743.-ALEPPO: SOTTO IL SISTEMA DELLA MENZOGNA, QUALCHE VERITA’

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Non c’era nessuna guerra civile in Siria quattro anni fa. La mattanza che l’Occidente ha imposto al paese, per conto dei mercanti del denaro, non è orribile,  ma di più. Sorprende la facilità con la quale i media soggiacciono alle direttive USA e come, facilmente, accreditano falsità nell’opinione pubblica. L’arma segreta sono diventate le fotografie dei bambini morti, che colpiscono di più delle notizie sulla  paternità, sul finanziamento e sull’armamento dell’ISIS e di più delle bombe. I bambini morti ci sono, e come e ci sono anche in Yemen, dove USA e Arabia Saudita, ma sempre insieme a inglesi e qatariani, stanno compiendo l’ennesimo genocidio della storia del dollaro o del petrolio, per chi preferisce.

L’attacco aereo degli A-10 USA, in appoggio all’offensiva dell’ISIS del 17 settembre scorso, contro la 105a brigata siriana a Deir ez-Zor, ha rotto la tregua in Siria e ha aperto scenari preoccupanti per la pace – chiamiamola ancora così – nel mondo. E’ la seconda volta che gli USA attaccano l’esercito siriano a Deir ez-Zor. Il 6 dicembre 2015, dalle 19.40 alle 19.55, furono bombardati gli acquartieramenti della 168ma brigata della settima divisione delle truppe governative delle Forze Armate Siriane, provocando 12 feriti e 4 morti. Il 17 settembre,i morti siriani sono stat 83, oltre qualche centinaio di feriti fra i 2500 effettivi della 5a Brigata; ma ciò che ha stupito è stata la contemporaneità dell’attacco aereo con quello dell’ISIS alla montagna di Zardah. Il bombardamento si è protratto per più di una ora, finché la montagna è stata occupata dall’ISIS. L’Esercito siriano ha intercettato una conversazione tra il comandante nord americano e l’ISIS prima dell’attacco nordamericano a Deir ez-Zor”, ha rivelato Hadiya Abbas. Gli americani hanno sostenuto trattarsi di un errore; ma il presidente siriano Assad ha dichiarato che non si può bombardare per un’ora una posizione militare e poi pretendere che non si sappia a chi appartiene.

Secondo, invece, il Ministero dela Difesa russo, soltanto dopo due avvertenze russe gli aerei della coalizione hanno cessato i loro attacchi. Durante la prima avvertenza il mediatore nordamericano “era assente per un caso”.

Particolarmente sconcertante: Il 18 settembre, neanche 24 ore dopo l’indecente episodio di Deir ez-Zor il Segretario di stato americano John Kerry ha invitato la Russia ad impegnarsi nel far rispettare la tregua a Damasco. Parole di un’irriverenza unica.

 

Il portavoce del Ministero degli Esteri della Federazione Russa Maria Zajárova, mette in guardia contro le conseguenze della politica nordamericana in Medio Oriente. Il “cambio di governo” causerebbe un grave vuoto politico. L’aggressione diretta degli Stati Uniti contro le autorità siriane potrebbe causare “cambiamenti terribili, un terremoto”, ha osservato la Zajárova. “Se gli Stati Uniti lanciano un attacco diretto contro Damasco e l’esercito siriano, questo porterà terribili, cambiamenti, tellurici non solo nel territorio di questo paese, ma in tutta la regione”, ha aggiunto alla catena russa TV Tsentr.

Di questo tono è stata la risposta di oggi 2 ottobre con cui la Russia ha reagito all’annuncio degli Stati Uniti di voler fornire l’opposizione siriana con i missili antiaerei sparati a spalla. L’annuncio arriva dopo una escalation politica seria di Washington e dei suoi alleati occidentali attuata contro Mosca  nel Consiglio di sicurezza e dopo la dichiarazione del Segretario generale Ban Ki-moon delle Nazioni Unite, di voler formare una commissione d’inchiesta per indagare sul bombardamento del convoglio di aiuti delle Nazioni Unite avvenuto il mese scorso.

