898.-In un file audio del NYT, Kerry ammette che gli USA hanno usato l’ISIS per rovesciare Assad

Il Segretario di Stato nordamericano, John Kerry, ha ammesso che Washington ha utilizzato il gruppo terroristico ISIS per tentare di rovesciare il governo siriano.

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Non ci risulta affatto che, prima del coinvolgimento russo in Siria, gli americani auspicassero negoziati con Assad. Ricordo proposte di no fly zone e minacce di intervento militare e la parola d’ordine era “Assad se ne deve andare”, ma mai negoziati. Ascoltiamo da L’Antidiplomatico questo Kerry, individuo losco e bugiardo, che si serve di una narrazione truffaldina per accusare la Russia di avere boicottato le trattative di pace. L’audio è originale, in lingua inglese. E’ stato  filtrato al giornale statunitense The New York Times, e diffuso nel Settembre dell’anno scorso. È stato  totalmente ignorato, ma è ritornato fuori questa settimana e segue la notizia dei 128 ufficiali NATO catturati ad Aleppo insieme ai terroristi. L’audio  contiene parte delle dichiarazioni di Kerry, rilasciate nel corso di una riunione di 40 minuti con una ventina di oppositori siriani, al margine dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite e dice sostanzialmente:

“Gli USA hanno fatto finta di non vedere quando si sono accorti della crescita del Daesh in Siria per poter influire e fare pressioni sul presidente siriano Bashar al-Assad e ottenere così la sua uscita dal potere. Tuttavia è accaduto che la Russia ha voluto coinvolgersi nell’operazione antiterrorista nel paese arabo ed ha impedito che questo accadesse.
Nelle dichiarazioni filtrate il diplomatico ha ricordato anche che la Russia e la Siria potrebbero attivare il loro sistema di difesa aerea e che questo renderebbe impossibili le incursioni aeree di Washington e dei suoi alleati.

Nella registrazione, il diplomatico ha anche ricordato che la Siria e la Russia potevano attivare i sistemi di difesa aerea, che di fatto avrebbero impedito i raid aerei di Washington e dei suoi alleati (Fonte: Al Mayadeen).”

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Il convoglio dell’ISIS, con le Toyota acquistate da Arabia Saudita e Qatar entra in Siria…

“Sapevamo che il Daesh stava crescendo, stavamo osservando, vedevamo il Daesh rinforzarsi e pensavamo che questo minacciava Assad. Pensavamo che avremmo potuto ottenere che Assad accettasse di sedersi ad un tavolo e negoziare ma, invece dei nogoziati, ci siamo accorti che Asssad aveva ricevuto l’appoggio del presidente russo Vladimir Putin”, ebbe a riferire, allora, Kerry.

Nel Settembre del 2015 il fondatore di Wikileaks, Julian Assange, aveva rivelato che gli USA avevano tentato di rovesciare il Governo siriano fin dal 2006, utilizzando diverse tattiche.

Nonostante questo, l’appoggio della Russia e dell’Iran al Governo siriano ha neutralizzato i piani degli USA e dei suoi alleati arabi della regione.

Le rivelazioni confermano quanto era stato anticipato da oltre due anni e, cioè, che in Siria, i terroristi dell’ISIS utilizzavano le armi fornite dalla CIA contro Al-Assad (Sett- 2014)

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Postazione antiaerea dei miliziani islamici

Nel 2014, il giornalista di investigazione statunitense, Dave Lindorff, aveva assicurato che i membri dell’autoproclamato Stato Islamico (EL o ISIS) utilizzavano armi fornite dall’Agenzia Centrale di Intelligence (CIA) ai denominati “ribelli siriani”. “Molte delle armi utilizzate dal gruppo terrorista sono state procurate attraverso la CIA direttamente o indirettamente attraverso l’Arabia Saudita”, aveva sottolineato il reporter nel corso di una intervista trasmessa dal canale Press TV.

“Suppongo che questo sia un vecchio gioco di Washington, quello di fornire armi ad ambedue le parti. Così noi giriamo intorno mentre la gente muore”, aveva sostenuto il giornalista di investigazione.

Tutte le volte che Barack Obama è riuscito a portare un paese sull’orlo del collasso politico, economico e sociale, come in Ucraina, ha cercato di incolpare la Russia per i danni che ha prodotto.

 

 

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Un pensiero su “898.-In un file audio del NYT, Kerry ammette che gli USA hanno usato l’ISIS per rovesciare Assad

  1. Intanto, almeno 11 civili, di cui cinque minori appartenenti alla stessa famiglia, sono stati uccisi nelle ultime 24 ore in raid aerei della Coalizione a guida Usa nella provincia siriana di Raqqa, secondo l’Osservatorio nazionale per i diritti umani (Ondus). I cinque minori sono morti con due donne della famiglia in un bombardamento sul villagio di Al Swidiyyeh.
    Secondo un bilancio dell’Ondus, sono stati 467, di cui 108 minori, i civili uccisi nei bombardamenti della Coalizione a guida americana nel 2016. Se le bombe sono USA, si tace!

    Mi piace

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