585.- CASO NOGARINI: FINANZIARIZZAZIONE DELLE UTILITIES E MAGISTRATURA COMPIACENTE? DI ANTONIO MARIA RINALDI.

 

Rinaldi

E oggi è successo quello che dicevo da tempo. I 5S, in tutti questi anni, hanno dato una fiducia cieca alla magistratura mentre in questo paese succede spesso questo: se dai fastidio al sistema monetario/corruttela ti può anche raggiungere un avviso di garanzia. Di due l’una: o sei “colpevole” o sei nel “giusto” ma allora ti trovano a tutti i costi una colpa…
La nozione di giustizia purtroppo non coincide affatto con quella di legalità…

10269364_10203777334144031_7585065312849609522_nNogarini indagato per avere assunto 33 precari di Aamps, e per avere deciso di approvare il bilancio contro il parere dei revisori (ma chi sono i revisori??), in pratica per avere esercitato la potestà sul Comune…

Ma senza la sovranità monetaria, e il controllo della politica monetaria, è matematicamente impossibile esercitare la potestà..Anzi è matematicamente obbligatorio l’asservimento al servizio del debito… Un debito “strumentale” creato appositamente anche laddove non c’era.

Nessuno che dica che è assurdo che una “municipale” in house abbia la struttura societaria di SPA e che quindi i crediti di quest’ultima siano i debiti del Comune? E che tale SPA abbia delle partecipate private?

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Se il servizio dei rifiuti è una SPA ed è “separato” dal Comune, allora finisce che il Comune è indebitato con la SPA la quale è indebitata con le banche… Il Comune diventa alieno a sé stesso, e i cittadini alieni al Comune… Se invece avesse direttamente la gestione dei rifiuti (e dell’acqua ecc) tutt’al più sarebbe indebitato con sé stesso, ma con la sovranità monetaria invece stamperebbe quanto basta per gestire la raccolta rifiuti al meglio, senza indebitare nessuno anzi: assumendo talenti, creando riciclaggio, materiale e indotto, non inquinando il territorio anzi ripulendolo…

Infine osservando le figure sotto, tratte dall’ultimo bilancio visibile di AAMPS, del 2014, si evincono le seguenti cose:

immobilizzazioni raddoppiate in un anno per marchi e diritti, e decuplicate per “altro”: è chiaro che la “mano invisibile” sta concentrando ricchezze per poi “appropriarsene” (un aumento di valore inopinabile a lungo termine!!). Sarebbe interessante sapere che cosa riguarda la voce “altro”???
un contenzioso con GSE, del Tesoro, ma anch’esso una SPA (con tanto di attività all’internazionale) del tutto fazioso è costato ad AAMPS 4.5 milioni di euro, con conseguente mutuo presso MPS di 3 milioni
Derivati sottoscritti nel passato, fino al 2010, con Credem SPA (Credem Spa azionisti) per un totale di c. 8 milioni di euro
Debiti a breve verso banche più che raddoppiati (da 6 a 15 milioni) a discapito di quelli a lungo termine (calati) e raddoppiati i debiti verso fornitori (da 9 a 18 milioni): quali fornitori?? I nomi??
Crediti nei confronti del Comune per oltre 8 milioni di euro, anticipati da IFITALIA ossia BNP PARIBAS. Ossia AAMPS ha direttamente INDEBITATO il COMUNE. Il succo è: dammi la cassa e la gestione dei tuoi redditi e vedrai come ti strozzo.
Tutto questo garbuglio in un settore così cruciale come i servizi pubblici locali è stato chiaramente provocato da una neanche larvata se non strisciante ma persistente volontà di privatizzare tutto il comparto dei servizi pubblici – cosiddetto delle utilities – iniziato con la legge 142/1990 (governo Andreotti, presidente Cossiga) che ha separato la personalità dell’azienda speciale da quella di cui era strumentale, l’ente locale, continuato con la 2000/267 (governo Amato, presidente Ciampi) che ha di fatto trasformato degli enti di diritto pubblico in figure di diritto privato e SPA provocando la decisione della Commissione UE di contestare “gli aiuti di Stato” insiti in tali rapporti tra pubblico e società controllata dal pubblico ma di diritto privato: con un procedimento di infrazione nel 1997 conclusosi nel 2002 l’Italia è stata condannata a far rimborsare alle municipalizzate numerosi presunti aiuti di Stato. E chi era presidente della Commissione europea? Prodi, con il suo collega Mario Monti a commissario per la Concorrenza. E poi tutta una sfilza di altri procedimenti (cfr. Comunicato Stampa UE aiuti di Stato Italia municipalizzate; Infrazione Aiuti di Stato UE)

Quindi nel caso specifico abbiamo nell’ordine dei traditori: Andreotti e Cossiga (142/1990), Amato e Ciampi (267/2000), Prodi e Monti (2002), tra i tanti altri.

