1133.- LO SCANDALO DELLA GUARDIA COSTIERA che non fa la guardia ai clandestini.

C-RZHXBXkAYPH91.jpgCRONACHE DELL’INVASIONE. IL SENATO CHIEDE ALLA GUARDIA COSTIERA  PER QUALE MOTIVO NON FERMA I BARCONI

La Verita’  maurizio-belpietro Un po’ di chiarezza dal

quotidiano  indipendente  diretto da Maurizio-Belpietro

nave_diciotti_gc300714

Sotto accusa i controlli della Guardia costiera in mare e le ONG, che operano in Mediterraneo, sulle coste libiche, accusate di favorire gli scafisti, d’intesa con le nostre vedette. Finalmente, la Commissione del Senato ha convocato l’ammiraglio Vincenzo Melone per capire in che ruolo sta giocando.

Da un articolo di Francesco Borgonovo, 25 aprile.

“….  Viene da chiedersi, infatti, che ruolo giochi la Guardia costiera italiana in questa strana partita. Le Ong sentite dalla Commissione Difesa del Senato hanno dichiarato a più riprese di agire in accordo con le nostre autorità competenti. Giusto  ieri, i vertici di Medici senza frontiere hanno ribadito che le loro operazioni di soccorso “avvengono secondo il diritto del mare e dei rifugiati con il coordinamento e le indicazioni della Guardia costiera italiana”.

Il fatto è che le Ong non mentono. Sul sito Web della Guardia costiera troviamo, tra gli altri, un comunicato stampa del 6 aprile scorso che recita: “Sono circa 1350 i migranti tratti in salvo nella giornata di oggi, nel Mediterraneo centrale, in 12 distinte operazioni di soccorso coordinate dalla centrale operativa della Guardia costiera a Roma”. Leggendo il testo, si scopre che gli immigrati “a bordo di 1 barcone, 5 gommoni e 6 barchini” sono stati recuperati dalla nave Dattilo della Guardia costiera, ma pure “dalla nave Sea Watch 2 della Ong Sea Watch e dalla nave Golfo Azzurro della Ong Proactiva open arms”. Le Ong Sea Watch e Proactiva open arms sono tra quelle di cui si sta occupando la Commissione Difesa del Senato, ed è evidente che la Guardia costiera ha rapporti con loro. Del resto, sono le autorità italiane – come spiega nell’intervista a La Verità il il procuratore Vincenzo Zuccaro – ad autorizzare le operazioni di soccorso e a indicare alle navi delle Ong in quali porti devono attraccare. Che cosa sta succedendo, dunque? La Guardia costiera protegge le nostre coste oppure aiuta le associazioni straniere a traghettare qui gli immigrati?Speriamo di scoprirlo presto, precisamente la prima settimana di maggio, quando davanti alla commissione del Senato dovrebbe comparire l’ammiraglio Vincenzo Melone, l’ammiraglio che dal 2 novembre 2015 ricopre l’incarico di “comandante generale del Corpo delle capitanerie di porto – Guardia costiera”. Sarebbe il caso che melone spiegasse perché, invece di fermare l’invasione, le nostre navi la stiano di fatto consentendo se non agevolando. …”

E’ un fatto che la Marina ha dato all’Italia più dispiaceri che successi, da Lissa, alla notte di Taranto, alla resa della nave “Pola” a Matapan, alla fine penosa del Convoglio Duisburg, alla resa di Malta ed è senza pregio l’appellarsi alla Convenzione di Amburgo che si applica a casi eccezionali, come ai naufragi e non al traffico di esseri umani!

Il traffico prosegue a ritmo battente. Ora ci sono 3-4 navi delle ONG vicino alle acque libiche, una sta operando ai limiti delle acque tunisine (ma poi li porterà in Italia), una è risalpata da Malta e un’altra della tedesca  solo poche ore fa.

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...