591.-TRATTATIVE SUL TTIP – LA LETTERA DEL SENATO AMERICANO ALL’AMBASCIATORE FROMAN IN MATERIA AGROALIMENTARE

Obama si conferma per un valletto del Nuovo Ordine Mondiale e, dopo lo stop avuto da Putin in Siria, teme, ora, di concludere il mandato senza presentare ai suoi mercanti il cappio del TTIP intorno al collo degli europei. Quest’appello a una spinta negoziale a favore della Transatlantic Trade and Investment Partnership (TTIP) giunge da Michael Froman, il principale consulente e primo negoziatore dell’amministrazione Obama nella difficile trattativa commerciale con l’Ue in settori come sicurezza alimentare, poprietà intellettuale e ambiente. “Messa sotto pressione dal rischio di Brexit, l’avanzata dei movimenti euroscettici e la crisi migratoria, l’Unione Europea ha una “finestra di opportunità” per provare a siglare entro l’anno l’ambizioso accordo di libero scambio con gli Stati Uniti e agire unita a favore di crescita e occupazione in un momento di grave incertezza politica ed economica. Ma occorrono “volontà politica” e “proposte pragmatiche” sul tavolo.”

002488301

In questa lettera, la Commissione del Senato USA per Agricoltura, Alimentazione e Beni Forestali indica al proprio ambasciatore Michael Froman la linea da tenere per le trattative sul TTIP in materia agroalimentare. La lettera chiarisce le aspettative (e pretese) da parte statunitense, tra cui: abolizione di tutti i dazi, deregolamentazione sull’uso degli ormoni nella carne e sui limiti dei residui chimici, deregolamentazione (o a quanto si può capire abolizione) delle indicazioni geografiche sui prodotti agroalimentari. Dai toni della lettera pare che i senatori USA non capiscano minimamente il senso delle perplessità dei paesi europei e non abbiano dubbi nel considerare i propri prodotti i migliori del mondo.

 

Washington D.C. – 22 aprile 2016

Il senatore Pat Roberts, Presidente della Commissione per Agricoltura, Alimentazione e Beni Forestali del Senato statunitense, ha fatto oggi spedire una lettera a nome di 26 senatori indirizzata al Rappresentante USA per il Commercio, Michael Froman, indicando in modo preciso l’indirizzo d’azione dell’agricoltura statunitense all’interno del Trattato Transatlantico sul Commercio e gli Investimenti (TTIP). Il tredicesimo incontro per le trattative sul TTIP inzierà questo lunedì [il 25 aprile 2016, NdT] a New York.

Il presidente Roberts ha dichiarato: “Gli agricoltori e gli allevatori americani danno da mangiare a tutto il mondo. Lasciamo che lo facciano senza assurde barriere e dazi doganali. La quota di mercato agricolo che gli USA detengono nell’Unione Europea si sta restringendo, e non possiamo permettere che vada avanti così. Se il TTIP è davvero un accordo di libero scambio con obiettivi ampi e ambiziosi, le questioni sul commercio dei prodotti agricoli devono essere risolte prima che le trattative si concludano.”

“I prodotti agricoli americani sono i migliori del mondo” ha detto il senatore Debbie Stabenow. “È ben comprensibile che gli altri paesi non vogliano competere con noi, ma questo non deve implicare che essi possano colpire slealmente i nostri prodotti. Dato che la quota di mercato nell’Unione Europea si sta restringendo per i prodotti agricoli statunitensi, è importante che i nostri negoziatori commerciali per il TTIP intraprendano delle azioni per rovesciare questa tendenza a risolvere i problemi che i nostri agricoltori e allevatori stanno affrontando.”

