1307.- Regole Sauron a Washington

UNA FOTOGRAFIA SULLA LEADER SHIP AMERICANA CON L’OCCHIO DI CRAIG ROBERTS E I CONTRIBUTI DI ENNIO REMONDINO

Craig Roberts: tradire chi li ha votati è la loro vera missione

La svendita di Trump al termine della svendita di Obama, durata otto anni. Istruttivo: ora abbiamo un presidente democratico che ha svenduto i suoi elettori, e un presidente repubblicano che ha appena fatto la stessa cosa. Questo è un punto molto interessante, il cui significato sfugge alla maggior parte delle persone – ma non al presidente russo Vladimir Putin, che al summit del Club Valdai ha riassunto lo stato della democrazia occidentale in termini che riassumo così, parafrasandoli: “In Occidente, gli elettori non possono cambiare la politica attraverso le elezioni, perché le élite dominanti controllano chiunque sia eletto. Le elezioni danno l’illusione della democrazia, ma il voto non cambia le politiche che favoriscono la guerra e le élite. Pertanto, la volontà popolare è neutralizzata. I cittadini vedono che il loro voto non ha alcuna influenza sugli affari del paese. Ciò li rende impauriti, frustrati e arrabbiati: una combinazione di emozioni pericolose per l’élite dominante che, in risposta, orienta i poteri dello Stato contro il popolo, esortandoli con la propaganda a sostenere altre guerre. Obama aveva promesso di uscire dall’Afghanistan o dall’Iraq, o forse da entrambi i paesi. Aveva promesso di abolire lo “Stato di polizia” creato dal regime di George W. Bush. E aveva promesso di concentrare le risorse americane sui problemi domestici, come l’assistenza sanitaria”.

