502.-DALLE MISSIONI DI PACE, ALL’INVASIONE DELL’EUROPA, ALLA GUERRA NON DICHIARATA. IL CAMMINO DEGLI ITALIANI VERSO LA GUERRA.

 

global_324402072

Articolo 11

L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

Così doveva e dovrebbe essere; ma potrei affermare che dalla firma del Trattato Nord Atlantico, siamo mancati in poche guerre. La scorsa settimana, prima il Wall Street Journal, che ha parlato di “svolta” dopo oltre un anno di negoziati, poi, il primo ministro Matteo Renzi, hanno dichiarato che l’Italia ha autorizzato le operazioni di droni armati dalla base di Sigonella. Droni Usa si intende per il pattugliamento “difensivo” (difensivo per i bischeri, s’intende) armato. Un ben altro Primo Ministro, Bettino Craxi si sarà rivoltato nella tomba.

Sigonalla

Oggi, Sigonella e la Sicilia sono il cuore dell’Alliance Ground Surveillance, il più importante asset (è un comando, ma fra gli “gnurant” va di moda dire così) della NATO per missioni di intelligence, sorveglianza e ricognizione (In gergo NATO, JISR). Sigonella, sede anche del 41° Stormo Antisom dell’Aeronautica Militare Italiana (un pugno di vecchi aeroplani pattugliatori), ospita anche il comando logistico della Sesta Flotta dell’US NAVY, un battaglione di marines americani, “Pronti a intervenire in qualsiasi (! Anche in Italia?) crisi accada”, i drone da attacco Predator e i potenti droni giganti Global Hawk dell’hangar segreto, capaci di cogliere dettagli del suolo da 60 mila piedi di altezza e di tracciarli su mappe precisissime. Da Sigonella, infatti, si pianificano e partono gran parte delle operazioni belliche, pardon, di pace che si svolgono nel Mediterraneo.

È una base USA sul territorio italiano, che ospita la Naval Air Station Sigonella dell’US NAVY. Sigonella (Saigon per gli amici), infine, è un asset (…c.s.) della NATO. Renzi ha sempre affermato che l’Italia non avrebbe partecipato ad operazioni militari in Libia senza l’espressa richiesta di un governo riconosciuto, che sa bene non esserci e che il Governo italiano avrebbe “autorizzato” le missioni armate dei droni USA caso per caso. Missioni “difensive, per carità! Assolutamente escluse, secondo la versione ufficiale del governo italiano, le missioni “offensive” come quella avvenuta contro una base militare in Libia già due settimane fa.

L’Italia, quindi, “autorizzerà” il decollo dei droni armati, anche i segretissimi Global Hawk, soltanto per scopi difensivi.

images

Ovvio che, una volta in volo e sotto il comando di chi sa chi, sarà quel che sarà, anche senza l’autorizzazione italiana. Questo non è un accordo, almeno come è stato pubblicamente diramato. E’ un atto di obbedienza e una bufala, perché è incompatibile con le esigenze tattiche e militari della CIA e del Pentagono, che non sanno cosa farsene del governo italiano. Da più di un anno il governo italiano riceveva pressioni dalla Casa Bianca per trasformare Sigonella nella base per le missioni belliche in Nord Africa, svincolandosi dalla base in Gran Bretagna. Per schierarsi senza schierarsi, il governo italiano ha autorizzato l’impiego dei droni armati da Sigonella per scopi “difensivi”, credendo così, con la consueta ipocrisia di sempre di aver fatto fessa la Costituzione e i terroristi. Naturalmente, il Comando della Sesta Flotta USA non si curerà delle contorsioni politiche di Renzi.

drone-535x300

In compenso – si fa per dire – lo scorso novembre il Congresso degli Stati Uniti, dietro approvazione del Dipartimento di Stato, ha deciso di armare i sei, ripeto sei, droni MQ-9 Reaper (mietitore) italiani. La richiesta italiana per armare i Reaper (li abbiamo dal 2009) era stata formulata nel 2012, ma fu messa in discussione dalla Commissione per l’Intelligence, presieduta da Hillary Clinton, che denunciò al segretario di Stato Dianne Feinstein, senza mezzi termini, l’incapacità italiana a impiegare il sistema d’arma nei teatri operativi della NATO. A Sigonella, i Reaper italiani sono stati trasferiti dallo scorso anno.

Il contratto di armamento prevede, per ora, una spesa di 130 milioni di dollari. Pinotti regnando, abbiamo acquistato 156 missili Lockheed Martin AGM-114R2 Hellfire II, 20 GBU-12 (bombe a guida laser), 30 GBU-38 JDAM ed altri sistemi d’arma. Ognuno dei sei droni costa di suo quasi undici milioni di dollari. L’Italia è il secondo paese, dopo la Gran Bretagna, dotato di droni in ruolo offensivo. Il ruolo dei Reaper italiani, verosimilmente, ma niente meno che, dovrebbe limitarsi al supporto armato dei contingenti schierati all’estero sotto egida NATO, cioè dall’altra parte del Mediterraneo. Nient’altro che “fuffa” e tanti soldi al vento perché Hillary Clinton aveva ragione e l’Italia non ha e non avrà quella capillare rete di informazioni e d’intelligence che consente di individuare e, poi, colpire gli obiettivi. Un altro favore alla NATO, invece e alle multinazionali USA che comandano la NATO, e dettano la politica estera della “Unione di che”? Per incidens, secondo l’Istituto Internazionale di Stoccolma per la Ricerca sulla Pace la NATO costa all’Italia 72 milioni di €/giorno, ma facciamo finta di non sapere dove miri l’espansione a Est, sempre più a ridosso della Russia, di basi e forze militari, anche nucleari, che essa ci impone; la NATO comanda anche di prenderci 150.000 migranti e il perché non si sa. Non finisce qui. Abbiamo speso miliardi per consentire alla portaerei Cavour di operare con un pugno di F-35, che voleranno come e con quale rete di comunicazioni non si sa.

Volevamo la Pace e abbiamo la Costituzione tradita! Questa corsa alla guerra globale vede la NATO come primo attore e annuncia scenari catastrofici per l’Europa. O se ne esce o qui si muore !

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...