705.-In Spagna, la Fondazione Soros redige una vera e propria lista di proscrizione. Che altro dobbiamo sapere?

Nota e traduzione a cura della redazione di Marx21.it

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Da tempo è noto un elenco (sicuramente incompleto) delle Ong “filantropiche” finanziate dal magnate George Soros. E’ noto anche il ruolo “propulsivo” che tali organizzazioni hanno svolto e svolgono nella preparazione delle numerose “rivoluzioni colorate” riuscite o fallite in ogni angolo del pianeta, che ebbero inizio a partire dall’implosione del sistema socialista su scala mondiale, nel 1989. Sono organizzazioni che non hanno esitato a sostenere le azioni eversive e i crimini di gruppi nazi-fascisti e formazioni terroristiche, come nel caso del golpe in Ucraina del febbraio 2014 e del supporto logistico e propagandistico prestato in questi giorni, ad Aleppo, al cosiddetto “esercito della conquista” che raccoglie le bande di tagliagole islamisti non direttamente riconducibili allo “Stato Islamico” e che si battono contro il legittimo governo di Damasco, sostenute apertamente dagli Stati Uniti e dai suoi alleati della NATO.

Quello che però è emerso in questi giorni con la stesura, ad opera della Fondazione Soros, di una vera e propria lista di proscrizione di esponenti politici e giornalisti spagnoli, accusati di essere “filo-russi” (link), indica un salto di qualità nell’iniziativa del “filantropo” statunitense e fa calare ombre inquietanti sul già precario stato di salute della “democrazia” e della libertà di opinione in quello che, ai tempi della guerra fredda contro il sistema socialista, veniva con enfasi definito “mondo libero”. E francamente stupisce che una simile notizia sia passata praticamente inosservata nel nostro paese, dove, ricordiamo, operano strutture che collaborano con la fondazione di Soros.

Solleva in particolare la nostra preoccupazione che, tra i nomi segnalati, ci siano anche quelli di dirigenti del Partito Comunista di Spagna (PCE), come il compagno Javier Parra, del quale i nostri lettori conoscono alcuni contributi pubblicati nei mesi scorsi, e a cui manifestiamo tutta la nostra solidarietà.

Per questa ragione, e per richiamare l’attenzione dei comunisti e dei democratici italiani sulla sconcertante rivelazione, abbiamo ritenuto di tradurre la dichiarazione che il compagno Parra ha rilasciato all’edizione spagnola di “Sputnik”.

Marx21.it

La denuncia di Javier Parra

Un politico nella lista di Soros denuncia la gravità del fatto di essere segnalato per le proprie opinioni

L’esistenza di una lista elaborata per incarico della fondazione del magnate George Soros, che segnala vari politici, attivisti e giornalisti spagnoli come filo-russi è un fatto di “enorme gravità”.

Il fatto rende evidente che sulla questione ucraina si sta giocando una “partita a Risiko mondiale”, ha dichiarato a “Sputnik” il segretario generale del Partito Comunista del Paese Valenciano (PCPV), Javier Parra, il cui nome compare nella lista.

“L’esistenza di una tale lista già mi pare di un’estrema gravità: penso che si tratti di una lista nera che segnala politici, giornalisti e organizzazioni, che non si sono lasciati influenzare dai grandi mezzi di comunicazione per quanto concerne il colpo di Stato in Ucraina”, sostiene Parra.

Nei giorni scorsi una indiscrezione della Fondazione per una Società Aperta ha rivelato numerosi documenti della fondazione del magnate George Soros.

Tra loro si trova un elenco di persone che esercitano influenza nel dibattito pubblico sulla questione ucraina e le modalità delle assegnazioni di bilancio per il finanziamento di think tank in diversi paesi europei.

Tra questi figura il CIDOB, un istituto spagnolo che ha ricevuto 25.000 euro dalla fondazione del magnate. Precisamente, incaricati della stesura della lista di persone influenti nella formazione dell’opinione pubblica in merito alla questione ucraina, sono due ricercatori di questa organizzazione, Nicolás de Pedro y Marta Ter.

Secondo Parra, gli oltre 2.500 documenti diffusi dimostrano che “si sta giocando una partita a Risiko mondiale” in cui “ci sono persone che stanno muovendo le loro pedine sulla base di finanziamenti a organizzazioni, senza che importi qualcosa che siano progressiste o naziste. L’importante è che servano gli interessi di Soros e dei suoi soci”.

Tali interessi, continua il politico, sono “ampliare lo spazio di influenza degli Stati Uniti ed espandere il neoliberalismo economico”.

“Non so come si sia pensato di utilizzare tale lista. Ciò che ho chiaro è che le organizzazioni di Soros hanno fatto ricorso a ogni tipo di mezzo, non importa se violento o pacifico, per soddisfare i propri interessi”, ha spiegato Parra.

Il politico spiega che la lista che individua i creatori di opinione, sia favorevoli alla Russia che all’Ucraina “è una mappatura che servirà per l’azione in Spagna e in altri paesi, come Francia e Germania”.

I documenti trapelati comprendono anche un elenco di mezzi di comunicazione (El Pais, eldiario.es, El Periodico, el diario Ara, la Directa e Radio Klara) che sono catalogati come “potenziali alleati” dalla Fondazione Soros.

“In molti abbiamo denunciato che la maggior parte dei mezzi di comunicazione sono al servizio degli interessi di chi li finanzia. Soros sa come funziona la storia e quindi conosce quali possono essere i mezzi di comunicazione potenzialmente alleati”, ha assicurato.

Tuttavia, Parra sostiene che “Internet può rompere l’egemonia dei mezzi di comunicazione”.

“Per questo a chi può raggiungere diverse migliaia di persone si attribuisce un’importanza enorme”, ha detto Parra sulla sua inclusione nella lista, in cui viene classificato come “filo-russo”, sebbene egli rifiuti questa etichetta e preferisca definirsi “una persona non influenzabile”.

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