Flynn: Usa terroristi, l’Isis è in Siria grazie a Obama e Hillary

Un folle pilota americano ha abbattuto un aereo siriano che stava attaccando l’Isis. Questo conferma che Washington non sta combattendo i terroristi, ma li sta proteggendo, in quanto suoi agenti in Siria per rovesciarne il governo. Il generale Michael Flynn, ex direttore della Defense Intelligence Agency, ha rivelato in un’intervista tv che Obama e la Clinton hanno voluto fortemente inviare l’Isis in Siria, contro il suo parere. L’Isis è la scusa per entrare abusivamente in Siria. Russia e Iran vi sono legalmente, invitati da un governo eletto. Gli americani invece sono lì come criminali di guerra. Secondo il diritto internazionale, stabilito dagli stessi yankees, è un crimine di guerra aggredire un paese che non ha sollevato un pugno contro di te. Ora che un pilota americano ha dimostrato che gli Usa sono in Siria solo per sostenere il proprio agente, l’Isis, nemmeno una “prostituta” come Megyn Kelly può credere alla versione di Washington. Russi, siriani e iraniani lo sapevano sin dall’inizio. Tuttavia, queste fonti ufficiali sono tutte considerate sospette dai media occidentali. Per questo, la bugia è rimasta in piedi, fino a quando l’idiota pilota americano ha tolto il velo dalla menzogna.
Washington, naturalmente, mentirà spudoratamente. È l’unica cosa che sa fare. Dirà che era un “combattente della coalizione”, cioè che qualcun altro stava guidando gli F-18 americani. Non eravamo noi. Oppure affermeranno che il fighter siriano stava attaccando donne e bambini, oppure un gruppo di transgender o ancora un reparto maternità per donne violentate dalle “brutali truppe” di Assad. Il governo la girerà in qualche modo per rendere un aggressivo crimine di guerraun’eroica difesa di un gruppo di vittime. La domanda è: l’idiota pilota ha fatto tutto da solo, in stile Top Gun, oppure è stata un’iniziativa del complesso militare per iniziare un conflitto Stati Uniti-Russiache impedirebbe a Trump di calmare le tensioni con Putin? Sono in gioco 1 trilione di dollari annui pagati dai contribuenti americani. Non sappiamo se il pilota abbia agito da sé o su ordine. Quel che sappiamo è che non è andata giù ai russi. Il ministro della difesa ha dichiarato oggi che considera la decisione del comando statunitense come una «violazione intenzionale del memorandum per evitare incidenti di voli aerei nelle operazioni in Siria, firmato il 20 ottobre 2015». Che sorpresa! Gli americani hanno rotto un altro accordo fatto con la Russia.
Quando capirà Mosca che un accordo firmato con Washington non ha senso? I nativi americani non lo hanno mai fatto. C’è una famosa maglietta in America: “Certo che puoi fidarti del governo: chiedi ad un nativo”. Il ministro della difesa russo ha annunciato oggi che il paese sta interrompendo tutte le interazioni con gli Stati Uniti nell’ambito del memorandum di prevenzione degli incidenti nei cieli siriani. Ha aggiunto inoltre che la difesa missilistica intercetterà qualsiasi aeromobile nella zona delle Forze Aerospaziali russe in Siria, e che «nelle aree in cui l’aviazione sta conducendo missioni di combattimento nei cieli siriani, qualsiasi oggetto volante, inclusi jet e veicoli aerei senza pilota della coalizione internazionale, scoperti ad ovest del fiume Eufrate, verranno seguiti da difese aeree e terrestri russe come bersagli aerei». In altre parole, la Russiaha velatamente indetto una “no-fly zone” in tutte le aree della Siria in cui operano le forze siriane e russe. Ogni intruso verrà colpito. Americani, israeliani, chiunque sarà fatto fuori.
Poiché è la Russia, e non Washington, ad avere la superiorità aerea in Siria, tutto ciò che serve è un altro pilota americano sconsiderato, e i totali cretini di Washington dovranno ritirarsi o fare un errore. Date la stupidità e la hybris a D.C., i cretini commetteranno un errore. Non c’è nessuna intelligenza a Washington, solo arroganza. Nel quarto di secolo che ci sono stato ho visto le persone più stupide al mondo. Credo che la Russiae la sua abile leadership ne usciranno vincenti. Tuttavia, penso anche che abbia lasciato troppo che la crisisiriana si sviluppasse. Russiae Siria avrebbero vinto la guerramolto tempo fa, se Mosca avesse evitato di continuare a dichiarare una vittoria prematura, andandosene, dovendo tornare, sperando sempre di raggiungere un accordo con Washington. Raggiungere un accordo con gli americani era quasi più importante che vincere la guerra. Che cosa assurda. Sono gli americani che hanno fomentato il terrorismoin Cecenia.
I russi sembrano non capire che non esistono terroristi indipendenti. Il terrorismoè un’arma di Washington. Come può dunque Mosca fare un accordo con un paese che le sta usando il terrorismocontro? Quale crede che sia il piano neocon di conquistare Siria ed Iran, se non portare più terrorismoin Russia? Putin è un leader esperto, forte e capace, forse l’unico fuori della Cina. Palesemente non ce n’è nessuno, in Occidente: un deserto di leadership. Pochi dubbi che sia un capo morale, che si oppone alla guerrae vuole il meglio per tutti i paesi. Tuttavia, cercando accordi con Washington, dà l’idea di essere debole e scavalcabile. Sarebbe molto meglio se Putin dicesse chiaramente: «Se volete la guerra, l’avrete in mezz’ora». Improvvisamente, la Russiaverrebbe subito presa sul serio. Ammiro il presidente russo. Ma sta sbagliando mossa. Invece di parare l’aggressione di Washington, dovrebbe costringere Europae Stati Uniti a venire da lui per una soluzione. Putin, il leader del mondo libero, non dovrebbe essere passivo rispetto ad un governo in bancarotta, corrotto e che si rotola nel male.
(Paul Craig Roberts, “Un altro passo verso la guerratotale”, da “Information Clearing House” del 19 giugno, post tradotto da Hmg per “Come Don Chisciotte”. Craig Roberts è stato viceministro del Tesoro nel governo di Ronald Reagan).

Un folle pilota americano ha abbattuto un aereo siriano che stava attaccando l’Isis. Questo conferma che Washington non sta combattendo i terroristi, ma li sta proteggendo, in quanto suoi agenti in Siria per rovesciarne il governo. Il generale Michael Flynn, ex direttore della Defense Intelligence Agency, ha rivelato in un’intervista tv che Obama e la Clinton hanno voluto fortemente inviare l’Isis in Siria, contro il suo parere. L’Isis è la scusa per entrare abusivamente in Siria. Russia e Iran vi sono legalmente, invitati da un governo eletto. Gli americani invece sono lì come criminali di guerra. Secondo il diritto internazionale, stabilito dagli stessi yankees, è un crimine di guerra aggredire un paese che non ha sollevato un pugno contro di te. Ora che un pilota americano ha dimostrato che gli Usa sono in Siria solo per sostenere il proprio agente, l’Isis, nemmeno una “presstituta” come Megyn Kelly può credere alla versione di Washington. Russi, siriani e iraniani lo sapevano sin dall’inizio. Tuttavia, queste fonti ufficiali sono tutte considerate sospette dai media occidentali. Per questo, la bugia è rimasta in piedi, fino a quando l’idiota pilota americano ha tolto il velo dalla menzogna.