Secondo quanto si legge da un giornale russo, nel primo anniversario del suo intervento in Siria, Mosca ha rafforzato la sua base aerea in Siria con un reparto di bombardieri e si sta preparando l’invio di altri aerei d’attacco al suolo, incrementando nel contempo il suo sostegno alle forze armate siriane, dopo il fallimento del cessate il fuoco.

Il giornale ha citato le dichiarazioni di un funzionario militare russo  che “un certo numero di aerei Sukhoi SU-24 e Sukhoi SU-34 ha raggiunto la base aerea di Humaimam”, e ha aggiunto: “In caso di necessità, sarà possibile aumentare la forza aerea nello spazio di due o tre giorni. I velivoli Sukhoi SU-25 sono in stato di prontezza per essere inviati al Humaimam e vengono tenuti con gli equipaggi in stato di standby, in attesa di ordini. “

Questa decisione della Russia di aumentare l’organico della sua forza aerea in Siria è stata presa senza prendere in alcuna considerazione le minacce degli Stati Uniti di congelare la cooperazione diplomatica fra loro, già violata e ignorando gli appelli delle organizzazioni non governative per far cessare il bagno di sangue nei distretti orientali di Aleppo, che sono circondati da parte del regime siriano e sono sotto un fuoco di fila di attacchi aerei da parte delle aviazioni russa e di Assad. Teniamo presente che l’amministrazione di Obama è nei suoi ultimi giorni e non è in grado di prendere decisioni per la Siria.

Queste le notizie aggiornate. Leggiamo ora da Maurizio Blondet:

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il cosiddetto convoglio umanitario verso Aleppo con, a fianco, un pezzo d’artiglieria al traino

Il Financial Times e il Wall Street Journal scrivono, come fosse cosa provata, che sono stati i russi incenerire il cosiddetto convoglio umanitario verso Aleppo: fatto sul quale il ministro russo Lavrov ha chiesto all’Onu un’inchiesta indipendente, sapendo benissimo che la Russia non è stata . Richiesta non solo rigettata, ma di cui i media italiani non vi hanno dato notizia.
I media italiani in compenso riportano l’accusa di Samantha Power, ambasciatrice americana all’Onu: “Mosca commette crimini di guerra”, senza nemmeno ridere. Sono 15 anni che gli Usa commettono crimini di guerra in Afghanistan, Irak, Libia, Somalia….E crimini contro l’umanità in combutta coi loro complici israeliani e con i sauditi: proprio in questi mesi partecipano (con gli inglesi) al massacro della popolazione in Yemen.

I media piangono e ululano di pietà per “i civili di Aleppo”: “90 morti fra cui molti bambini” (Sky Tg 24), “275 mila civili sotto assedio(Repubblica), la povera popolazione senz’acqua – Mosca bombarda perché non vuole la tregua. Non dicono, ovviamente, che Mosca bombarda perché gli americani hanno infranto la tregua sottoscritta, massacrando a sorpresa soldati siriani in coordinamento con l’IS; così mostrando che gli Usa sono complici dell’IS e hanno tratto in inganno Mosca, tradendo la sua buona fede. Anche questo è stato chiarito da Lavrov: “Non più concessioni unilaterali sulla Siria”. E’ la risposta, ha detto, a chi chiede: “Dateci altri tre o quattro giorni di pausa sicché possiamo convincere i gruppi d’opposizione a dissociarsi da Al Nusrah. Se tutto si riduce a questo, non prendiamo sul serio tali discorsi”.

L’Italia (quella dei bischeri,ndr) dice: incriminare Mosca

Che cosa è apparso di questo sui media? Niente. E’ apparso che il governo italiano, la Mogherini e gli inglesi e i francesi hanno chiesto all’Onu di INCRIMINARE formalmente Mosca per i bombardamenti su Aleppo, “contro i civili”. Fra cui “tanti bambini”. “ “senza acqua né luce”.

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Menzogne e ipocrisia. Aleppo è distrutta da quattro anni. L’acqua e la luce mancano da anni. La distruzione di Aleppo è cominciata con l’offensiva dei “ribelli” nel 2012, aiutati dagli americani e sostenuti da Erdogan (che ha saccheggiato gli impianti industriali della città, prendendosi i macchinari e portandoli in Turchia).

