896.- SVEGLIA! E’ L’ORA!

europa libera

Dopo 150 anni di guerra fra finanza e cittadini, per definizione, deboli senza la difesa di uno Stato, in Europa, tutti, centralizzano il potere con il falso motivo della governabilità, del risparmio, della riduzione dei debiti pubblici. La vittoria del No al referendum sul centralismo ha detto che gli italiani non lo vogliono; ma è stata la vittoria di 20 milioni di cittadini, non tutti consapevoli del vero nemico che ci vuole, o ci vorrebbe, appiattiti in questo rigurgito del neoliberismo. Il vero nemico è la finanza mondiale, che ha letteralmente comprato e incoronato le mezze figure che ci comandano – “governano” sarebbe dire troppo -, con un solo vero obbiettivo: impoverirci e appiattirci, a patire un lavoro o un reddito di cittadinanza o di inclusione, come i 560,00 € votati ieri dal Parlamento finlandese e che troppi ignoranti, senza un collegamento lingua-cervello, sbandierano come un traguardo. Ignoranti a cinque stelle, molti, ma anche delinquenti, perché, pur di non dover contraddire chi ha offerto loro uno sgabello, non vanno a leggersi quel capolavoro di solidarietà che è l’art. 38 della Costituzione italiana. Leggetelo tutti e sputategli in faccia, anche se fra questi ho persone per le quali darei del mio!

Articolo 38

Ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all’assistenza sociale.

I lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria.

Gli inabili ed i minorati hanno diritto all’educazione e all’avviamento professionale.

Ai compiti previsti in questo articolo provvedono organi ed istituti predisposti o integrati dallo Stato.

L’assistenza privata è libera.

Questo obbiettivo della finanza mondiale, portato avanti dall’Unione europea attraverso lo strumento dell’€uro, è comprovato da 15 anni di crisi, prima economica e, ora, anche sociale. Dopo aver privato lo Stato della sua banca con una semplice lettera (Ciampi e Andreatta), quella che doveva finanziare le politiche della piena occupazione, i kapò italiani, studiano o inventano ogni possibile maniera per incrementare il debito pubblico senza sostenerlo con un’adeguata produttività. L’esempio banale che cito è l’aeroplano di Renzi, vecchio di dieci anni, ma costoso e inutile perché ne aveva già due di salotti volanti transatlantici. Ma non gli basta la crescita del debito pubblico e tagliano i diritti, violano i principi in modo furfantesco, creando subdolamente, le condizioni economiche per la loro inapplicabilità. Così, infatti, è da anni. Dicono di modificare la Parte Seconda della Costituzione, ma privano delle risorse economiche necessarie i Principi inviolabili contenuti nella Parte Prima. Non basta ancora! Vogliono e hanno tentato, per la seconda volta, di indebolire la procedura aggravata di revisione costituzionale dell’art. 138, perché è quella che dà la rigidità alla Costituzione, che – tradotto – significa che il legislatore deve conformarsi ai suoi Principi e non può violarli. Significa che  “La Repubblica è fondata sul Lavoro” diventa un’espressione retorica, non vincolante. Stiamo dando la parola “Addio” al WELFARE. Hanno colonizzato le istituzioni e, ora, le sviliscono per poterle cancellare senza più la nostra opposizione. Mai si erano viste tante facce di “nessuno” vestire l’abito di ministro. Mai si sarebbe pensato che il voto di 20 milioni di italiani sarebbe stato ignorato. Portano avanti tutto questo con fanatismo di facciata, comprando e minacciando, obbedienti a questa non-istituzione, a questa anomalia che è Unione europea, sala di regia delle banche mondiali per l’Europa, dove nessuno è votato dai popoli, tranne un allevamento in batteria di cosiddetti onorevoli: l’europarlamento, inutile pseudo-istituzione, perché non detiene il potere legislativo e che, perciò, non chiamo Parlamento; ma dove i quisque de populo, assurti, appunto, a onorevoli, ingrassano a suon di decine di migliaia di euro al mese. Chi si ribella, rischia la vita! Il vero strumento con cui si sta realizzando questo piano demenziale dei mercanti del denaro è l’euro: un rapporto di cambi che combatte la democrazia e l’eguaglianza, creando masse di poveri e manipoli di arricchiti, ingordi, senza morale, per un nuovo ordine mondiale, dove gli Stati, con le loro costituzioni democratiche, con i loro Ordinamenti Giuridici, nelle loro frontiere, a difesa delle identità e della sicurezza, sono dei nemici da cancellare. Ci sventolano una fandonia: gli Stati Uniti d’Europa, un’utopia e un’altra anomalia, perché è impossibile esercitare democraticamente un potere legislativo con 28 parlamenti e, almeno, 22 lingue diverse. E’ vero che dobbiamo integrarci, per avere ancora un ruolo fra Stati Uniti e Russia, per sopravvivere alla marea asiatica; ma potremmo e dobbiamo farlo confederando gli Stati sociali, perché tutta la Politica ha un senso solo se opera a vantaggio dei popoli. Non se li sfrutta e se li usa come bestie da soma o, peggio, come carne da macello. La migrazione pilotata dei popoli africana è funzionale a questo depauperamento dei valori identitari degli europei e allo sfruttamento cinico, selvaggio di quel meraviglioso, ricchissimo continente che è l’Africa: è un delitto contro l’umanità. Anche qui, si edulcora il veleno con i falsi principi. La solidarietà non si amministra così. Non si importa forza lavoro mentre lavoro non c’è e mentre si creano le condizioni perché non ci sia, asfissiando le imprese con il fisco, deprimendo il loro mercato interno, svendendo quelle di pregio alla speculazione. Tutto per quattro luride palanche a quattro poveri di spirito: Venduti! Cresce ed era prevedibile e fu previsto il dissenso e fu costruito sapientemente e per tempo il meccanismo di gestione del dissenso, attraverso un movimento falso, il cui fine politico è combattere lo Stato; non migliorarlo! Lo Stato è il loro vero nemico, ne siano o no consapevoli. I più arguti lo capiscono, ma non avrebbero altri palcoscenici da calcare e ci restano, perché la vera riforma che manca alla Costituzione italiana è quella dell’art. 49, laddove indica i partiti come veicolo obbligato della partecipazione dei cittadini alla politica e, poi, non li disciplina, talché generano cerchi e gigli magici, gerarchie esclusive di ambiziosi, per lo più falliti, che hanno tempo e fame per rincorrere i troppi vantaggi di una politica che è diventata un enalotto.