Washington, naturalmente, mentirà spudoratamente. È l’unica cosa che sa fare. Dirà che era un “combattente della coalizione”, cioè che qualcun altro stava guidando gli F-18 americani. Non eravamo noi. Oppure affermeranno che il fighter Il generale Michael Flynnsiriano stava attaccando donne e bambini, oppure un gruppo di transgender o ancora un reparto maternità per donne violentate dalle “brutali truppe” di Assad. Il governo la girerà in qualche modo per rendere un aggressivo crimine di guerra un’eroica difesa di un gruppo di vittime. La domanda è: l’idiota pilota ha fatto tutto da solo, in stile Top Gun, oppure è stata un’iniziativa del complesso militare per iniziare un conflitto Stati Uniti-Russia che impedirebbe a Trump di calmare le tensioni con Putin? Sono in gioco 1 trilione di dollari annui pagati dai contribuenti americani. Non sappiamo se il pilota abbia agito da sé o su ordine. Quel che sappiamo è che non è andata giù ai russi. Il ministro della difesa ha dichiarato oggi che considera la decisione del comando statunitense come una «violazione intenzionale del memorandum per evitare incidenti di voli aerei nelle operazioni in Siria, firmato il 20 ottobre 2015». Che sorpresa! Gli americani hanno rotto un altro accordo fatto con la Russia.

Quando capirà Mosca che un accordo firmato con Washington non ha senso? I nativi americani non lo hanno mai fatto. C’è una famosa maglietta in America: “Certo che puoi fidarti del governo: chiedi ad un nativo”. Il ministro della difesa russo ha annunciato oggi che il paese sta interrompendo tutte le interazioni con gli Stati Uniti nell’ambito del memorandum di prevenzione degli incidenti nei cieli siriani. Ha aggiunto inoltre che la difesa missilistica intercetterà qualsiasi aeromobile nella zona delle Forze Aerospaziali russe in Siria, e che «nelle aree in cui l’aviazione sta conducendo missioni di combattimento nei cieli siriani, qualsiasi oggetto volante, inclusi jet e veicoli aerei senza pilota della coalizione internazionale, Obama e Hillaryscoperti ad ovest del fiume Eufrate, verranno seguiti da difese aeree e terrestri russe come bersagli aerei». In altre parole, la Russia ha velatamente indetto una “no-fly zone” in tutte le aree della Siria in cui operano le forze siriane e russe. Ogni intruso verrà colpito. Americani, israeliani, chiunque sarà fatto fuori.

Poiché è la Russia, e non Washington, ad avere la superiorità aerea in Siria, tutto ciò che serve è un altro pilota americano sconsiderato, e i totali cretini di Washington dovranno ritirarsi o fare un errore. Date la stupidità e la hybris a D.C., i cretini commetteranno un errore. Non c’è nessuna intelligenza a Washington, solo arroganza. Nel quarto di secolo che ci sono stato ho visto le persone più stupide al mondo. Credo che la Russia e la sua abile leadership ne usciranno vincenti. Tuttavia, penso anche che abbia lasciato troppo che la crisi siriana si sviluppasse. Russia e Siria avrebbero vinto la guerra molto tempo fa, se Mosca avesse evitato di continuare a dichiarare una vittoria prematura, andandosene, dovendo tornare, sperando sempre di raggiungere un accordo con Washington. Raggiungere un accordo con gli americani era quasi più importante che vincere la guerra. Che cosa assurda. Sono gli americani che hanno fomentato il terrorismo in Cecenia.

