674.-VA IN PORTO.. NO! VA A PUTTANE UN’ALTRO PEZZO DI SOVRANITA’ NAZIONALE: LO SPAZIO AEREO.

Lo Spazio Aereo in nulla differisce dal Territorio, anzi, lo compone; ma “Spazio Aereo” è un nome e chi esercita effettivamente la sovranità è l’Aeronautica Militare con la “Difesa Aerea” e con il “Controllo del Traffico Aereo”, che svolge in collaborazione con l’ENAV. Quest’ultima controlla gli spazi aerei civili; ma non esistono uno spazio aereo solo militare e un altro solo civile.

201205
“Devo commentare l’articolo di Fiorina Capozzi sul Fatto Quotidiano che annuncia, fra il critico e il “non c’è male!” l’ulteriore privatizzazione del governo Renzi. Dopo L’Ansaldo Treni, fondata da Cavour nel 1863 e svenduta da Renzi nel 2016, con un portafoglio ordini che comprendeva la Metropolitana di Pechino, la linea Pechino – Berlino, è stata la volta di Poste Italiane – vi dicono niente i 500 miliardi della Cassa Depositi e Prestiti? -, la società risanata da Corrado Passera e, poi, di Fincantieri. E la Banca d’Italia? Ora, è venuta la volta di Enav, l’Ente Nazionale di Assistenza al Volo, che gestisce il traffico aereo civile e anche militare nei suoi spazi aerei. ENAV chiude la fase di sottoscrizioni, portando al Tesoro solo 759 milioni. Si tenta di mascherare i molti lati negativi dell’operazione affermando che il 90% dei titoli (con maxi cedole) viene venduto a investitori istituzionali; ma diciamo chiaro e tondo che potranno speculare a ruota libera sul mercato azionario, deprimere la sicurezza del volo e i salari di una categoria delicata come i controllori di volo e non è difficile prevedere scioperi e vertenze contrattuali e, speriamo, niente di peggio.
ENAV si avvia verso Piazza Affari dove è attesa martedì 26 luglio. Il ministro dell’Economia e vero premier Pier Carlo Padoan, potrà contare sulla somma intascata dal collocamento per abbattere l’enorme debito pubblico truffa italiano mantenendo le promesse fatte a Bruxelles; ma sappiamo che non basterà! tagli lo 0,05% del debito svendendo le uniche aziende pubbliche che fanno fatturato, così domani ti trovi con il 99,9% del debito (il quale nel frattempo è aumentato) ma senza più nessuna azienda che faccia profitto! Padoan ha commentato: “La privatizzazione di ENAV si è chiusa con successo nonostante la fase di turbolenza che stanno attraversando i mercati per il dopo Brexit”. E’ falso! ENAV viene svenduta a vantaggio degli speculatori e della dittatura finanziaria. E’ falso anche dire che la società gestisce il solo traffico aereo civile, perché gli spazi aerei militari e quelli civili in Italia interagiscono; il traffico aereo civile deve attraversare gli spazi aerei militari e quello militare deve attraversare quelli civili. I voli militari devono essere coordinati con gli Enti del traffico Aereo civili e quelli civili con gli Enti del traffico Aereo militare. Coordinati, significa, variamente, autorizzati, limitati, ritardati. Non c’è solo un enorme attività di coordinamento, codificata nelle linee generali dalle procedure di volo, ma c’è una interconnessione strutturale. La sicurezza del volo non si ottiene semplicemente dividendo gli spazi aerei civili da quelli militari, ma occorre controllare e separare il traffico e per questo occorrono coordinamento e controllo.