A questo punto va assolutamente ribadito che sono da abrogare tutte le leggi che a partire dalla 142/1990 hanno sottratto sovranità ai Comuni e ai cittadini, in quanto illecite e non rispettose della volontà dei cittadini italiani – che peraltro si sono in seguito espressi in un referendum – per ritornare alla normativa dell’azienda speciale. Va contestata la Commissione europea laddove interviene ed è intervenuta in modo iniquo con lo Stato Italiano ogni qualvolta si trattava e si tratta di togliere podestà e sovranità agli enti pubblici e alle rendite e risorse italiane, soprattutto quando si tratta di beni comuni come l’acqua e la gestione dei nostri rifiuti. Il rifiuto è mio e me lo gestisco io: mai a nessuno che sia venuto in mente di fare uno studio comparato della situazione omonima negli altri Stati membri e della diversa reazione della Commissione europea?

Nel dettaglio dal bilancio AAMPS 2014:

Le immobilizzazioni immateriali sono raddoppiate per concessioni, licenze, marchi e diritti, e decuplicate per “altre”, in un anno: per cosa? Mentre il valore dell’azienda aumenta, cala la sua liquidità: a vantaggio di chi?

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AAMPS: Immobilizzazioni raddoppiate per concessioni, licenze, marchi e diritti, e decuplicate per “altre”: per cosa?

Un contenzioso con GSE, “appartenente” al Ministero del Tesoro, anch’essa una SPA che obbedisce alle logiche degli strozzini è costato all’azienda oltre 4.5 milioni (GSE SPA Tesoro):

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GSE, del Ministero del Tesoro, anch’esso una SPA. http://www.gse.it/it/Azienda/Struttura%20organizzativa/Pages/default.aspx

Ci si mettono anche il TAR, GSE, CCSE, a rinvenire una presunta irregolarità nel 2003 negli introiti da CIP6… un cavillo… fazioso?

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Contratti derivati con Credem Spa (Credem ) sottoscritti fino al 2010, quei contratti che andavano aboliti tout court nei confronti del pubblico, cosa fatta da Germania e da Gran Bretagna e che Tremonti riuscì a sospendere unicamente per un anno prima che il presidente del Consiglio fosse colpito dai colpi di un tempestivo scandalo sessuale.Tra gli azionisti di Credem figurano Pictet, Max Mara e Cofimar (Cofimar in Unicredit):

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Aamps: contratti derivati con Credem Spa (http://www.credem.it/EN_Sala_Stampa/Documents/Credem_pressKit_eng.pdf) Tra gli azionisti di Credem figurano Pictet e Cofimar (https://www.unicreditgroup.eu/content/dam/unicreditgroup-eu/documents/en/governance/shareholders-meetings/archive/2016/Pubblicazione%20liste.originaria_REDUCED_SIZE.pdf)

I debiti A BREVE verso banche sono più che raddoppiati in un anno, calati quelli a lungo termine…Un’azienda pubblica è in difficoltà e si aumentano i debiti a breve? Chi ha voluto ristrutturare i debiti in tal senso?

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Più che raddoppiati i debiti vs banche a breve dal 2013 al 2014…ridotti quelli a lungo termine

I debiti verso il controllante (il Comune) poca cosa… Poca roba quindi i crediti del Comune verso AAMPS:

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Poca cosa il debito verso il Comune

In cambio i crediti di AAMPS verso il Comune, ossia i debiti di quest’ultimo, sono elevati. Se il principio del “controllo analogo” sancito dalla Commissione UE per accettare un affidamento in house di una municipalizzata senza che sia considerato “aiuti di Stato” è che la municipalizzata dev’essere sotto controllo analogo a quello che subirebbe dall’ente locale se fosse un suo ufficio o dipartimento interno, dove è “il controllo analogo” quando il Comune risulta debitore nei confronti di una sua controllata, l’azienda che dovrebbe controllare come fosse un suo dipartimento interno?

