1114.- Elmetti Bianchi: macabro vilipendio di piccoli cadaveri. Niente lacrime per questi bambini? Samantha Power, ma non ti vergogni?

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Scrive Maurizio Blondet: Ho esitato molto prima di postare questi video – attenti, sono immagini terribili per chiunque non sia abituato alle atrocità dei jihadisti; mi ci sono deciso dopo aver saputo che una soubrette, Elena Santarelli, ha lanciato un hashtag “ogni bambino è il mio bambino”   –  #EveryChildisMyChild –   per  invocare il rovesciamento di Assad e l’intervento occidentale in Siria: “”Basta con la guerra in Siria. Adesso non si può più tacere perché ogni bambino è il nostro bambino”. E alla campagna hanno aderito persone dello spettacolo, “da Alessia Marcuzzi a Vanessa Incontrada, da Emma ad Alessandra Amoroso, da Fabio Volo a Pierfrancesco Favino. E ancora Miriam Leone, Elena Santarelli, Giuliano dei Negramaro, Martina Colombari, Luciana Littizzetto, Niccolò Fabi, Luca Argentero, Edoardo Leo, Anna Foglietta”.

SWEDHR-logo-DARKER-1o-lagerkrans-1o  Se “ogni  bambino è il vostro bambino”, o spettacoliere tv, guardate quello  che fanno i noti ausiliari mediatici dei jihadisti ai bambini.  Anche quello è vostro?

Il video è uno di quelli che gli Elmetti Bianchi hanno diffuso riguardo ad un altro attacco chimico  che avrebbe perpetrato Assad,  quello sul villaggio di Sarmin nell’aprile 2015.  Per video come questi i “soccorritori jihadisti” sono stati premiati nella serata degli Oscar, e prima hanno anche ricevuto un “Premio Nobel  alternativo” in Svezia.  Qui sotto potete informarvi su chi sono davvero:

All’esordio  del video, due individui che dicono di essere abitanti di Sarmin, raccontano che hanno sentito “elicotteri sorvolare” il villaggio, e “nessuna esplosione”: era il periodo in cui si diceva  che le forze armate siriane, non avendo vere bombe chimiche, lanciavano dagli elicotteri barili di cloro o altra sostanza del genere. Uno dei due testimoni è un elmetto bianco di nome Leith Fares.  Il video non mostra alcuna scena di esterno  che renda visibili i danni del presunto attacco coi barili; ciò che mostrano  è un interno che è o sembra un pronto soccorso d’emergenza.

Qui i  “soccorritori” Elmetti Bianchi manipolano senza riguardo i corpi flaccidi e senza vita di tre  piccini.   I piccoli corpi sono nudi e non hanno alcun segno esterno di danni o ferite; e non rispondono alle “terapie  salva-vita” che i soccorritori e i loro  “medici” eseguono, con la pretesa di rianimarli.

Quando altre vie più sicure di somministrazione non sono possibili (endo-tracheale, intravenoso, intra –osseo)    sono difficili o non praticabili, si  può; ma non nel modo mostrato nel video…

“Per fare l’iniezione, bisogna prima interrompere la rianimazione cardio-polmonare, e poi riprendere questa rianimazione immediatamente dopo: ciò che non viene  fatto  in questo video.  La pratica che si mostra qui  avrebbe ucciso il bambino, se non fosse stato già morto”.

Oltretutto, al rallentatore, si vede bene che il cosiddetto medico non sta iniettando nulla, infatti non  preme sul pistone col dito. E se si guarda meglio, nella siringa non c’è  alcun liquido.

Visto il video,  il dottor  Leif Elinder,  noto pediatra in Svezia, dichiara: “Ritengo che le misure inflitte a  quei bambini, alcuni  morti, siano bizzarre, non-mediche, non salva-vita, anzi contro produttive allo scopo di rianimazione”.

Sull’iniezione di adrenalina  direttamente nel cuore, che i “medici” jihadisti  fanno nel piccolo cadavere, la dottoressa Lena Oske, medico generico, spiega: “Certo,  l’iniezione di adrenalina può essere usata se ogni  altra misura di rianimazione non riesce, specie in condizioni di  guerra.

“La tecnica è semplice.  Ago lungo,   siringa con un milligrammo di adrenalina; trovare il  quarto o quinto spazio intercostale, e  inserire l’ago molto vicino alla sterno a sinistra; premere dentro il farmaco dopo essersi assicurati che l’avete infilato nella posizione giusta (la siringa  aspira sangue, e non c’è resistenza) , tira fuori l’ago e cominciare immediatamente la CPR (rianimazione cardio-polmonare)!

Questo video  è importante per un motivo: è quello che fu mostrato dagli elmetti  bianchi all’intero Consiglio di Sicurezza ONU in seduta  a porte chiuse.  Secondo Samantha Power, allora ambasciatrice Usa alle Nazioni  Unite,   queste scene   l’hanno fatta piangere (risultato  notevole, trattandosi di  una delle Arpie di Hillary).  Anzi, ha detto: “Non ho visto nessuno nella sala che non avesse le lacrime agli occhi. Se  c’era, non l’ho visto”.

Samantha Power, ma non ti vergogni?

Aleppo è stata liberata. La fine dell’assedio di terroristi, tagliagole, jihadisti è finito. La festa delle persone è esplosa nella città e con essa la rabbia di quelle fake news corporation dell'”informazione” che per anni vi hanno raccontato tante bufale e oggi sono costrette a giustificarle con l’unico metodo che conoscono, altre menzogne. 

