1158.- DIALOGANDO CON PAOLO E FRANCESCO DI DEMOCRAZIA.

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La farsa è la Democrazia, con la “D” maiuscola, per la nobiltà dei suoi valori; gli attori sono tribuni o profeti falsi, persone effimere, in cerca di una ragione per la loro esistenza al di sopra delle altre. Vivono in moto perpetuo, ma sanno soltanto salire. Non importa se a cavallo di un somaro. Non sanno scendere dalla sella perché non hanno nulla di interiore che valga a sorreggerle. Gli ignavi? Non offendetevi, siamo noi. E lo dico agli ignavi ignoranti, come a quelli consapevoli di essere gestiti da poveri di valori che non siano quelli materiali; qualcosa di simile, ma infinitamente meno tragico di quelli che salivano sui vagoni delle deportazioni, spinti da attori inconsciamente effimeri, ma attori. Ci sono anche gli aspiranti attori: quelli che fanno la felicità dei partiti; che vedi sgomitare e salire, dritti, alla cattedra, incapaci di tutto, ma pronti a tutto: marce, adunate, gazebo, gite e cene, nella perenne ricerca di porre un riparo a se stessi. I loro biglietti da visita preferiti sono: “Segretario di…”, oppure, “Già candidato a…”. Uno, ansioso di sfruttare il mio modesto sapere, mi confessò: “Ho un futuro politico!” Io appartengo a quegli ignavi consapevoli, ma ricchi dentro, che traduco con “Acqua mi bagna, Vento mi asciuga”, ma che, nel trogolo di questa politica, accompagno con il “Prua al mare e motore!” di un vecchio marinaio. Andiamo avanti, dunque, ma da spettatori perché una cosa è la democrazia e un’altra è la realtà. I valori della democrazia servono a disarmarci e assopirci; le sue istituzioni, a irreggimentarci, liberi di ascoltare. La libertà di parola? Parlano gli scranni, parla chi può essere ascoltato e gli altri parlano al vento, biasimando chi tace. Qualcuno degli ignavi, più bravo o fortunato, giunge a manifestare il suo pensiero, la sua volontà nell’ambito di qualche struttura democratica, ma non si accorge che le fila della matassa sono sempre nelle mani dei soliti pochi e che gli altri vengono guidati dal pifferaio di turno. Se se ne accorge e valica i suoi confini può accadergli di tutto. La massa si convince facilmente di essere lei a determinare il proprio futuro; meglio con i principi di una Costituzione. Con i suoi concetti astratti abbiamo fatto credere il contrario della realtà. Abbiamo addormentato il popolo sovrano. Dicono della nostra che è la più bella del mondo. Mi stava bene se serviva a evitare la non-riforma del Governo (le riforme costituzionali le deve proporre, e mai peggiorative, il Parlamento e il Governo può solo eseguirle), ma come siamo giunti a questo disastro se veramente era la più bella? Non sarà il caso di analizzare dove sono le sue falle? Sono proprio negli articoli che fissano i principi della partecipazione dei cittadini alla politica attraverso i partiti “con metodo democratico”, che non significa nulla e che è stato scritto per non vincolare troppo i partiti, smarcando il dovere. L’astensionismo ne è la prova, la volontà referendaria delusa ne è la conferma, le primarie del… . Nella Parte Prima sono stati fissati e sacramentati i principi che garantiscono i cittadini, ma non quelli che disciplinano le formazioni intermedie attraverso le quali si svolge la vita politica. I partiti e i sindacati rappresentano se stessi, i propri interessi particolari e anche personali e questo fa comodo a chi dirige i pifferai di turno e ci comanda, da sempre e dal Risorgimento, almeno. E allora? Allora, Paolo, “Prua al mare e motore!”


LE VOCI BISBIGLIANO; POI E’ IL CORO. COSÌ LEGGO FRANCESCO FIORENTINO:

Farsi distruggere e poi ABRACATABRA..!

Arrivare a farsi distruggere, nell’arco di 35-40anni senza mai opporsi, almeno per cercare di dare freno a tutto il contesto sistemico nelle sua palese ascesa distruttiva, e poi aspettarsi miracoli dai stessi…ciò è solennemente patologico. Mettiamo caso che al governo ci arrivi M. Salvini, che sembra quello più indicato a volere fare per rimettere in careggiata il depauperamento esistenziale. Ma nessuno si chiede che dovrebbe fare i conti con quelle istituzioni che si sono messe a disposizione di Matteo Renzi Ordine Mondiale? Grillo non volle scendere a patti con Renzi, in streaming, e ciò subito dopo elezioni, il quale Renzi si disse disponibile a collaborare, scendere a patti su alcuni cavalli di battaglia di Grillo, che tutto sommato possiamo anche dire, oggi, che M5S si sia accodato alle politiche del governo Renzi, filo Ordine Mondiale.(?) Ciò per dire che, appare chiaro che se le istituzioni non fossero state compatte a sostenere Matteo Renzi, ci sarebbe stata una rivoluzione. Dunque, a chi non reagisce, e noi popolo non lo abbiamo fatto, non resta altro che accodarsi…come ha fatto un certo Beppe Grillo. Dal contesto planetario che si sta attraversando non se n’esce fuori con vie di mezzo..!”Sperare che vengo dalla Le Pen..? Ridicolo, avranno i loro problemi…,basta guardare cosa sta accadendo in attesa delle votazioni, in Francia, le reazioni della polizia..!

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