In questi giorni, russi e aviazione siriana bombardano le macerie. Macerie fra cui si nascondono i terroristi dell’IS che si fanno scudo della popolazione civile, insieme ad agenti e militari-consiglieri turchi, israeliani, nordamericani.

Non lo diciamo noi. Lo ha detto uno dei capi, forse il capo di Al Nusrah, Abu Al—Ezz, intervistato dal giornale tedesco di Colonia Koelner Stadt Anzeiger :

Jürgen Todenhöfer, 74 anni ed ex parlamentare tedesco, è stato nel Califfato con l’autorizzazione del gruppo estremista: ha filmato e raccontato quello che ha visto (ed è tornato a casa vivo)

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Abu al Ezz col giornalista tedesco
(http://www.ksta.de/politik/interview-mit-al-nusra-kommandeur–die-amerikaner-stehen-auf-unserer-seite–24802176-seite2)

Qui, il comandante militare dei terroristi dichiara che:

I terroristi sono direttamente sostenuti dagli Usa,
hanno ricevuto carri armati ad altri armamenti pesanti attraverso Libia e Turchia
hanno ricevuto ufficiali ed esperti da Usa, Israele, Turchia dentro Aleppo assediata
i comandanti dell’IS sono guidati dalla’intelligence occidentale.
loro non vogliono cessate il fuoco ulteriori
“Gli Usa sono dalla nostra parte”.
Il giornalista del Koellner, Von Jürgen Todenhöfer, ha anche girato un video: che è stato fatto sparire con uno dei trucchi che usano strani enti dai nomi di fantasia per censurare notizie che smentiscono le menzogne occidentali.

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Fars News, raccogliendo informazioni sul terreno d a varie fonti (i curdi, il giornale libanese Al Akbhar, gli ufficiali iraniani sul terreno) ha stabilito che gli americani hanno proprie truppe in Siria, in ben sette basi nella parte settentrionale – in evidente preparazione allo smembramento di quella parte del Paese (Erdogan vuole la sua parte). Gli americani e i loro alleati non vogliono che Assad riconquisti Aleppo e cercano fotografie di bambini uccisi da diramare attraverso i media.

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Nella provincia di Hassakeh, vicino al confine turco-iracheno, in una zona controllata dai curdi, fin da gennaio, gli americani hanno riattato e allungato la pista di un campo di aviazione a Rmeilan, un aeroporto fuori uso da anni, dove hanno stabilito la base di operazioni delle loro forze speciali, i berretti verdi (Non serve essere esperti per capire che qualsiasi velivolo americano, decollando da Hasakah, può raggiungere in 30-40 minuti di volo il territorio russo.ndr), ufficialmente, per sostenere i combattenti curdi contro lo Stato islamico. Lo scorso novembre, Obama aveva deciso di inviare 50 berretti verdi supportati da un gruppo autonomo da battaglia formato da F-15, A-10, elicotteri Apache e droni armati in Siria per coordinare gli sforzi contro lo Stato islamico. Dopo la revoca di Erdogan dell’uso della base di Incirlik, in Turchia, il gruppo di supporto aereo potrebbe tentare di  rischierarsi nella base siriana. L’invio dei berretti verdi, da un lato e l’appoggio aereo tattico all’ISIS, dall’altro, sono stati, comunque, i segnali della nuova strategia della Casa Bianca nell’uso dello Stato islamico.

Nel villaggio di Mabrouka, dove sono presenti almeno 45 uomini di truppe speciali.

nella Cementiera francese Lafarge, localizzata tra Kobane e la città di Ain Issa, dove apparentemente hanno installato una base di addestramento dei terroristi e un area di atterraggio elicotteri.

Ad Ain Issa ci sono oltre 100 soldati USA.

Alla base di Kobane sono stati visti oltre trecento americani.

A Tel Byder, provincia di Hasaka, i militari Usa formano i terroristi e preparano aree per atterraggio elicotteri.

Tel Abyadh è la base che ha visto i più notevoli movimenti di truppe speciali Usa: presenti almeno 200 special forces con veicoli blindati, bandiera a stelle e strisce alzata su alcuni edifici.