In questo clima, il rappresentante all’Onu del paese responsabile della principale forma di “terrorismo sperimentato dall’umanità” (parole di Noam Chomsky), Samantha Power, arriva a dichiarare (video di Repubblica se non ci credete. Noi all’inizio, sinceramente, pensavamo in un errore di traduzione): “Siete davvero incapaci di vergogna? Non c’è letteralmente nulla in grado di farvi vergognare?”, rivolgendosi a Russia, Iran e Siria.

Siamo alle barbarie semantiche di un impero che sta perdendo ogni riferimento con la realtà e con la minima dignità. Oltre che rimarcare che per fortuna sono gli ultimi colpi di coda di Samantha Power all’Onu, ci preme qui riproporvi quanto avevamo scritto alcuni mesi fa quando la stessa dichiarò: “Quello che la Russia sta sponsorizzando e facendo non è la lotta al terrorismo. E’ la barbarie”. 

Oggi ci vengono in mente le stesse parole:

Quello che è certo, cara Samantha Power, è che gli Stati Uniti hanno dal 2011 finanziato, addestrato e aiutato quelli che prima in Libia, poi in Siria, infine in Yemen combattono dalla parte dei terroristi.
Quello che è certo, cara Samantha Power, è che gli Stati Uniti hanno distrutto uno stato laico e con il Welfare più ricco e sviluppato del Mediterraneo Orientale (la Siria) e il paese con lo sviluppo umano più alto dell&39;Africa (Libia).
Quello che è certo, cara Samantha Power, è che gli Stati Uniti, dopo aver fatto finta di combattere l’Isis per un anno e mezzo, ora si sono trasformati nella sua forza aerea. Il 17 settembre un attacco aereo della coalizione a guida statunitense ha ucciso 62 soldati siriani e feriti altri 100, facilitando poi l’avanzata dell’Isis.

Quello che è certo è che gli Stati Uniti co-presiedono un gruppo di contrasto finanziario all’Isis tragicomico insieme a Italia e Arabia Saudita. In oltre un anno di ‘lavori’ non ha prodotto nessun rapporto, questo perché in tal caso avrebbe dovuto scrivere che i finanziatori dell’Isis co-presiedono il gruppo stesso.

Quello che è certo, cara Samantha Power, è che dal 2001 sono stati spesi 5 trilioni di dollari e il terrorismo è aumentato del 6.500%. Sono stati spesi 5 trilioni di dollari e l’esportazione di libertà e democrazia statunitense ha posto fine all’esistenza di Afghanistan, Iraq, Libia e Siria. Milioni sono i morti che pesano sulle vostre coscienze.

Quello che è certo, cara Samantha Power, è che in Siria è in atto una guerra di liberazione, una guerra di sovranità ed indipendenza contro il terrorismo internazionale. Una guerra per procura con terroristi da 89 paesi che avete armato, finanziato e foraggiato. Continuate a farlo, ma milioni di siriani non si sono arresi. Lottano ogni ora ad Aleppo, Deir Ezzor e Raqqa per un paese libero dal terrorismo internazionale e dai loro sponsor.

Quello che è certo, cara Samantha Power, è che dal 2001 i criminali siete voi. E la Siria peserà sulle vostre coscienze per sempre. Vi siete macchiati di innumerevoli ed indicibili crimini contro l’umanità e crimini di guerra che un giorno dovrete rendere conto in una nuova Norimberga.

Alessandro Bianchi

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Samantha Power,  the US ambassador to the United Nations. Power’s nomination, on June 5, 2013, was backed by Republican senators John McCain and Lindsey Graham,[38][39] and former independent senator Joseph Lieberman. Furthermore, Power’s advocacy of deploying the United States armed forces to combat human rights abuses has been criticized as running contrary to the idea that the main purpose of the military is for national defense.

( Nick Logan, “UN officials in tears watching video from alleged chlorine attack in Syria”. Global News, 17 April 2017).

Gli astanti erano così commossi e sconvolti, che non hanno chiesto una traduzione dell’audio che accompagna il macabro video. Sennò avrebbero sentito quel che hanno sentito i Medici Svedesi : al minuto 1:16, un  “medico”  in camice verde dice all’operatore  video:

“Dentro il film, facci stare anche la madre… La madre deve  star sotto e i  bambini sopra  di lei! Ehi, assicuratevi che la madre stia sotto!”.

Strano che un medico in piena  emergenza   da aggressivo chimico, abbia tempo e modo di impartire consigli da regista  su come posizionare i cadaverini.

Magari i membri del Consiglio Onu avrebbero intuito di trovarsi non davanti a una scena sconvolgente, ma a una macabra messinscena con vilipendio di cadaveri di infanti, giusto per offrire all’Onu  un teatro macabro, con il solito scopo: ottenere una No-Fly Zone sulla Siria, contro l’aviazione siriana e russa, per dare mano libera ai tagliatori di teste wahabiti a cui l’America , anzi l’Occidente intero,  vuol  dare il  martoriato paese.  Invece la Samantha Power   ha   commentato:

“Questo documento che depositiamo agli atti un giorno sarà usato  in un tribunale come prova d’accusa; i perpetratori del crimine lo tengano a mente!”.

Per intanto il video  è servito ad aggravare le sanzioni contro la Siria, che “provocano gravi sofferenze ai siriani ordinari”, fra cui milioni di bambini,  a cui non possono giungere il più basilare aiuto umanitario, fra cui i medicinali veramente salva-vita.  Lo dice il fondatore dello Swedish  Doctors for Human Rights, Marcello Ferrada de Noli:  un  medico cileno riparato in Svezia ai tempi della dittatura Pinochet, celebre epidemiologo ed esperto di medicina sociale al Karolinska Institutet.

https://it.wikipedia.org/wiki/Marcello_Ferrada_de_Noli

A seguire: Chi sono (davvero) gli elmetti bianchi

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