1247.- IL PUNTO SULLA SIRIA E SULLE FAZIONI IN LOTTA. II

Raqqa-map-696x480

Le Forze Speciali turche sono arrivate da due giorni a Nord di Aleppo per rafforzare il loro schieramento, in quella che potrebbe essere una nuova missione repressiva contro le forze curde.

88717_img650x420_img650x420_crop

Vecchi carri M-60 turchi, obsoleti rispetto ai T-90 dell’esercito siriano.

I rinforzi della Türk Kara Kuvvetleri – molto ben accolti accolti dai residenti arabi locali – sono stati schierati per sostenere la Missione della Turchia “Schiaffo dell’Eufrate” – una coalizione di fazioni affiliate di FSA -; per espellere i combattenti curdi da Tal Rifaat e da altre città vicine che hanno conquistato recentemente nei combattimenti tra i due partiti contendenti .

Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, si è impegnato a scacciare i curdi da tutti i villaggi che avevano occupato in precedenza, accusandoli di pulizia etnica contro gli abitanti arabi indigeni.

Oggi, le forze curde hanno arrestato e fatto indietreggiare la contro-offensiva dell’ISIS sulla città di Raqqa.

YPG-captures-ISIS-militants-in-Manbij-883x516

Qui, cinque membri dell’ISIS presi prigionieri dai Kurdi

Sostenuto da diversi alleati paramilitari, l’Armata Arabo Siriana, SAA ha compiuto imponenti progressi nel deserto siriano, lungo i confini con l’Irak in direzione di Deir Ezzor, tornando nella provincia ricca di petrolio, per la prima volta dopo anni, da quando la Badiah siriana cadde nelle mani dei terroristi dello Stato islamico.

Lungo la direttrice di attacco, le forze armate siriane hanno catturato Ard Al-Washash, la diga di Al-Waer, la regione Al-Waer Canyon e gran parte del deserto nella zona della stazione di pompaggio di T2. Gli ultimi progressi trovavano le forze governative a meno di 25 km dalla Base T2, nella campagna sud-orientale di Deir Ezzor e circa 100 km dalla fortezza di Albukamal dell’ISIS, che molti considerano la nuova capitale del terrorismo, dopo l’assedio (e la caduta fatale) di Raqqa e delle forze democratiche siriane (SDF) sostenute dagli Stati Uniti.

La SAA si trova, ora, a 120 km dalla città assediata di Deir Ezzor, dal suo lato meridionale, a 135 km dall’asse di Palmyra e a 115 km dall’asse Raqqa in quello che sembra essere una gara fra le varie formazioni SAA a chi raggiungerà la Città disperata nel più breve tempo possibile, mentre ISIS martella con un’offensiva i suoi difensori, che resistono  nella speranza di sopraffarle prima che le truppe alleate sollevino l’assedio. Se l’esercito siriano raggiungerà Deir Ezzor, la presenza dello Stato islamico in Siria sarà messa in pericolo. Il gruppo terrorista lo sa e raccoglierà la maggior parte delle sue forze per questa battaglia apocalittica, che cambierà definitivamente la dinamica della guerra siriana, sperando di portare questa guerra tortuosa alla sua attesa fine.

Combattimenti sono, oggi, in corso nella zona orientale della città di Deir Ezzor, mentre le truppe del governo siriano hanno reagito bene  contro un contrassalto massiccio lanciato dallo Stato islamico. Qui, sostenuto da combattenti locali, l’esercito siriano ha sconfitto i militanti dell’ISIS costringendoli a abbandonare l’area di al-Berka, situata a ovest della base aerea della città; Un bastione fondamentale per l’esercito siriano nella città affascinata.

Gli scontri, feroci, sono scoppiati prima che le forze governative riuscissero a riprendere l’area. L’ISIS ha abbandonato enormi quantità di armi e munizioni e sono stati uccisi decine di jihadisti.

Altrove, nel deserto siriano, le truppe dell’esercito – sostenute dalle forze alleate e dagli aerei russi – continuano la loro avanzata verso al-Sukhnah, altra forte roccaforte ISIS sulla strada di Deir Ezzor.

UN AGGIORNAMENTO DELLA MAPPA DELLA GUERRA CIVILE SIRIANA

Schermata 2017-06-23 alle 17.56.02.png

Questa mappa, tratta da una live e interattiva, fa il punto sulla guerra civile siriana e sulla guerra irachena. A differenza di altri siti web non utilizziamo fonti online e pubbliche. Siamo in contatto con molte persone che vivono in Siria e in Iraq. Queste persone forniscono informazioni sulle circostanze attuali nelle zone di conflitto.