I russi sembrano non capire che non esistono terroristi indipendenti. Il terrorismo è un’arma di Washington. Come può dunque Mosca fare un accordo con un paese che le sta usando il terrorismo contro? Quale crede che sia il piano neocon di conquistare Paul Craig RobertsSiria ed Iran, se non portare più terrorismo in Russia? Putin è un leader esperto, forte e capace, forse l’unico fuori della Cina. Palesemente non ce n’è nessuno, in Occidente: un deserto di leadership. Pochi dubbi che sia un capo morale, che si oppone alla guerra e vuole il meglio per tutti i paesi. Tuttavia, cercando accordi con Washington, dà l’idea di essere debole e scavalcabile. Sarebbe molto meglio se Putin dicesse chiaramente: «Se volete la guerra, l’avrete in mezz’ora». Improvvisamente, la Russia verrebbe subito presa sul serio. Ammiro il presidente russo. Ma sta sbagliando mossa. Invece di parare l’aggressione di Washington, dovrebbe costringere Europa e Stati Uniti a venire da lui per una soluzione. Putin, il leader del mondo libero, non dovrebbe essere passivo rispetto ad un governo in bancarotta, corrotto e che si rotola nel male.

(Paul Craig Roberts, “Un altro passo verso la guerra totale”, da “Information Clearing House” del 19 giugno, post tradotto da Hmg per “Come Don Chisciotte”. Craig Roberts è stato viceministro del Tesoro nel governo di Ronald Reagan).

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Paul Craig Roberts fu accanto a Reagan. Ora prevede guerre e declino americano

«L’unica cosa che ci si può aspettare dal prossimo presidente degli Stati Uniti è più guerra, più morti e più oppressione del popolo americano credulone. Persone disinformate e credulone come gli americani non hanno futuro. Gli americani sono un popolo finito che la Storia sta per travolgere».

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Sauron Rules in Washington: Ne Il Signore degli Anelli, Sauron è l’Oscuro Signore di Mordor (The Dark Lord of Mordor.

Il problema è che il mondo ha dato retta agli americani per troppo maledetto tempo” – Il Dr. Julian Osborne, dalla versione cinematografica del 2000 del libro di Nevil Shute del 1957, On the Beach.

Un lettore mi ha chiesto perché i neoconservatori spingono verso una guerra nucleare se non ci possono essere vincitori. Se tutti muoiono, a che serve?

La risposta è che i neoconservatori ritengono che gli Stati Uniti possano vincere al minimo e forse zero danni.

Il loro piano folle è il seguente: Washington circonderà, da presso, la Russia e la Cina con basi missilistiche anti-balistiche ABM per fornire uno scudo contro uno strike di ritorsione dalla Russia e dalla Cina.

Però, da queste basi USA anti-ABM è anche possibile lanciare un attacco nucleare missilistico non individuabile contro Russia e Cina, riducendo in tal modo il tempo di preavviso a soli cinque minuti e lasciando alle vittime di Washington poco o nessun tempo per prendere una decisione.

I neoconservatori ritengono che il primo attacco di Washington sia in grado di danneggiare così gravemente le capacità di ritorsione russe e cinesi che entrambi quei governi si arrenderebbero rinunciando a lanciare una loro risposta. I dirigenti russi e cinesi giungerebbero alla conclusione che le loro forze ridotte avrebbero scarse possibilità che la maggior parte dei loro ICBM possano superare lo scudo ABM di Washington, cosa che lascerebbe quindi intatta la maggior parte degli Stati Uniti. Una rappresaglia debole da parte di Russia e Cina costituirebbe semplicemente un invito ad una seconda ondata di attacchi nucleari degli Stati Uniti che potrebbe cancellare le città russe e cinesi, uccidendo milioni di persone e lasciando entrambi i paesi in rovina.

In breve, i guerrafondai americani scommettono che le leadership russa e cinese si sottomettano piuttosto che correre il rischio di una distruzione totale.

Non c’è alcun dubbio che i neoconservatori siano sufficientemente cinici e malvagi per lanciare un attacco nucleare preventivo, ma forse il piano intende mettere la Russia e la Cina in una situazione in cui i loro leader concludano che il gioco è contro di loro e quindi debbano accettare l’egemonia di Washington .

Per sentirsi sicuro nella sua egemonia, Washington dovrà ordinare alla Russia e alla Cina di disarmare.

Ma questo piano è pieno di rischi. Gli errori di calcolo sono una caratteristica della guerra. È sconsiderato e irresponsabile rischiare la vita del pianeta per nient’altro che l’egemonia di Washington.

Il piano neoconservatore crea una situazione di grave pericolo per l’Europa, il Regno Unito, il Giappone, la Corea del Sud e l’Australia, nel caso di contrattacco della Russia e della Cina. Lo scudo ABM di Washington non può proteggere l’Europa dai missili da crociera nucleare della Russia o dalla forza aerea russa, in modo che l’Europa smetterà di esistere. Il contrattacco della Cina dovrebbe colpire Giappone, Sud Corea e Australia.

