453.-CHI TRADISCE LA COSTITUZIONE? CHI CI COMANDA?

CZA62kuWkAEbA-6

Parliamo della trama dei principi costituzionali traditi e dei detentori del potere reale, ma partendo da dati esemplificativi dello stato della società. L’anno trascorso ha visto 1% degli italiani possedere il 23,4% della ricchezza nazionale netta, come dire che la ricchezza dei più ricchi ha superato di 39 volte quella del 20% dei più poveri. I poveri sono 10 milioni, il 64% dei giovani del Sud è senza speranza.E’ già questi sono dati che impediscono la nascita di un sentimento di coesione nazionale. I lavoratori hanno visto la tutela della competitività, del profitto a scopo di profitto, sostituirsi a quella del lavoro sancita nella Costituzione. Il ceto medio, la loro parte emergente, i commercianti, i professionisti, i piccoli imprenditori hanno subito una Caporetto economica e questo non propriamente per la recessione in atto, quasi permanente, ma per la politica governativa, che non ha saputo, ma direi: non ha voluto profittare della favorevole congiuntura rappresentata dal crollo del prezzo del “barile”, dal favorevole rapporto di cambio con il dollaro, ma anche delle difficoltà economiche dell’amica Russia. Ma se il lavoro era un pilastro della Costituzione della Repubblica, anche il risparmio non era da meno. Renzi disse: “Gli italiani tengono i risparmi in banca, nel cassetto, bisogna farglieli spendere.” E la fiducia nel risparmio è stata, perciò! colpita, maramaldescamente con una legge dello Stato e, prima ancora, da quel Kapò dei mercanti del denaro che si chiama Unione europea. Perché tolleriamo un governo di non eletti, al servizio dell’Europa, che Europa non è? Quanto ancora pensiamo di poter stringere la cinghia e resistere? Qui, non si tratta più di eccepire, di contestare. Le istituzioni, per prime, sono espressione di interessi che di sicuro non fanno capo agli italiani. Hanno accumulato ricchezze e privilegi e legiferato per consolidarli e renderli sicuri. Il decreto “Salva banche”, per citarne una, ha privatizzato gli utili e socializzato le perdite di attività per lo più speculative, espressione di decenni di gestioni occulte. Se contestare è divenuto sinonimo di impotenza e non produce altro effetto che l’accettazione della perversione- chiamiamola immunità di fatto – allora, è inutile parlare di democrazia e di giustizia. Da tempo, non vedo né l’una né l’altra. Siamo nelle mani di un sodalizio mortifero tra la politica USA che tenta di frenare il crollo del “dollaro”, la Chiesa cattolica che vede nel relativismo religioso la sua ultima spiaggia, la sinistra filo massonica, che non è né sinistra né destra, ma che si è venduta e porta avanti il multiculturalismo, ultimi, per modo di dire, i potentati finanziari e imprenditoriali che, di fatto, governano e manovrano le istituzioni e la politica italiana. Cittadini, fratelli, dove siete?

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...