Per transitività si noti come AAMPS SPA abbia direttamente indebitato il COMUNE con IFITALIA, ossia BNP PARIBAS: debito estinto nel marzo del 2015, ma un bel salasso per i conti di AAMPS (ben 8.7 milioni!). BNP PARIBAS, è una delle maggiori 20 banche d’affari e dei maggiori 10 fondi di investimento che controllano a loro volta le 20 banche d’affari che controllano le 500 multinazionali Fortune500 – magari dal Delaware – che fanno parte del cartello delle banche dealer del Tesoro italiano (Cartello banche strozzine dello Stato italiano) e compartecipano al contempo in Banca d’Italia attraverso BNL (ifitalia)…

Si noti anche che BNP Paribas annovera tra i suoi azionisti niente meno che il governo Belga (+10%), maggiore azionista, oltre al Granducato del Lussemburgo (1%) e i soliti Vanguard, Blackrock ecc (cfr. azionisti BNP e azionisti BNP) e, fino a poco tempo fa, la Francia. In altre parole il Belgio e il Lussemburgo, stanno traendo profitto dalle privatizzazioni delle nostre utilities, siedono al cda di Bankitalia e partecipano al bottino del debito sovrano assieme al cartello delle dealer, in cui figura BNP (cfr. cartello banche strozzine ). Belgio e Lussemburgo sono indirettamente creditori dei nostri enti locali, ne partecipano alla pauperizzazione stando dalla parte di chi sta spingendo verso la privatizzazione e lo strozzinaggio delle risorse, delle rendite e dei servizi pubblici italiani. Se le bollette aumentano, aumentano gli introiti di quei due paesi. Vi sembra normale? Decisioni vitali per il paese, come la mancata vigilanza di Banca Etruria ad esempio potrebbero essere influenzate indirettamente da quei due paesi. Decisioni cruciali come i rendimenti dei titoli “sovrani” anche. A questo punto va enunciato il seguente sensato principio: nessun paese dovrebbe poter partecipare, come fosse un hedge fund o un azionista privato, nelle istituzioni (Bankitalia), nei servizi pubblici o nelle imprese private di altro Stato, a maggior ragione se è uno Stato membro, poiché la forma di colonialismo finanziario che ciò implica è contrario ai principi enunciati dai trattati UE. Ed è contrario al principio di parità tra Stati membri, tout court.

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In cambio i crediti di AAMPS verso il Comune… I crediti di AAMPS SPA verso la controllante (Comune di Livorno) sono i debiti della controllante, cioè del Comune di Livorno: dove è il controllo analogo, se il Comune si ritrova debitore nei confronti della sua controllata? Ed eccola li, la mia passione/ossessione: IFITALIA è BNP PARIBAS !!

Il risultato del conto economico 2014 non può che essere in perdita alla luce dei dati sopra: poco più (10 milioni) del salasso a IFITALIA (quasi 9 milioni!)

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AAMPS Risultato economico
Per riassumere: tutte le municipalizzate stanno rischiando il “fallimento” e la cessione a BNP e compari, il tutto con la complicità della Commissione europea e persino di governi come del Belgio e del Lussemburgo, il tutto a causa di un avvio alla privatizzazione dapprima strisciante poi eclatante causato dal pluricumulatore di vitalizi l’odiato Amato (quand’è che sarà processato per tradimento della Patria?) e continuato dai vari Ciampi, Dini, Prodi, Monti, Bisignani ecc – tutti traditori della patria e quel che è peggio dei cittadini: nel novero di detta privatizzazione non solo infrastrutture fognarie, idriche, elettrodotti e quant’altro, ma anche l’acqua…

Questa situazione di fatto deve cambiare facendo le pulci, come sto facendo a bilanci e all’UE: deve nascere un movimento politico che disattenda nel modo più assoluto i diktat bancari di BNP e cartello e dei loro esecutori a livello UE. Esistono ancora alcuni principi e alcuni cavilli da far valere, basta volerlo ma con una magistratura coraggiosa e un movimento politico che sia al corrente dei fatti sopraesposti.

Scenari economici.it,

Nicoletta forcheri 8 maggio 2016

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