680.-CI AMMAZZANO COME CONIGLI. MEGLIO, SE POSSONO, I BAMBINI.

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La sera del 14 luglio, Richard Gutjahr è  a Nizza, sulla promenade, e riprende in video la scena del camion che fa’ strage, che tutti abbiamo potuto vedere. Il 22 luglio, Richard Gutjahr   si trova a Monaco di Baviera: incredibile  fortuna/sfortuna,  giusto davanti allo shopping center  dove il diciottenne  “assassino solitario”   sta per fare una strage – o l’ha appena fatta. E’ lui quello che

riprende  la prima scena, mandata in onda da tutti i media, probabilmente con lauto guadagno per l’autore.  Un video   le  cui circostanze lasciano subito perplesso  il giornalista Marcello Foa: “Chi filma è dall’altra parte di una strada molto trafficata e l’entrata di un Mc Donald è quanto di più banale ci sia. Ne converrete: è inverosimile che qualcuno decida di fare un filmino proprio lì e proprio mentre il killer esce, alza il braccio e inizia a sparare. Tanto più che quando l’assassino appare, l’inquadratura stringe subito sul folle tiratore.La circostanza è troppo straordinaria per essere casuale. E allora? E’ evidente che chi ha filmato sapeva quel che stava per accadere. Era lì apposta. Un complice. E dai nervi d’acciaio. Nelle immagini seguenti si vede la telecamera puntata a terra mente l’uomo si allontana velocemente. Poi si sente la sua voce, parla in Hoch Deutsch, il miglior tedesco. Dice ai passanti: “Sta venendo qui. Correte gente”, ma senza urlare, senza panico.  Il tono è appena concitato, non è quello di un uomo sconvolto che ha appena assistito a un omicido. Appare controllato, straordinariamente padrone di sé. Chissà se la polizia lo ha già individuato. Chissà se lo identificherà mai. Speriamo”. 

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Eccolo identificato:  Richard Gutjahr, che si definisce un po’ “attore” e un po’ “giornalista indipendente”, riempie you tube

di proprie immagini, è sposato con Einat Wilf, ex deputata israeliana nel partito di Netanyahu,   che viene dai ranghi della intelligence militare di Sion.  C’è qualche polizia che abbia voglia non dico di interrogarlo (sarebbe antisemitismo e negazionismo dell’Oloké)  ma intervistarlo su queste sua capacità paranormale? Se  non altro – come mi suggerisce una lettrice – per sapere dove il caro Richard intende fare il prossimo viaggio con strage annessa. Il giovinotto dovrebbe gradire:   dalle immagini che sparge di sé sui social media, gradisce la   notorietà.

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La moglie, tenente Einat Wilf

 

Anche la mogliettina non esita a  postare sé stessa su Wikipedia: Sappiamo così che Einat Wilf, nata a Gerusalemme ma laureata ad Harvard, è tornata in patria per  essere arruolata, da tenente,  nella Unit 8200: il corpo (Yehida Shmoneh-Matayim) che si dedica alla intelligence “dei segnali” (SIGINT).   La graziosa signora è stata anche consigliera di politica estera   del primo ministro Shimon Peres, membro di un ente chiamato  Jewish People Policy Planning Institute , ed editorialista del quotidiano israelian Israel HaYom, uno dei media più vicini a Netanyahu e all’ala estremista del Likud. Nel 2007,   la Wilf – veramente ambiziosa! – ha concorso per la presidenza del World Jewish Congress, Congresso Ebraico Mondiale (la centrale delle centrali, si può dire), ritirandosi però prima del voto (sic). Nel parlamento israeliano è entrata nel 2009 – ma solo  come sostituzione di  un deputato che s’era ritirato. Ha perso il seggio nel 2013. Ha scritto un paio di saggi:   My Israel, Our Generation, e Global actors and global politics : the case of the World Jewish Congress campaign against the Swiss Banks(2008).  

Dunque nelle due stragi in Europa, sembra trattarsi di una stessa strategia della tensione volta a provocare paura nelle folle. Le stesse paure di uscire, andare al ristorante, sul lungomare; la stessa paura del “musulmano”  accoltellatore e assassino  …che provano coloro che hanno rubato ai palestinesi terra, case, aranceti. E ci stanno riuscendo. In un prossimo articolo,  converrà ricordare come è stata messa a punto la tecnica della diffusione di ‘états d’esprit‘  collettivi. Perché lo fanno. 

Il caos e la strage possono essere dei fini in sé, per creature che si sono date al MAle assoluto. Ricordo i suoi attributi: Padre di Menzogna e Omicida fin da Principio. Guardate come sono riusciti a ridurre paesi come Irtakm, Afghanistan, Siria, Libia: ancora non capite? Adesso tocca a noi.

 

D’altra parte, creare le paura nelle masse europee, bovine ed ovine, serve a renderle sempre più docili agli arbitri del potere, alla riduzione delle libertà politiche, ad accettare le durezze economiche e – forse – anche la guerra: dopotutto, il potere ci sta difendendo dal “terrorismo”, e ‘ci vuole più Europa”..). A me, 2 + 2 fa 4, perciò, chi blatera ci vuole più Europa è dalla parte degli assassini; obbedisce allo stesso/i padroni. In cambio di che? Una nota è dobbligo: In quasi tutti gli attentati – a partire dell’11 settembre 2001, agli ultimi due, passando per la metropolitana di Londra – viene fuori la notizia che lo stato di Israele o qualche suo adepto conosceva già la situazione. Possiamo accettare l’idea che tali fughe di notizie siano dovute a leggerezza, anche solo come conseguenza del loro sentirsi superiori a Tutti? Passi per una volta, ma qui gli episodi sono troppi per non destare qualche sospetto di manipolazione programmata dell’immagine relativa al “popolo più perseguitato della storia”.
Sanno, per caso, che, tanto, la resa dei conti è vicina e a poco serve continuare a nascondersi dietro questa Reputazione? O hanno in mente un piano “b” da sdoganare al momento opportuno, aizzando le folle contro di loro affinché questi si imbarchino per Israele aumentandone gli adepti?  Non deridiamo i complottisti.

 

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