499.-ISLAMICI ALLE FRONTIERE DELLA GRECIA, DELL’ALTO ADIGE. SCONTRI A CALAIS OCCUPATA, E RENZI VA A PRENDERLI IN AEREO.

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Sono oltre 120mila i clandestini arrivati in Grecia e Italia dall’inizio dell’anno: la soglia dei 100 mila è stata raggiunta all’inizio di questa settimana. Dal primo gennaio al 24 febbraio, la Grecia ha registrato 111.099 islamici sbarcati mentre l’anno precedente, nei primi due mesi, erano stati 3.952. Nello stesso periodo sono arrivati in Italia 8.966 migranti, contro i 7.882 dei primi due mesi 2015. Sono le stime dell’Oim. Da inizio anno sono 418 i migranti morti: 321 sulla rotta tra Turchia e Grecia e 97 nel Mediterraneo centrale. Intanto, le autorità elleniche stimano che oltre 20mila clandestini siano ammassati ai confini greci dopo i blocchi imposti da diversi Paesi lungo la rotta dei Balcani.

Alla frontiera con la Macedonia, dove sono in attesa 4mila islamici, sono stati eretti cinque nuovi accampamenti, ma la situazione si fa sempre più difficile e la scorsa notte si sono registrate anche scontri con coltelli. Tutta gente ammodo, da far passare.

La Macedonia dice che possono passare il confine solo siriani e iracheni con i documenti in ordine, e quindi soltanto in pochissimi riescono a superare i controlli. Perché pochissimi sono veri profughi.

”Nelle ultime 24 ore sono passate solo poche decine di persone”, racconta una fonte della polizia greca all’agenzia stampa tedesca Dpa.

Intanto continua l’operazione folle di Tsipras: questa mattina sono arrivati al Pireo altri 1.500 clandestini giunti in traghetto dalle isole greche, dove erano sbarcati dopo il viaggio via mare dalla costa turca. Ma i centri di accoglienza vicino al porto, le navi alloggio all’ancora e le sale del vecchio aeroporto di Atene hanno ormai raggiunto il limite massimo di capacità di accoglienza. Per questo motivo le autorità hanno deciso di ridurre il numero dei migranti che vengono portati sulla terraferma. ”Dobbiamo ridurre il flusso a causa della gente che si è ammassata sulla terraferma”, ha dichiarato il ministro greco per la Navigazione.

Il folle governo Tsipras pensava di fare la spola dalla Turchia all’Europa, ad infinitum.

Anche il governo italiano si sta organizzando, ma a modo suo, montando una serie di tendopoli a Sud del Brennero in grado di ospitare alcune centinaia, forse migliaia di clandestini che saranno respinti al Brennero non appena l’Austria metterà la rete metallica ed intensificherà i controlli su strade, autostrade (con il limite dei 30 all’ora) e soprattutto sui treni. Luca Critelli, direttore della ripartizione politiche sociali di Bolzano conferma: “Stiamo cercando le aree più idonee” . Presto, l’Alto Adige sarà trasformato in una grande favela.

Ma non basta. Lunedì 29 febbraio 2016 da Beirut arriverà a Fiumicino, il primo cospicuo gruppo di profughi siriani che grazie al progetto dei ‘corridoi umanitari’, entrerà in tutta sicurezza e legalmente in Italia”. Lo ha comunicato in una nota la famigerata Comunità di Sant’Egidio.

Si tratta di 93 islamici. Non basta andarseli a prendere con le navi in Libia, ora anche in aereo in Libano. Una volta in Italia saranno trasferiti in diverse località. Si tratta di un progetto-pilota che nel quadro di un accordo raggiunto a metà dicembre tra governo italiano, la Comunità di Sant’Egidio. La Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia (FCEI), e la Tavola Valdese, prevede l’arrivo di un migliaio di questi individui, non solo dal Libano, ma presto anche dal Marocco e dall’Etiopia”. Dal Marocco e dall’Etiopia! Noti paesi non in guerra! l’Italia e la Grecia diventeranno un lazzaretto per giovani maschi africani e asiatici.

CcKkhkEWwAEG48G.jpg-largeAvremo le nostre Calais? No perché a Calais c’era una baraccopoli gigantesca ed ora c’è una città occupata. Ieri sera, diverse migliaia di clandestini hanno partecipato a una marcia violenta di ‘celebrazione’ dopo la notizia che le autorità francesi avevano ‘rimandato’ i piani di radere al suolo una parte della baraccopoli che li ospita.

Orde di richiedenti asilo incappucciati si sono scontrate con la polizia in tenuta antisommossa e hanno urlato oscenità e minacce contro gli atterriti abitanti, mentre marciavano attraverso la città di Calais nel buio della notte. Come un esercito occupante.

Stavano tornando alla ‘Giungla’, vittoriosi. Tra gli sguardi increduli dei locali, che hanno sopportato anni di terrore e crimine violento per mano di bande di immigrati. E che sono stati ancora una volta traditi dal nano di Parigi. Lo stesso che manda reparti speciali in Libia, ma non per difendere la propria gente: si chiama rimozione della realtà.

La foto Vi mostra un esempio della dialettica dei nostri ospiti in u. Mah!!

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