1087.- L’ora della verità in siria. viceministro esteri: gli USA sono in tacito accordo con ISIS e AL-NUSRA e il Vicario Apostolico di Aleppo: “L’attacco chimico solo una scusa”. Intervista a studente siriano. E l’Iran?

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Il viceministro degli Esteri siriano Faysal Miqdad

Il 5 aprile, il viceministro degli Esteri siriano Faysal Miqdad ha accusato oggi la Gran Bretagna, la Francia, la Turchia e l’Arabia Saudita di essere responsabili, assieme ai qaidisti siriani, del presunto attacco chimico avvenuto nella Siria centrale. Miqdad ha inoltre affermato che “alcune settimane fa il governo siriano ha fornito all’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche le informazioni che l’ala siriana di al Qaida aveva introdotto sostanze tossiche in Siria”. L’esponente di governo ha accusato Londra e Parigi di aver aiutato“i terroristi” ad usare le armi chimiche in Siria e che gli stessi gruppi le useranno presto contro l‘Europa. Parlando con i giornalisti all’Hotel Four Seasons di Damasco, Faysal al Miqdad ha precisato di aver presentato agli ispettori dell’Onu le prove che “gruppi di terroristi armati” hanno usato il gas sarin in tutti i siti dei presunti attacchi. “Ripetiamo che sono stati i gruppi terroristi ad usarle (le armi chimiche) con l’aiuto degli Usa, della Gran Bretagna e della Francia e questo deve finire”, ha precisato, aggiungendo: “Questo vuol dire che queste armi chimiche presto saranno usate dagli stessi gruppi contro il popolo d’Europa”Oggi, Faisal al-Miqdad ha affermato che gli Stati Uniti sono tacitamente d’accordo con il sedicente Stato islamico. Lo ha riportato oggi la televisione di stato siriana.

“C’è un tacito accordo tra gli Stati Uniti e i militanti dell’ISIS e di al-Nusra”, ha dichiarato il viceministro.

Al-Miqdad ha aggiunto che i paesi occidentali sono in collera a causa delle vittorie dell’esercito siriano nella lotta contro il terrorismo.

Secondo il portavoce del ministero della Difesa russo Igor Konashenkov, subito dopo il bombardamento americano contro la base militare siriana di Shayrat i militanti dell’ISIS e di al-Nusra avrebbero lanciato un’offensiva contro le posizioni delle forze armate governative.

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Il Vicario Apostolico di Aleppo: “L’attacco chimico solo una scusa”

Damasco, 8 apr – L’attacco con armi chimiche? “Una scusa, come tante che abbiamo già sentito in passato in Libia, in Iraq…”. Non lascia spazio a dubbi Georges Abou Khazen, dal 2013 Vicario Apostolico di Aleppo, che condanna duramente l’attacco missilistico americano alla base siriana di Shayrat.

Intervistato da La Stampa, Khazen usa parole pesanti nei confronti di Trump: “Chi è il presidente per decidere senza il Consiglio di Sicurezza Onu? Chi l’ha coronato arbitro e gendarme del mondo? E tutti i crimini commessi dagli Usa e dai francesi in Siria e in Iraq che hanno causato la morte di centinaia di civili ed il mondo non ha aperto bocca…”.

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“La cosa che più mi sorprende e mi sconcerta – continua il Vicario – è che la sera prima l’ambasciatrice degli Stati Uniti intervenendo al Consiglio di Sicurezza ha detto che sull’attacco a Idlib ancora non c’era nulla di certo o di chiaro. All’alba del giorno dopo però è arrivato l’attacco! Perché? Perché non è venuta una commissione d’inchiesta come ha chiesto la Siria per sapere esattamente quello che è successo?”. Domande retoriche, alle quali egli stesso offre una risposta: “Gli Stati Uniti stanno occupando insieme all’Isis tutti giacimenti di petrolio e di gas in Siria. Da notare che pochissimi minuti dopo l’attacco americano è incominciato l’attacco dei jihadisti dello Stato Islamico e di al Nusra”.

Nicola Mattei, Il PrimatoNazionale

L’organizzazione pseudo-umanitaria “White Helmets” che collabora con l’ISIS ha usato lo stesso attore per diversi video di denuncia.

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Intervista a studente siriano: Assad non è come lo descrivono i media occidentali.

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Lamak Kuder, studente di medicina

Intervistato da Sputnik, Lamak Kuder, rappresentante dell’Unione degli studenti siriani in Serbia, ha dichiarato:

C’era qualcosa che presagiva la guerra in Siria? Immaginavi una tale possibilità?