La speranza russa e quella di tutte le persone sane di mente è che i vassalli di Washington capiscano di essere proprio loro quelli a rischio, un rischio da cui non hanno nulla da guadagnare e tutto da perdere, e che perciò ripudino il loro vassallaggio verso Washington e rimuovano le basi statunitensi a ridosso di Russia e Cina. Deve essere chiaro ai politici europei che saranno trascinati in un conflitto con la Russia. Il comandante della NATO ha detto al Congresso degli Stati Uniti che aveva bisogno di finanziamenti per una maggiore presenza militare in Europa per contrastare “una Russia che risorge” https://www.rt.com/news/387063-nato-counter-resurgent- Russia/

Esaminiamo cosa significhi “una Russia che risorge”. Significa una Russia forte e fiduciosa al punto di voler difendere i propri interessi e quelli dei suoi alleati. In altre parole, la Russia è stata in grado di bloccare l’invasione pianificata della Siria da parte di Obama, di non far bombardare l’Iran e di consentire alle forze armate siriane di sconfiggere la forza ISIS inviata da Obama e Hillary per rovesciare Assad.

La Russia è “sta risorgendo” perché è di nuovo in grado di bloccare le azioni unilaterali statunitensi contro gli altri paesi.

Questa capacità controbatte la dottrina del neoconservatore Wolfowitz, secondo cui l’obiettivo principale della politica estera statunitense è quello di impedire l’affermarsi di qualsiasi paese che possa porsi in grado di ostacolare l’azione unilaterale di Washington.

Mentre i neocon sono stati assorbiti nelle loro “guerre da ragazzi”, cosiddette “cakewalk”, che durano da 16 anni, la Russia e la Cina si sono affermate come potenze in grado di ostacolare politicamente, militarmente ed economicamente l’unilateralismo di cui Washington aveva goduto dal tempo del crollo dell’Unione Sovietica. Ciò che Washington sta cercando di fare è ricuperare la sua capacità di agire in tutto il mondo senza incontrare alcun ostacolo da parte di qualunque altro paese. Questo richiede che la Russia e la Cina facciano un passo indietro, oppure, siano azzerate.

Russia e Cina sono su questa strada? È possibile, ma io non ci scommetterei la vita del pianeta. Ma il governo russo non è intimidito dalla propaganda occidentale. Il ministro degli Esteri russo Lavrov ha dichiarato: “Sentiamo infinite accuse isteriche contro la Russia, ma le accuse sono sempre prive di qualsiasi prova.” https://sputniknews.com/politics/201705041053274379-lavrov-russia-us-relations/

E’ pensabile che la Russia e la Cina possano sacrificare la loro sovranità per il bene della vita sulla terra. Ma questa stessa coscienza morale li spingerà ad opporsi al male che è a Washington per non soggiacere al male stesso. Pertanto, penso che il male che primeggia a Washington stia conducendo gli Stati Uniti e i loro stati vasalli alla totale distruzione.

Dopo aver convinto le dirigenze russe e cinesi che Washington intende lanciare contro i loro paesi un attacco di sorpresa (vedi, ad esempio, http://www.fort-russ.com/2017/04/us-forces-preparing-sudden-nuclear. Html), la domanda è come reagiranno la Russia e la Cina? Sono sedute lì e aspettano un attacco o preverranno l’attacco di Washington con un attacco delle loro forze?

Cosa faresti tu? Salveresti la tua vita sottomettendoti al male, o distruggeresti il ​​male?

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Il mio parlare chiaro ha significato che il mio nome è stato catalogato in una lista (finanziata da chi?) come quello di uno sciocco, una “dupe o un agente dei russi”. In realtà, mi ritengo un agente di tutte le persone che non accettano la volontà di Washington di usare la guerra nucleare per stabilire l’egemonia di Washington sul mondo, ma voglio che capiate cosa significa essere un “agente russo”.

Significa rispettare il diritto internazionale, ciò che Washington non fa. Significa rispettare la vita, che Washington non fa. Significa rispettare gli interessi nazionali di altri paesi, che Washington non fa. Significa rispondere alle provocazioni con la diplomazia e con le richieste di cooperazione, che Washington non fa. Ma la Russia lo fa. Chiaramente, allora, chi si dice “agente russo” è una persona morale che vuole preservare la vita e l’identità nazionale e la dignità sua e degli altri popoli (“Direi Uno per tutti, tutti per uno”, per necessità.Ndr).