Il testo della lettera è il seguente:

—-

Il Trattato Transatlantico sul Commercio e gli Investimenti (TTIP) dà agli Stati Uniti la possibilità di abbattere le barriere commerciali e incrementare le esportazioni agricole in uno dei nostri più importanti mercati di sbocco. L’Unione Europea è il maggiore importatore di prodotti alimentari e agricoli al mondo, eppure la quota di mercato degli USA si sta progressivamente restringendo a causa di barriere tariffarie e non-tariffarie al commercio. Nel 2015 gli Stati Uniti avevano un surplus di 16 miliardi di dollari nel commercio agricolo a livello mondiale, eppure rispetto all’Unione Europea avevamo un deficit di 12 miliardi di dollari.

Un accordo finale sul TTIP che non includa dei forti provvedimenti per l’agricoltura potrebbe avere un impatto negativo sul grado di sostegno del Congresso americano verso l’intero accordo. È assolutamente necessario che l’eliminazione dei dazi su tutti i prodotti – tra cui carne bovina, carne suina, pollame, riso, frutta e verdura – rimanga un obiettivo prioritario dell’accordo. L’Unione Europea deve essere disposta a lavorare per una liberalizzazione in tutti i settori dell’agricoltura. Una conclusione troppo prematura delle trattative per il TTIP metterebbe a rischio le posizioni negoziali degli USA nella risoluzione di barriere normative – che durano da molto tempo – sull’uso degli ormoni nella carne bovina, sui limiti massimi dei residui chimici nella frutta e nella verdura, e sui requisiti di certificazione dei prodotti caseari.

Nel 2014 due lettere bipartisan dei senatori USA la sollecitavano ad opporsi alle restrizioni legate alle indicazioni geografiche promosse dall’Unione Europea. L’UE ha continuato a usare gli accordi di libero scambio con i partner commerciali imponendo barriere contro le esportazioni USA con la scusa di proteggere le indicazioni geografiche. Questa pratica sta minando gli accordi di libero scambio già stabiliti, così come quelli in corso di trattativa. Ad oggi non c’è alcuna garanzia che le trattative del TTIP si occupino di questi problemi.

Infine, gli Stati membri dell’UE continuano a non rispettare importanti scadenze per l’approvazione delle importazioni di prodotti di biotecnologia. L’approvazione di alcuni prodotti è stata ritardata perfino dopo la valutazione positiva da parte dell’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare, e attualmente ci sono almeno tre prodotti che stanno ancora aspettando l’approvazione dal 2011-2012. L’incapacità di implementare le regolamentazioni già esistenti, e di fornire delle certezze basate sui solidi dati scientifici, con riguardo alle politiche in materia agricola, sollevano dubbi sulla possibilità di successo dei nuovi obblighi e impegni previsti dal TTIP.

Se si vuole che il TTIP abbia un solido sostegno da parte dell’industria agroalimentare e dai nostri laboriosi agricoltori e allevatori, allora le questioni legate al commercio agroalimentare devono essere affrontate e risolte prima che le trattative si concludano. La sollecitiamo fortemente a continuare a spingere per un accordo sul TTIP che dia la priorità all’agricoltura USA, e che preveda la rimozione di tutte le barriere normative non basate sui dati scientifici, nonché la riduzione e la rimozione dei dazi sui prodotti agricoli.

Firmato dai senatori: Pat Roberts, R-Kan.; Debbie Stabenow, D-Mich.; Michael Bennet, D-Colo.; Roy Blunt, R-Mo.; John Boozman, R-Ark.; Sherrod Brown, D-Ohio; Richard Burr, R-N.C.; Bob Casey, D-Pa.; Thad Cochran, R-Miss.; John Cornyn, R-Texas; Joe Donnelly, D-Ind.; Mike Enzi, R-Wyo.; Joni Ernst, R-Iowa; Chuck Grassley, R-Iowa; Heidi Heitkamp, D-N.D.; John Hoeven, R-N.D.; Johnny Isakson, R-Ga.; Amy Klobuchar, D-Minn.; Claire McCaskill, D-Mo.; Mitch McConnell, R-Ky.; David Perdue, R-Ga.; Rob Portman, R-Ohio; Ben Sasse, R-Neb.; John Thune, R-S.D.; Thom Tillis, R-N.C.; e Mark Warner, D-Va.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...