937.-LE LETTERE DI SOROS E IL “MANOVRATORE” DELLA CRISI UCRAINA

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TRE LETTERE HACKERATE
Si chiamano CyberBerkut e sono un gruppo di “hacker” ucraini filo-russi. Negli ultimi tempi ne hanno combinate di tutti i colori: sono stati loro a rendere pubblica su You Tube la famosa telefonata tra Victoria Nuland (responsabile per l’Eurasia della Casa Bianca) e l’ambasciatore americano a Kiev; e sempre loro hanno hackerato siti Nato, violato la mail dell’ambasciata Usa e di molti ministeri ucraini, bloccato telefonini di esponenti del governo di Kiev, danneggiato sistemi informatici.

Un mese fa sono penetrati nel server del Presidente ucraino Poroshenko e hanno tirato fuori tre documenti firmati da George Soros, il multimiliardario finanziere e filantropo espressione della tecnocrazia illuminata.

Sono tre file importanti che fanno capire chi tiene le fila della strategia occidentalista a Kiev:

una lettera, datata dicembre 2014, indirizzata a Poroshenko e al Primo Ministro Yatsenyuk
un documento, datato marzo 2015, nel quale Soros (che si firma ironicamente: “autoproclamato difensore della nuova Ucraina”) delinea la “strategia globale a breve e medio termine”
un documento non datato di analisi militare.

Nella lettera a Poroshenko, Soros racconta delle pressioni da lui fatte sull’Unione Europea (Juncker e Tusk) e sul Fmi (Lagarde) per concedere ulteriori aiuti all’Ucraina “che ha bisogno di un pacchetto finanziario più grande dei 15 miliardi di dollari attualmente previsto per mantenere il tenore di vita a un livello tollerabile”; ma perché il prestito arrivi occorrono segnali più sostanziosi “nell’intraprendere riforme radicali”. Per fortuna i tre ministri della “nuova Ucraina” (cioè vale a dire i tre tecnocrati stranieri che Soros e Washington hanno messo al governo di Kiev) sono pronti a metterle in campo.

In attesa della decisione del Consiglio d’Europa d’impegnarsi con il FMI, Soros preannuncia che interverrà personalmente sul ministro del Tesoro americano Jack Law affinché la Fed attui un accordo di currency swap di tre mesi con la Banca Nazionale Ucraina.

(sui tre ministri stranieri e su altre verità interessanti della crisi Ucraina che i media non vi raccontano, vi invito a perdere quattro dei vostri minuti per questo docu-video realizzato per Il Giornale.it; un viaggio senza ritorno dalle vostre certezze).

UN’ANALISI DELIRANTE
Gli altri due documenti chiariscono chi sta alimentando il rischio di una guerra dell’Occidente contro la Russia.
Nel documento di strategia, Soros analizza lo scenario compelssivo e spiega come intende intervenire.

Secondo il finanziere, a Putin non interesserebbe una vittoria militare che gli consegnerebbe solo una parte dell’Ucraina, ma preferirebbe il crollo finanziario (con conseguente caos politico) che destabilizzi tutta l’Ucraina.
Lo scenario che Soros dipinge è delirante: se l’Ucraina crolla, Putin diventerebbe un pericolo per l’intera Europa. Quindi occorre fare tutto il possibile per aiutare la “nuova Ucraina” (cioè la sua) attraverso una doppia strategia: militare (in carico agli Stati Uniti) ed economica (in carico all’Europa).

Da un punto di vista militare gli Usa devono:

dare all’Ucraina “assistenza militare letale (…) per resistere alla forza schiacciante di Russia”.
rifornire l’Ucraina di armi difensive di sofisticazione pari per contrastare quelle avversarie; “nel linguaggio del poker l’America deve andare al vedo, ma senza rilanciare”
addestrare personale ucraino in paesi esteri (per esempio in Romania), in modo da dissimulare l’attività Nato in Ucraina.
Da un punto di vista economico l’Europa deve:

mantenere e rafforzare le sanzioni occidentali contro Mosca (sanzioni che, ricordiamo, secondo l’Istat nei soli primi quattro mesi del 2015 sono costati alle imprese italiane due miliardi di euro)
ripristinare “una minima stabilità monetaria e il funzionamento del sistema bancario” preservando l’integrità e l’autonomia della National Bank of Ukraine
firmare un accordo quadro “per destinare 1 miliardo di euro all’anno all’Ucraina” da parte della Commissione Europea.
In altre parole gli Usa dovrebbe impegnarsi militarmente in Ucraina più di quanto s’impegnano contro l’Isis; e l’Europa dovrebbe fare economicamente per Kiev quello che non fa per Atene.

LA FONDAZIONE PER LA RINASCITA INTERNAZIONALE
L’interesse di Soros per l’Ucraina non è cosa recente. Furono i suoi soldi (sotto forma di Fondazioni umanitarie e controllo sui media) a finanziare la rivoluzione arancione del 2004 che spinse al potere il suo amico banchiere Juščenko.