È Washington che vuole ribaltare la morale umana e diventare il padrone del pianeta. Come ho scritto in precedenza, Washington senza alcuna dubbio è Sauron (Ne Il Signore degli Anelli, Sauron è l’Oscuro Signore di Mordor), uno spirito malvagio e potentissimo.

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L’occhio di Sauron

L’unica domanda importante è se ci sia una forza abbastanza sana in qualche parte del mondo capace di resistere e vincere il male di Washington.

traduzione di Mario Donnini

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Leggiamo l’intervista al dottor Roberts realizzata da Costantino Ceoldo che, per sua riservatezza, ama figurare come attento lettore di RemoControOra prevede guerre e declino americano

Il dottor Roberts, oltre alla biografia nota, fu anche membro di un comitato segreto di controllo sulla CIA, istituito allo scopo di verificare le informazioni fornite dai servizi segreti Usa sul prosieguo della Guerra Fredda con l’Unione Sovietica. È un profondo conoscitore dei meccanismi del potere a Washington e si è distinto per le sue analisi politiche, spesso discordanti rispetto a quelle del mainstream ufficiale.

D. In un suo recente articolo lei afferma che esiste un Establishment interno sia al Partito Repubblicano che a quello Democratico, votato alla conservazione del potere ed ostile a qualsiasi figura presidenziale indipendente ed autorevole. Com’è si è arrivati a questa situazione?

R. La capacità del governo di tassare, prendere in prestito e stampare denaro determina il controllo del governo sulle risorse private. Il beneficiario di queste risorse può essere, in determinate circostanze, il popolo stesso. Più spesso, i beneficiari sono i profitti di gruppi privati che sono alleati con il governo. Col passare del tempo questi gruppi si consolidano e diventano un Apparato. Negli Stati Uniti la struttura è composta da gruppi di interesse privati -come ad esempio il settore finanziario, il complesso militare e della sicurezza, la lobby israeliana, le industrie estrattive e agroalimentare- che scrivono le leggi che il governo poi promulga.

Le correnti nei partiti servono questi interessi in cambio delle grandi donazioni necessarie per le campagne politiche che eleggono il governo. I due partiti politici degli Stati Uniti fanno a gara per essere la puttana dei gruppi di interesse privati, perché il partito con la maggioranza è in grado di fare più favori e ricevere quindi più benefici. Quando outsider politici come Jimmy Carter o Ronald Reagan, che possono essere tollerati fintanto che si limitano ad essere Governatori di uno Stato, conquistano la nomina presidenziale a danno dei candidati dell’Establishment e vengono eletti, mettono a repentaglio il controllo dell’Apparato.

Ad esempio, quando l’Establishment Democratico si rese conto che Franklin D. Roosevelt non sarebbe sopravvissuto al suo quarto mandato, cacciò il suo popolare vice presidente, Henry Wallace ed installò al suo posto il non-entità e facilmente controllabile Harry Truman. L’Establishment è stato così in grado di utilizzare Truman per creare la molto redditizia Guerra Fredda, che ha mantenuto in salute per anni il complesso militar-industriale.

D. Sbaglio o si è affermata a livello politico una sorta di “generazione Power Point”? Cioè un insieme di persone i cui schemi di pensiero sono estremamente semplificati, lineari e in cascata, privi quindi di una marcata capacità di pensiero laterale, oltre che di onestà?

R. Non posso rispondere per tutti i Paesi. Negli Stati Uniti l’attuale potere è costituito dai Neoconservatori. Il loro nome è fuorviante. Non sono conservatori. I loro padri provengono dalla sinistra trotskysta. Con il crollo dell’Unione Sovietica nel 1991, i neocon hanno concluso che la Storia avesse scelto i capitalisti, non i lavoratori e che l’America fosse il Paese “eccezionale e indispensabile” il cui diritto era quello di esercitare egemonia sul mondo. Questo è simile alla teoria della rivoluzione mondiale di Trotsky, ma a favore del capitale americano, non dei lavoratori. Il perseguimento di tale politica degli Stati Uniti ha definito la politica estera dal regime Clinton. Le vite di milioni di persone hanno pagato per la supremazia del controllo americano.