105937972-69eb5275-a600-4b70-a633-6c40403ba6c5

maxresdefault

Una volta nello Spazio Aereo, i voli passano sotto il controllo dei vari settori che attraversano e cambiano di conseguenza la frequenza radio su cui sono sintonizzati; nel percorrere una tratta particolarmente lunga, un aeromobile può contattare anche decine di settori, e quindi controllori, diversi sia civili sia militari. Per fare un’esempio qualsiasi, gran parte dei cieli veneti è gestita da TREVISO AVVICINAMENTO, un ente militare che, nel suo spazio aereo di giurisdizione, fino a 9.000 metri di altitudine, dirige il traffico militare e civile in attraversamento, in addestramento e in volo locale, in arrivo e in partenza da sette grandi aeroporti e 14 altri minori, fra cui Venezia-Tessera, Treviso, la grande base aerea di Istrana, dove è la sua sede. Ce n’è abbastanza per affermare che viene ceduta la sovranità degli Spazi Aerei italiani: un reato! Inoltre, sullo sfondo resta l’esposto presentato dal sindacato sulle modalità di privatizzazione della società e la denuncia alla Corte dei Conti per danno erariale già anticipata dal Movimento 5 Stelle.
La crescita costante del debito pubblico innescato all’€uro vanifica, comunque, queste vendite, perché è un alibi senza fondamenta perché si svendono gli assetti produttivi per portarci volutamente e scientemente al fallimento. In poche parole, ci vogliono schiavi!
Il bilancio dell’operazione, decisamente magro per le casse pubbliche, viene attribuito alle tensioni di mercato legate a Brexit; ma perché non si sapeva da prima? il Tesoro intascherà meno di 759 milioni dalla vendita del 42,5% della società. All’inizio del percorso di privatizzazione, il governo sperava che la vendita potesse fruttare fra i 765 e i 935 milioni.
Non basta più denunciare.”

Annunci

3 pensieri su “674.-VA IN PORTO.. NO! VA A PUTTANE UN’ALTRO PEZZO DI SOVRANITA’ NAZIONALE: LO SPAZIO AEREO.

  1. Andrea Paladini • 15 ore fa
    Da analista finanziario, a mio avviso privatizzare l’ENAV, ente unico preposto al controllo del traffico aereo italiano, è folle, è un grosso errore ed è un rischio per la sicurezza nazionale.
    Negli Usa non si sognerebbero mai di cedere anche solo parte della FAA, l’equivalente locale …
    E tanto per capirci, negli Usa, patria del capitalismo per antonomasia, nessun operatore o entità estero può detenere più del 25% di una compagnia aerea … capitalisti sì, sciocchi no …
    Ci sono settori strategici da tutelare e valorizzare (es. come fanno in Francia), e altri che vanno mantenuti a controllo pubblico per varie ragioni (monopoli naturali, evitare abusi, ecc) …

    La gestione degli asset pubblici (attività pubbliche) fatta dai governi degli ultimi decenni in Italia è disastrosa, oltre che “suicida”, e spesso mirata a svendere ai “soliti noti”, amici e lobbies varie.
    Vendere le (nostre) attività pubbliche x “ridurre il debito” è ridicolo, è solo un tergiversare, prendere tempo per non tagliare certe spese pubbliche inutili e certi privilegi … l’impatto sul debito pubblico (oltre 2200 mld EUR) è pressochè nullo e il risultato sarà quello di aver saccheggiato e consumato tutte le nostre attività mentre il debito sarà più o meno ancora agli stessi livelli …

    è come se un’azienda continuasse a vendere le proprie attività per tappare i buchi di troppe spese correnti … il risultato è lo sfascio completo e l’insolvenza …

    Mi piace

  2. Ad occhio sarà la solita privatizzazione “bidone” . La terza di Renzi. Come sono andate le altre due? 1) Fincantieri vale il 50% in meno del suo collocamento, un vero affare per gli azionisti! 2) Poste italiane, a distanza di un anno stanno sotto di circa il 10% rispetto all’esordio in Borsa. Non è un crollo, sicuramente non sono state un affare. Come andrà con Enav? Penso non benissimo tanto che viene definita una azione ideale per i “cassettisti” e le mie conoscenze sul campo mi dicono che i “cassettisti” sono gli azionisti che dopo pesanti perdite del valore dei loro titoli preferiscono tenerli nel “cassetto” nella speranza di un recupero del valore piuttosto che svenderle e perdere un sacco di soldi. Non male come augurio per i titoli Enav.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...