  • Più di 350.000 persone sono già morte nella guerra cosiddetta civile in Siria, che civile non è, in quasi cinque anni. Più di 12 milioni di persone sono state costrette a lasciare le loro case a causa delle battaglie tra le varie fazioni. Uno dei motivi per cui il conflitto in Siria è così complicato è dovuto all’enorme varietà di gruppi etnici e religiosi che lì vivono. Le rivalità e le tensioni tra questi gruppi svolgono un ruolo importante nella guerra. Le proteste suscitate in Siria, che fanno parte della grande ondata di “protesta araba”, sono state trasformate in un conflitto armato contro il governo dopo che i manifestanti hanno chiesto la rimozione del presidente Bashar al-Assad. Il conflitto armato si è, poi, trasformato in una guerra proxy tra i vari paesi che si battono per il potere nel Medio Oriente. Attualmente, lo scontro è in atto fra: il governo siriano con i suoi alleati (inclusi la Russia, l’Hezbollah e l’Iran), da una parte e i gruppi “ribelli” arabi sunniti, i gruppi ribelli jihadisti, le forze democratiche siriane (SDF), dall’altra, guidate dalla fazione kurda e dallo Stato islamico d’Iraq e Siria.
  • Le forze democratiche siriane: generalmente abbreviate come SDF o QSD, sono un’alleanza di milizie kurde, arabe, turkomanne, assire e armene che combattono principalmente contro ISIS, Al-Nusra Front e altri gruppi jihadisti nella guerra civile siriana. L’obiettivo assegnato al gruppo SDF dalla politica USA e israeliana è di stabilizzare e proteggere la regione federale “Rojava – Siria settentrionale”.
  • Forze anti-governative: centinaia di gruppi che combattono il governo di Bashar al-Assad. I gruppi principali sono i moderati gruppi FSA e jihadisti come Al-Nusra (Hayat Tahrir al-Sham) e Ahrar al-Sham.
  • Forze del governo: forze che combattono per il governo di Bashar al-Assad. Queste forze comprendono l’armata regolare araba siriana, le forze della difesa nazionale e le milizie sciite, sostenute dall’Iran come l’Hezbollah.
  • Stato islamico dell’Iraq e della Siria: lo “Stato islamico dell’Iraq e della Siria” è un gruppo jihadista che controlla enormi fasce di terra nell’Iraq occidentale e nella Repubblica araba siriana. Si considerano come il “Califfato islamico”.

L’esercito arabo siriano (SAA) non interromperà le proprie operazioni nella campagna occidentale del Governatorato di Al-Raqqa, nonostante gli attacchi recenti compiuti dalle forze aeree degli Stati Uniti, alla loro forza aerea, nei pressi della città chiave di Resafa.

“L’aggressione americana non fermerà la nostra missione e noi (l’esercito siriano) continueremo a combattere i terroristi finché saranno in Siria”, ha detto un ufficiale militare al-Masdar il giovedì sera.

Dall’attacco degli Stati Uniti all’Aeronautica Siriana, le tensioni sono rimaste alte nella campagna occidentale di Al-Raqqa, in quanto l’esercito arabo siriano e le forze democratiche siriane (SDF) si sono scontrate in più di un’occasione. Mentre i problemi tra il governo Assad e le forze kurde verranno probabilmente dissipati nei prossimi giorni, la continua interferenza della coalizione statunitense ha costretto i militari russi a intervenire pesantemente in questa parte del paese, per evitare che, attraverso le operazioni dell’esercito, gli USA proseguano la loro intromissione nel futuro della Siria.

Russian-warships-hit-ISIS-696x324

Oggi, sei missili da crociera Kalibr sono stati lanciati contro le posizioni dello Stato islamico in Siria: due da ciascuna delle fregate russe, Ammiraglio Essen e Ammiraglio Grigorovich e due dal sottomarino Krasnodar, tutte unità operanti nel Mar Mediterraneo orientale.

 

I missili hanno colpito la roccaforte di Avisbat, dell’ISIS nella periferia orientale di Hama.

Secondo il ministero della Difesa russo, i missili hanno distrutto centri di comando e controllo, nonché depositi di munizioni del gruppo terroristico, uccidendo e ferendo numerosi jihadisti.

 

Immediatamente dopo l’attacco missilistico, i bombardieri  strategici, scortati dai caccia russi, hanno battuto la stessa zona per distruggere gli altri bersagli.

Schermata 2017-06-23 alle 19.31.26.png

A conclusione della giornata, le truppe del governo siriano, sostenute da unità russe, hanno lanciato un’offensiva a tutto campo contro lo Stato islamico nella regione orientale di Hama, cercando di proteggere la città di al-Salamiyah e i villaggi vicini.

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...