L’ingerenza di Soros sugli eventi ucraini è ammessa da lui stesso; in questa intervista alla Cnn del 2014 conferma di aver “creato una Fondazione in Ucraina prima che il paese diventasse indipendente dalla Russia”. La Fondazione “è tuttora attiva; e ha svolto un ruolo importante negli eventi attuali”.
La Fondazione di cui parla Soros è la International Renaissance Foundation, da lui stesso definita “ramo ucraino della Fondazione Soros”, citata nei documenti pubblicati come finanziatore unico del Consiglio Nazionale delle Riforme (NRC) organismo governativo composto da Parlamento, Presidente e società civile e che ora sarà inserita nel Project Management Office l’ente che dovrà gestire i progetti economici ucraini e le attività di riforme statali. Leggiamo l’intervista:

Soros on Russian ethnic nationalism
CNN’s FAREED ZAKARIA GPS features an interview with George Soros, chairman of Soros Fund Management and author of The Tragedy of the European Union (2014). Soros spoke with Fareed about Putin’s actions and intentions in Ukraine, anti-Semitism, and the sense of nationalism on the rise in Ukraine and in Europe.
A video and transcript of the interview are available after the jump.
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On GPS: Will Ukraine detach from Russia?
TRANSCRIPT:
FAREED ZAKARIA, HOST: George Soros has made one of the world’s great fortunes betting on global trends. And he is deeply troubled by events and political trends in Ukraine specifically…but Europe more broadly.
He’s just back from the region. And he joins me to talk about what he saw, what he thinks, and where he’s putting his money.
/////
FAREED ZAKARIA, HOST: George Soros, pleasure to have you on.
GEORGE SOROS, SOROS FUND MANAGEMENT: Same here.
ZAKARIA: First on Ukraine. One of the things that many people recognized about you was that you, during the revolutions of 1989, funded a lot of dissident activities, civil society groups in Eastern Europe and Poland, the Czech Republic. Are you doing similar things in Ukraine?
SOROS: Well, I set up a foundation in Ukraine before Ukraine became independent of Russia. And the foundation has been functioning ever since. And it played a – an important part in events now. 
ZAKARIA: Do you think Ukraine will be able to assert a kind of independence from Russia, an alignment with the West, not – but not a specific alignment, as in NATO, but a kind of orientation toward the West or will the Russians always stop them?
SOROS: No. Putin will try to destabilize Ukraine. But the Ukrainians, the large majority of Ukrainians, are determined to be independent of – of Russia. It won’t be easy, because Putin has staked his regime on destabilizing Ukraine, because it’s a threat to Ru – to his regime in Russia. If you have freedom, a free media and so on, and a flourishing economy, that would make his regime unsustainable.
ZAKARIA: He accuses the Ukrainians of being anti-Semitic, of they’re being full of anti-Semitic fascists. You operate in Ukraine. You’re of Jewish origin. Have you detected virulent anti-Semitism in Ukraine?
SOROS: Well, anti-Semitism is part of the DNA of that part of the world. So there is anti-Semitism. But there is much more in the – in the east, in the Russian dominated part. That is the – this so-called independent republic where there have been actual – actually atrocities against – against Jews and – and Gypsies.
ZAKARIA: You have been very pessimistic or – or gloomy about Europe. Um, do you think that in this Ukraine situation, you’re seeing another aspect of the tragedy of Europe, the lack of collective action?
SOROS: Unfortunately, Europe is very weak. It’s preoccupied with its internal problems, which are unresolved. The euro – the euro crisis is no longer a financial crisis, is turning into a political crisis. And you’re going to see it in the elections. And – and Putin…
ZAKARIA: Explain what that means.
It’s going to be – you’re going to see it in the elections because you’re going to see the rise of nationalist, anti-European forces?
SOROS: Yes. And interestingly, they are supported by Russia and pro-Russian. So Russia has emerged as an alternative to the European Union. Putin has sort of come out of the closet in – in Ukraine with an ideology that is Nationalist based on ethnic nationalism. You could call it Russism…
ZAKARIA: Right.
SOROS: – that’s a new word to describe it, because I don’t want to call it Nazi, because it is very similar to what you had in the interwar period…fascism. You know…
ZAKARIA: Protecting your ethnic groups with military force, if necessary…
SOROS: Well, it’s more than that. It’s – as an ideology, a new sort of myth of Russian superiority. If you – those who watch Putin’s speeches, he actually has revealed this new myth of Russian genetic superiority. You might have heard that previously from someone else. It’s a – a new ideology based on ethnic Russian superiority.
ZAKARIA: And as you say, a lot of these nationalists who are we – who are doing well in European – these European-wide elections seem very pro-Russian…
SOROS: Yes.
ZAKARIA: – whether on the left or the right. Do you think this nationalism could break up the European Union?
SOROS: Yes. It’s a real threat. And – and Europe needs to recognize it. And we need to recognize it, actually. We need to have a bipartisan foreign policy. We used to have that and we have lost it. So we need to reestablish it, because there is a real threat. It’s a ret – it’s a threat to America, also, because what’s happening in – in Ukraine and in – in Europe is having repercussions in – in Asia. You know, the – the Chinese drilling rig that is establishing facts on the ground…
ZAKARIA: Right.
SOROS: – in Vietnam…
ZAKARIA: (INAUDIBLE) with Vietnam.
SOROS: – is a direct consequence. And Putin just being in China. And they have a common interest. They’re establishing one, of – which is an actually anti- anti-US.
ZAKARIA: Sobering words.
George Soros, thank you very much for coming on.

Appare sempre più chiaro che il conflitto in atto tra Occidente e Russia, è voluto e alimentato da circoli finanziari di cui Soros è il referente principale. Liquidare tutto questo come “complottismo” è solo un modo stupido per non ammettere il deficit democratico e il controllo sempre maggiore che una tecnocrazia illegittima esercita sulla sovranità popolare e sui destini delle nazioni; è questo il vero pericolo per l’Europa.

da GiampaoloRossi

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