“Mai! Me lo sarei aspettato in qualsiasi altro paese, ma non in Siria. Il nostro paese è sempre stato aperto, abitato da rappresentanti di diverse nazioni e religioni. Per tutti noi quello che è successo è stato uno shock, e tutto è stato orchestrato dall’Occidente. È terribile.”

Qual’è il ruolo dei media nell’evento?

“L’Occidente si è approfittato della gente comune che crede facilmente a tutto. Sono stati i media occidentali. Più moderni rispetto ai nostri mezzi di comunicazione statali. Loro hanno creato una nuova immagine della Siria. E in un primo momento ho creduto in Al-Jazeera e Al-Arabiya, BBC e CNN. Finché un giorno mi sono reso conto che tutto questo era una bugia. Hanno approfittato della gente comune. Hanno pagato queste persone per protestare e fare pressione sulle autorità. Poi hanno iniziato ad armarli.”

Tu vieni da Hama, dove la situazione è più o meno calma. Come ha vissuto la tua famiglia la situazione ad Aleppo?

La mia famiglia ha vissuto prima nella paura; poi si sono semplicemente abituati. Hanno dovuto lasciare un buon lavoro nel deserto e risalire la collina fino al villaggio. Per noi Aleppo per noi è il cuore della Siria. Sia dal punto di vista economico che da ogni altro punto di vista. È stata una gioia per tutta la nazione la sua liberazione dai terroristi.

13.0.176236819-029-kVx-U43160935770274OGE-768x576@Corriere-TabletCosa pensi di Assad e del suo governo?

Il presidente Bashar al-Assad non è come lo descrive l’Occidente. Credo che sia una brava persona… se non avesse goduto del sostegno della maggioranza della popolazione, adesso non sarebbe presidente.

Ma, e l’Iran?

Oggi la militante agenzia iraniana Fars, vicina al Corpo d’elite dei Pasdaran, ha riportato una “alta fonte delle forze armate siriane” per avvertire gli Usa e i suoi partner che osare una vera guerra contro la Siria scatenerà un immediato contrattacco a Tel Aviv da parte di Damasco e i suoi alleati. “Se Damasco viene attaccata, anche Tel Aviv verrà presa di mira e una vera guerra contro la Siria produrrà una licenza per attaccare Israele”, avrebbe detto la fonte anonima alla Fars.

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In merito all’eventuale attacco interviene anche la Guida suprema iraniana Ali Khamenei che, nel mettere in guardia dalle imprevedibili ripercussioni di un attacco militare statunitense contro Damasco, sostiene che la prospettiva di un intervento straniero non è altro che “bellicismo” e sarebbe “un disastro per la regione” mediorientale. Infatti, ha aggiunto, “la regione – ha precisato Khamenei – è come una polveriera e il futuro non può essere previsto”.

Khamenei inoltre, durante un incontro a Teheran con il sultano dell’Oman, Qaboos bin Said e secondo quanto riportato dall’agenzia Fars, ha sottolineato che “la principale causa dello status quo in Medio Oriente è l’ingerenza dei Paesi situati all’esterno della regione”. Il superamento della linea rossa avrebbe “gravi conseguenze” anche per il generale Masoud Jazayeri, membro dei vertici militari iraniani, parlando con l’agenzia Fars. Il monito di Jazayeri è una risposta alle recenti dichiarazioni dei vertici militari Usa su un possibile intervento armato in Siria dopo le accuse al regime di Damasco riguardo al presunto uso di armi chimiche nel conflitto con i ribelli. In merito alle  “imprevedibili” ripercussioni, interviene il ministro della difesa israeliano Moshè Yaalon: “Tutti coloro che cercheranno dimetterci alla prova – dice -, andranno incontro alla potenza di Israele. Di fronte alla tempesta, lo spirito dell’esercito israeliano – ha spiegato Yaalon citato dai media – non è certo meno forte”.Insomma, i missili esplodono, fanno molto rumore, ma diartrosi il fumo delle esplosioni e sepolti gli sventurati innocenti, la parola resta dov’era: alla politica. Gli Stati Uniti hanno bisogno di una nuova politica, ma per tutto l’Occidente, dall’Alaska all’Alaska. è quello che io chiamo il Nuovo Occidente, il solo capace di arginare la marea asiatica.
E la Russia e l’Europa ne sono parte, ma non varrebbe altrettanto conquistarle e sottometterle. Agli USA non servono schiavi, ma alleati e noi abbiamo bisogno di loro. Ma Noi, Noi chi siamo?
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