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Già lo scorso maggio 2015, le Delta Force si sono distinte in Siria nell’uccisione dell’alto responsabile dell’Isis, Abu Sayyaf.

091119884-f032b77d-f8e7-4328-8545-841e5fe423eeL’agenzia Afp ha diffuso fotografie che mostrano membri delle Forze speciali americane nella prima linea di combattimento a nord della città siriana Raqqa. Nelle foto si vedono diversi soldati statunitensi, con simboli delle forze curde dell’Ypg. La tattica americana del rischieramento avanzato di operatori speciali in territorio nemico, è particolare. La funzione dei moltiplicatori (i berretti verdi) è nota da tempo. Quello che il Pentagono non dice è che per particolari profili di missioni, gli USA preferiscono integrare anche altri reparti. Se venisse confermata la presenza del 24° Special Tactics Squadron, assegnato alla Joint Special Operations Command (JSOC), in Siria, oltre ai berretti verdi, potrebbero già essere stati schierati sia elementi della Delta Force che unità della Naval Special Warfare Development Group, nota anche come SEAL Team Six.

La ‘giornalista’ Maria Goracci che fa’ ‘coraggiosi’ servizi da dietro il confine turco, non ha visto nulla di questo. Piange, come tutti, sui bambini di Aleppo senza acqua né luce (lo sono dal 2012), bombardanti dagli spietati russi. Così la guerra degli americani contro Mosca parrà, ai telespettatori, una giusta e normale risposta alla barbarie russa.

Aleppo senz’acqua? Dal 2012

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Maan Bashur: ‘La Siria è un bastione contro il progetto sionista. Per questo Israele vuole distruggerla’.

Le “fonti”a cui invece i media credono ciecamente,e di cui diffondono le”informazioni” sulle atrocità del regime siriano, e sulle sofferenze dei bambini di Aleppo, sono notoriamente due.

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Le “informazioni” Syrian Observatory

Una è il Syrian Observatory for Human Rights, che ha sede ha Coventry, Regno Unito, in casa di un tal Rahmi Abdul Rahman, che è un oppositore di Assad, e dice di esesre in contatto telefonico con sue fonti in Siria. E’lui che ha dato la notizia (falsa) dell’uso, da parte dell’aviazione siriana, di “barili” pieni di cloro o qualche altra “arma chimica”: E’ lui che valuta le perdite civili in 240 mila, e via crescendo. Nessun “grande giornalista” s’è mai provato a controllare in modo indipendente i dati di Abdul Rahman. Invece molte notizie televisive cominciano: “Il Syrian Observatoy for Human Right”. Come si fa a dubitare di un “Osservatorio sui Diritti Umani”? E il gioco è fatto.

L’altra “fonte” sono i Caschi Bianchi, una pseudo-ong che dice di salvare “migliaia” di vite sul terreno, e si fa’ passare per una sorta di Médécins Sans Frontières araba – di fatto al seguito dei terroristi, di cui è una evidente emanazione. Fondata da un agente britannico, James Le Mesurier, co-finanziata dal governo britannico e da quello americano, la pseudo Ong “White Elmets” ha ricevuto almeno 60 milioni di dollari per “documentare”le atrocità. Di fatto, ogni attacco contro Al Nusrah viene da questa presentato come “contro i civili, gli ospedali, i medici”.

Non ci credete? Pensate che io stia diffondendo propaganda russa e siriana? Scusate: forse non sapete che il capo siriano dei Caschi Bianchi Raed Saleh, nell’aprile scorso s’è recato in Usa per ricevere un premio per la sua azione “umanitaria”, ma è stato bloccato dalle autorità di frontiera che lo hanno reimbarcato sull’aereo da cui era sceso, e che tornava a Istanbul, perché a dette autorità risulta”associato ad Al Nusrah”, che rimane nella lista nera americana come organizzazione terrorista. E questo non l’ha scritto un blogger complottista, bensì il New York Times.

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Raed Saleh, respinto dagli Usa come terrorista

Leader of Syria Rescue Group, Arriving in U.S. for Award, Is Refused Entry

UNITED NATIONS — The leader of a Western-backed rescue organization that searches for survivors of bombings in Syria was denied entry into the United States this week, where he was to receive an award recognizing his contributions to humanitarian relief.