D. Possiamo quindi dire che l’attuale politica estera statunitense è il prodotto di questa generazione “a pensiero limitato”? Nel caso, secondo Lei quanto ne sono influenzati i vertici militari?

R. Non credo che gli Stati Uniti siano più in grado di produrre leader. Il governo è semplicemente qualcosa da utilizzare mediante ordini del giorno. I capi militari traggono beneficio dalle mobilitazioni e dalla guerra, le promozioni sono più rapide e gli ufficiali in congedo hanno pensioni più elevate. Una volta raggiunto il grado di maggiore o tenente generale, abbondano le opportunità di consulenza private o del Pentagono come pure le direzioni di aziende militari o di sicurezza nel settore “difesa”. Le ricompense finanziarie rendono i generali complici nella propaganda di “minacce” sempre presenti, siano esse “terroristi”, musulmani, la “minaccia” russa o cinese.

D. Alcune persone, qui in Italia, ritengono che l’attuale politica statunitense sia conseguenza della crisi di quello che loro stessi chiamano “Impero Americano”. Qui il termine “Impero” è usato in una eccezione diversa da quella che generalmente gli si attribuisce ma indica comunque una forma di governo autoritaria e liberticida. Qual è la Sua opinione al riguardo?

R. Gli Europei sono responsabili per l’Impero Americano. Gli Europei sprofondarono nella Guerra Fredda, con la visione dell’Armata Rossa che dilagava in Europa stuprando tutte le donne in Germania, e assegnarono la loro difesa e la loro politica estera a Washington. Gli Europei non hanno avuto una politica estera indipendente dalla Seconda Guerra Mondiale. I Paesi Europei sono gli Stati vassalli dell’Impero americano e prendono i loro ordini da Washington. Nessun leader europeo è indipendente dal controllo di Washington.

D. La situazione sociale attuale che vivono gli Stati Uniti e, in parte, il mondo Occidentale, può essere paragonata a quella vissuta negli ultimi tempi dalla Repubblica Romana con l’omicidio di Cesare come detonatore delle guerre civili e catalizzatore dell’Impero romano? Fino a che punto potremmo spingerci con questo paragone?

R. La Repubblica Americana è stata distrutta nella cosiddetta Guerra Civile. Quella guerra riguardava un Impero, non la schiavitù. Lincoln stesso dichiarava che avrebbe sostenuto la schiavitù se avesse conservato l’Impero. Non appena i criminali di guerra dell’Unione ebbero distrutto il Sud, distrussero anche gli indiani delle pianure, aprendo così il West allo sfruttamento da parte di gruppi di interesse privati.

 

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D. Le recenti elezioni di medio termine hanno trasformato il Presidente Obama nella proverbiale “anatra zoppa”. Come ritiene si svolgeranno gli ultimi due anni della presidenza Obama?

R. L’ “anatra-zoppa pensiero” è obsoleto. Obama rappresenta l’Establishment così come lo rappresenterà il suo sostituto. Gli attacchi dei Repubblicani contro Obama non sono altro che la loro speranza di essere la prossima puttana dei gruppi di interesse privati che governano l’America e che saranno i Repubblicani, invece dei Democratici, a riceverne le ricompense.

D. Per concludere, secondo Lei che cosa ci dovremo aspettare dal prossimo presidente americano? Che si tratti di Jeb Bush o Hillary Clinton o anche di un improvviso outsider, che cosa cambierà e che cosa non cambierà nella politica americana?

R. L’unica cosa che ci si può aspettare dal prossimo presidente degli Stati Uniti è più guerra, più omicidi e più l’oppressione del popolo americano credulone. Persone disinformate e credulone come gli americani non hanno futuro. Gli americani sono un popolo morto che la Storia sta per investire.

Paul Craig Roberts è un economista americano di 75 anni che nella vita ne ha fatte molte. Assistente Segretario del Tesoro nell’ amministrazione Reagan e co-fondatore della cosiddetta ‘Reaganomics’, la politica economica di quella presidenza. Tra i tanti ‘peccati’ ha scritto anche per Wall treet Journal e BusinessWeek. 
Paul Craig Roberts, a former Assistant Secretary of the US Treasury and former associate editor of the Wall Street Journal, has been reporting shocking cases of prosecutorial abuse for two decades. A new edition of his book, The Tyranny of Good Intentions, co-authored with Lawrence Stratton, a documented account of how americans lost the protection of law, has been released by Random House. Visit his website.
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