1214.- Trump minaccia la guerra commerciale alla Germania

Peggiora lo scontro a puntate tra Trump e Merkel. Il presidente Usa cinguetta contro la Germania: “pagate meno del dovuto in spese militari. Male per gli Usa. Questo cambierà”. Si apre il rischio di una guerra commerciale negli Usa contro i marchi tedeschi prodotti e venduti in America.

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Per Trump, la Ue era e rimane inutile e dannosa e, tra l’altro sta dando l’ennesima prova di comportamenti assurdi. Molti in Europa avranno gongolato vedendo che il neo presidente non ha alcuna remora nell’attaccare un totem come Angela Merkel e nell’accusare la Germania di sfruttare l’Unione ai propri fini nazionali. Per il tycoon, in campagna elettorale, pure la Nato era obsoleta, se non addirittura inutile e tale è rimasta anche ora. Pur tra i tanti dubbi espressi dagli ambienti militari Usa e dai governi europei, non pare sia disposto a un ripensamento radicale sull’argomento. Caso mai solo a piccoli aggiustamenti per non scontentare soprattutto alcuni militari che hanno posizioni di rilievo nel suo team.

Botta e risposta. Lo scontro tra Trump e Merkel peggiora e come nelle migliori fiction procede a puntate e senza esclusione di colpi. Questa mattina il presidente Usa ha attaccato come da abitudine via twitter: “Noi abbiamo un massiccio deficit con la Germania, inoltre loro pagano molto meno di quanto dovrebbero per la Nato e le attività militari. Molto male per gli Usa. Questo cambierà”.

Lo scontro ha avuto inizio pubblicamente con le rivelazioni del giornale tedesco Der Spiegel secondo cui Trump aveva definito molto cattiva la Germania per le sue politiche commerciali, con particolare riferimento alla vendita auto negli Usa delle aziende tedesche.

Al G7 di Taormina il clima è peggiorato proprio su questioni come ambiente, commercio e immigrazione al punto di far saltare la tradizionale conferenza stampa Usa-Germania.

Nel frattempo la Merkel ha detto in un comizio che l’Europa deve prendere nelle proprie mani il suo destino, perché non può più fare affidamento sugli alleati, cioè Usa e Gran Bretagna.

Per Trump la Germania investe meno del 2% del PIL nella difesa, come l’Italia del resto, ma trascura il fatto che le basi militari Usa più importanti sono ospitate in Europa. Perdere un appoggio del genere per gli Stati Uniti sarebbe molto grave. Sul piano economico, il problema per Donald Trump è che molti dei prodotti venduti negli Usa sono sì marchi tedeschi ma realizzati in America con posti di lavoro garantiti per migliaia di lavoratori. Uno scontro sul piano commerciale potrebbe comportare dei costi non irrilevanti per gli americani. Per ora nessuno fa un passo indietro ma fare un passo avanti potrebbe portare a un punto di non ritorno dove non è possibile calcolare i costi per entrambe le parti.

Di , per Remocontro, 30 maggio 2017

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