1010.- LA VERITA’ SUI MIGRANTI CHE GENTILONI E MATTARELLA NASCONDONO

immagini.quotidiano.net

La sporca invasione della terra italiana da parte di potenze finanziarie straniere che ci governano e usano contro di noi le nostre navi, ci viene raccontata dai media, in sintesi, così: Le navi italiane”salvano”vite nel Canale di Sicilia”. Nel Canale di Sicilia? Vero o falso? Se fosse vero, perchè secondo i trattati internazionali firmati anche dalla Tunisia non li portano a Zarzis? Non fai due passi che in mezzo alla nostra gente semplice e generosa non incontri più di qualche negro ben vestito o ben vestita. Non c’è centro commerciale, supermercato che non sia presidiato da loro. Sembra ci sia una seconda dimensione dalla quale provengono e dove vivono, ma ci sono e sono troppi, sono tanti. Un governo che prevede 300mila arrivi di afroislamici, all’ anno per 20 anni è irresponsabile o e nemico del Paese. Intanto, gli italiani diminuiscono, se ne vanno: 157.000 sono espatriati, 134.000 sono le nascite in meno, ma 135.000 negrotti regolarizzati declamano Dante per le strade. 1000 circa sono i suicidati perché non hanno la speranza di un lavoro. Ha un senso importare forza lavoro dove il lavoro non c’è o è anche questa una bugia? Bianco o nero, la differenza è nell’identità, nei valori nei quali ha vissuto. Guardo un colosso che mi passa vicino, agile e scattante, mentre accenna alla carità. E’ tutto firmato! ma se socchiudo gli occhi, mi è naturale immaginarlo in mimetica e armato fino ai denti. Ogni giorno il governo importa sconosciuti a migliaia, comprese le bestie feroci, mentre qui siamo tra pecore ammaestrate. È impossibile civilizzarli tutti e nemmeno loro lo vogliono. A quelle strusciabanchi che si santificano accogliendoli dico che c’è un limite anche all’accoglienza; ma qui non si tratta di accoglienza e lo vedremo molto presto. Leggo che per qualcuno, quel “presto” era ieri: “Rovigo, disoccupato si getta sotto un treno: aveva l’auto piena di curriculum”. Quando una magistratura indipendente..indagherà seriamente sul Business dell’immigrazione? Su chi lo finanzia? Su chi c’è dietro le Ong? Questo non è un governo!

E, ora, ridete:

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Roma, 8 marzo 2017 – Il Consiglio d’Europa bacchetta l’Italia sui rimpatri dei migranti. “Le debolezze del sistema italiano rischiano di incoraggiare l’afflusso di un sempre maggior numero di migranti economici irregolari”, mette in guardia l’organismo in un rapporto pubblicato oggi.

“L’Italia deve affrontare sfide enormi, poiché nel 2016 è stato raggiunto un nuovo record di sbarchi di rifugiati e di altri migranti che hanno percorso la rotta del Mediterraneo centrale – sottolinea – l’ambasciatore Tomas Bocek, rappresentante speciale del segretario generale del Consiglio d’Europa per le migrazioni e i rifugiati -. Sono stati compiuti notevoli sforzi per aumentare e migliorare i centri e i servizi di accoglienza, ma il numero elevato dei migranti giunti in Italia, che nel 2016 ha superato le 180mila persone, di cui circa 25mila minori non accompagnati, non ha consentito ai servizi disponibili di far fronte alle domande”.

“E’ chiaro che il ricollocamento dei richiedenti asilo dall’Italia verso altri Paesi attualmente richiede troppo tempo e questo crea ulteriore pressione sul sistema d’accoglienza, oltre a incoraggiare i richiedenti asilo a cercare di entrare in altri Paesi illegalmente”, si legge ancora nel rapporto. L’Italia – si raccomanda – “deve migliorare la capacità di accoglienza del proprio sistema di asilo e le politiche di integrazione, prevenire la tratta di esseri umani e combattere la corruzione nel campo dei servizi collegati all’immigrazione” e ” rafforzare la tutela dei minori”. Tuttavia nel rapporto si pone l’accento sulla necessità che anche gli altri Stati facciano la loro parte. Il Consiglio d’Europa propone di venire in auto all’Italia lanciando “un appello per aumentare le offerte di ricollocamento dei richiedenti, in particolare per i minori non accompagnati, sia sotto lo schema Ue o da parte di altri stati membri” non-Ue.

“Il problema non lo cancella neanche mago Merlino”

LA REPLICA – “Il problema della immigrazione non lo cancella neanche il mago Merlino”: è la replica del premier Paolo Gentiloni che chiede all’Unione Europea di fare “un passo in più” nella gestione dei flussi provenienti dalla Libia. Intervenendo al Senato, il presidente del Consiglio rassicura che le riforme nel nostro Paese non si fermano (“Non siamo i primi della classe, ma non accettiamo lezioni e lavoriamo nell’interesse comune”) ma al tempo stesso chiede maggior impegno “soprattutto in termini di risorse” per quello che riguarda le politiche sui migranti.

“Non mi rassegno all’idea di una Unione che abbia due diverse rigidità: una inamovibile quando si parla di virgole e di bilanci e una distratta e tollerante quando si parla di decisioni che affrontano questioni di principio come quella sui fluissi migratori”. aggiunge Gentiloni. “Il problema della immigrazione non lo cancella neanche il mago Merlino – prosegue -. Ma è possibile sostituire quella clandestina irregolare e micidiale per i migranti con flussi e canali. Questo è l’obiettivo della Ue e spero che a Bruxelles si facciano passi in più per aiutare il lavoro di avanguardia dell’Italia”.

“Non abbiamo fatto promesse – prosegue il premier -. Conosciamo la fragilità della situazione in Libia e la sua complessità, ma sappiamo anche che si è cominciato un lavoro, che nelle ultime settimane le autorità locali hanno cominciato a intervenire con loro mezzi per bloccare i migranti in procinto di partire. Sono segnali della direzione in cui lavoriamo”.

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