata la passione con cui i Presidenti di Ordine hanno affrontato le questioni cruciali di questo momento particolare che la professione medica sta vivendo.

LA CONCLUSIONE DELLA MOZIONE DEL CONSIGLIO NAZIONALE

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1228.- Vaccini, Zaia: «Temo l’impatto su Ulss e famiglie»

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I tecnici della Direzione regionale Prevenzione del Veneto stanno esaminando gli effetti del decreto legislativo 73 «Disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale», da oggi in vigore, che sancisce l’obbligo vaccinale e la gratuità di 12 vaccinazioni da somministrarsi a partire dal 60 giorno di vita ed entro i 16 anni. In particolare, stanno valutando l’approvvigionamento (il decreto non specifica la tipologia di vaccini da utilizzare e non tutti i vaccini sono impiegabili ad ogni classe di età considerata), i carichi di lavoro ai quali le Ulss saranno chiamate a far fronte entro il 10 settembre e il futuro delle altre campagne di prevenzione rivolte alle malattie croniche non trasmissibili: l’impegno a concentrare risorse e personale sulle vaccinazioni obbligatorie, fanno notare i tecnici, penalizzerà inevitabilmente tutte le altre attività.

«Mi preoccupa maggiormente l’impatto del nuovo decreto sulle famiglie, sulle mamme e papà, che avverto preoccupati e disorientati», dichiara Luca Zia presidente della Regione Veneto. «Del nuovo decreto contesto la forma coercitiva e l’eccessivo allarme di sanità pubblica attualmente giustificabile solo per il morbillo vaccinale. La stragrande maggioranza dei genitori non sono contrari a vaccinare i loro figli, ma hanno bisogno di essere correttamente informati e accompagnati nella scelta vaccinale, tale consenso non si può ottenere imponendo le vaccinazioni a suon di multe, rinunciando in questo modo a fare un’azione educativa e culturale a favore della prevenzione. Con questo decreto non si convince, ma si impone un obbligo coercitivo. Inoltre, le multe hanno un aspetto discriminatorio: chi ha soldi può permettersi di non vaccinare i figli».

«Davanti al grido di allarme dei genitori – prosegue il presidente – non si risponde con le multe e con le segnalazioni alle Procure. Pena l’insurrezione delle famiglie e la fuga dalla buona prassi delle vaccinazioni. La vera prevenzione inizia con l’ascolto delle mamme e dei papà e facendo una corretta informazione, scientifica e capillare».

Per il governatore del Veneto «un buon programma vaccinale, fatto bene, dovrebbe innanzitutto prevenire e chiarire i dubbi dei genitori, rispettare i tempi vaccinali, privilegiare i vaccini effettivamente fondamentali e indispensabili, e prevedere una grande campagna informativa e una seria anagrafe vaccinale, come quella organizzata in Veneto». Il Veneto, unica regione in Italia che da dieci anni ha superato l’obbligo vaccinale, si registrano tassi di copertura superiori al 90 per cento. L’ultimo report semestrale della Direzione regionale Prevenzione evidenzia che la somministrazione della prima dose del vaccino esavalente ha raggiunto il 91.6 per cento dei nati in Veneto nel 2016, 2 punti percentuali in più rispetto alla coorte dei nati nel 2015, considerando che questo è un dato preliminare che si consoliderà a raggiungimento dei 24 mesi, va interpretato come un segno di elevata adesione e di un trend in continua crescita.

«L’andamento delle coperture vaccinali in Veneto», conclude il presidente della Regione, «rafforza la nostra convinzione che l’approccio corretto da adottare nell’offerta vaccinale non è l’imposizione coercitiva ma la promozione delle vaccinazioni effettivamente necessarie, con un lavoro di sensibilizzazione e informazione da parte dei operatori e l’adesione consapevole da parte della popolazione».

1225.- Mattarella firma decreto obbligo vaccini a scuola

IN PERFETTA CONTINUITA’. di Luigi De Giacomo

Liberamente scrissi, alla sua elezione alla Presidenza della Repubblica, che avevano eletto un becchino per la Costituzione italiana. E ciò, puntualmente, si rese palese con atti e atteggiamenti inequivocabili, fino a ieri, tutti documentati.

In perfetta continuità questo lavoro continua e da oggi fa un salto di qualità non indifferente: la firma di un Decreto Legge che impatta su milioni di vite e che mette una pietra tombale sulla libertà e sui principi costituzionali che dovrebbero caratterizzare un Decreto Legge (art.77 Cost. “…in casi straordinari di necessità e di urgenza, il Governo adotta, sotto la sua responsabilità, provvedimenti provvisori con forza di legge…”).

La Presidenza della Repubblica ha il dovere non solo di accertarsi che sussista il caso “straordinario di necessità ed urgenza”, ma soprattutto di comunicare tale evidenza al popolo, dovere reso ancora più evidente quando l’urgenza riguarda milioni di bambini e bambine.

In caso contrario siamo dinanzi ad un alto tradimento. MOLTO ALTO.

 

A partire dal prossimo anno saranno 12 le vaccinazioni obbligatorie   (ANSA)