Articolo 49
Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale [cfr. artt. 18, 98 c. 3, XII c. 1].

I 5 Stelle hanno riportato alla Politica molti italiani; hanno raccolto gran parte dei dissenzienti: quelli che avevano voglia, bisogno o ambizione di partecipare alla politica; ma la loro dirigenza ha lasciato volutamente le realtà locali in mano ai nessuno e gli altri li ha neutralizzati o li ha espulsi. Le prove le ebbimo a Parma e alle elezioni europee del 2013. Nei 7 Punti di Grillo c’era il referendum sull’euro; ma, subdolamente, due giorni prima del voto, il “fu” Casaleggio si schierò apertamente per l’euro, contraddicendolo senza un perché. Concretamente, contro l’euro, c’è stata la Lega Nord e non i 5 Stelle. Ma le sue gerarchie hanno radicati i difetti di tutti gli altri partiti. Pace all’anima di Gianluca Buonanno. Non c’è Gruppo politico capace di guidare ed orchestrare detto cambiamento, con determinazione, intelligenza e autorevolezza. Il gruppo politico che tradurrà le esigenze dei cittadini non deve essere semplicemente nuovo; deve fondarsi sulla trasparenza e sull’alternanza. Deve essere europeista convinto; ma dell’Europa degli Stati Sociali, dei popoli e non dei mercanti e della loro legge dei mercati.
Per rifondare l’Europa, dobbiamo combattere e uscire dall’euro. Perché questo accada e  prima del commissariamento degli italiani, dobbiamo riformare l’art. 49 della Costituzione. Altro che demolire il Senato! Ridiamo voce ai cittadini e al merito. Vi lascio a Alberto Bagnai.

BAGNAI SU EURO, M5S E ECONOMISTI VENDUTI
RINGRAZIAMO LA SCUOLA DI FORMAZIONE POLITICA. FONTE E VIDEO COMPLETO QUI: https://www.youtube.com/watch?v=J8C5MErpV6I&t=6s

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