Raed Saleh, the head of the Syria Civil Defense, was to accept the award from InterAction, an alliance of aid agencies, at its gala dinner Tuesday night in Washington. The dinner’s keynote speaker was Gayle Smith, the administrator of the United States Agency for International Development.

But when Mr. Saleh, who works in Syria and Turkey, arrived Monday at Washington’s Dulles International Airport on a flight from Istanbul, the authorities said he could not enter the United States. He was told his visa had been canceled.

It was unclear whether Mr. Saleh’s name might have shown up on a database, fed by a variety of intelligence and security agencies and intended to guard against the prospect of terrorism suspects slipping into the country.

The State Department declined to give specifics, but a spokesman, John Kirby, said that “the U.S. government’s system of continual vetting means that traveler records are screened against available information in real time.”

“While we can’t confirm any possible specific actions in this case, we do have the ability to immediately coordinate with our interagency partners when new information becomes available,” he added.

Mr. Saleh was put on the next flight back to Istanbul. In a telephone interview from Istanbul on Wednesday, Mr. Saleh sought to turn the focus to the experience of millions of Syrians who find the world’s borders closed to them.

“In any airport, the treatment we get as Syrians is different,” he said. “The way they look at us, we are suspected.” In his case, he pointed out, he had no intention of staying longer than 16 hours.

His group is widely known as the White Helmets for the headgear its members wear as they rush to bomb sites to rescue survivors and dig out the dead from the rubble. Government supporters have criticized the group for working in some areas held by the Nusra Front, a terrorist organization linked to Al Qaeda. But like many internal aid groups, it says it is neutral and seeks to help civilians no matter whose territory they live in.

Joshua Landis, a Syria expert at the University of Oklahoma at Norman, called the denial of entry “a scandal.”

“The White Helmets are one of the few organizations in Syria that have been above reproach,” he said. “They have tried to observe strict neutrality in order to facilitate their humanitarian work and save lives. To do this they have worked along side all sorts of militias in order to get to victims of the fighting.”

At the dinner on Tuesday night, InterAction staff members wore white helmets in solidarity — and posted a photo on Twitter.

“I really was moved by this moment,” Mr. Saleh said. “It was a stance of the unity of humanity — and I don’t mean the international community, I mean humanity.”

Mr. Saleh, who once made a living buying and selling electronics, became a search-and-rescue volunteer after the Syrian civil war began in 2011. He has traveled to the United States several times. He was in Manhattan in September 2014, during the United Nations General Assembly’s annual conclave, where he pressed diplomats to come to the assistance of areas controlled by rebels fighting the government of Bashar al-Assad, Syria’s president.

Last June, he testified before the United Nations Security Council on the Syrian government’s use of barrel bombs. The Assad government continues to strongly deny using the explosives.

Ms. Smith, the U.S.A.I.D. administrator, praised the work of Mr. Saleh’s organization at the dinner, without elaborating on why he had been denied entry.

“These are people who once led ordinary lives, with ordinary jobs,” she said. “They were teachers, bakers, and drivers. But there is no ordinary in Syria anymore. But Raed and his colleagues don’t run away. They run toward the bombs, protected only by their white helmets and driven by a simple belief inspired by the Quran — to save one life is to save humanity.”

InterAction staff members said they planned to honor Mr. Saleh next month at the World Humanitarian Summit in Istanbul.

Somini Sengupta reported from the United Nations, and Anne Barnard from Beirut, Lebanon.

Non avvertite la ‘giornalista’ Goracci. Non avvertite la Mogherini di queste notizie E’ inutile: esse sono parte del Sistema della Menzogna. Così una volta Solgenitsyn aveva definito il sistema sovietico. Oggi, è l’Occidente ad adottar la menzogna totale. Finirà male come quell’altro. Goracci, Mogherini sono i complici consapevoli e i reggicoda del Sistema della Menzogna, e della guerra che verrà.

IMMAGINI DI ALEPPO CHE NON VORREMMO VEDERE.

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