433.- I TRATTATI EUROPEI E IL LORO RAPPORTO INCONCILIABILE CON LA COSTITUZIONE – (IL VIDEO di Giuseppe PALMA)

Uno Stato che ha sancito l’appartenenza della sovranità al popolo è stato massacrato senza che nessuno si levasse a sua difesa. La sua trama dei principi costituzionali, primo fra tutti, la tutela del lavoro come ascensore sociale, violata e violentata, tramutandolo in un mero fattore della produzione dal minor costo possibile. Eliminata le possibilità di investimento a debito per sostenere e promuovere l’economia con l’inserimento, perciò demenziale, del “pareggio in bilancio” in Costituzione! ora è la volta del risparmio, i cui sacrosanti diritti sono stati ceduti, ma posso dire rapinati, con il decreto “Salva Banche”. La quarta potenza industriale d’Europa ridotta a fanale di coda dell’Unione, con dieci milioni di cittadini poveri, sopravvive parte grazie all’evasione, parte perché la si vuole schiava e non morta. Le istituzioni poste a salvaguardia e garanzia della Costituzione occupate da biechi individui, nascosti dai paludamenti istituzionali e tronfi, vili traditori di ogni principio, diritto o legge, perché il rispetto della sola forma, adottato per lo stravolgimento della “nostra Costituzione”, non è sufficiente a legittimare quelle che, contro la sostanza e contro la regola, chiamano riforme. Certo, le Costituzioni e la Costituzione devono adeguarsi ai tempi, ma “vi si richiede” che i mutamenti siano portati in meglio, non in peggio e, mai e poi mai, da una misera maggioranza di un Parlamento illegittimo, eletto con legge dichiarata incostituzionale e lasciato a legiferare, in nome del principio della continuità dello Stato, per produrre una nuova legge elettorale costituzionale, non per terminare la legislatura, non per stravolgerne l’impianto costituzionale. La democrazia cade qui, perché poche centinaia di “onorevoli” non rinunciano allo scranno, spesso guadagnato con un pugno di voti. Non hanno dignità. E, allora, se non abbiamo neanche noi dignità, se non amiamo la nostra Costituzione, di quale democrazia, di quale sovranità, di quali principi parliamo? Vedo che la bestemmia giuridica si nasconde, si legittima, si ammanta di una ridicola Unione europea, costruita intorno e basata su una misera moneta, sui rapporti di cambio; stravolge l’art. 11 della Costituzione, cedendole in permanenza la sovranità, rinnegando la Repubblica. Bestemmia, solo bestemmia e falso, perché la Costituzione, in quell’articolo, ha voluto concedere temporanee cessioni di sovranità all’erede della Società delle Nazioni, all’ONU, per fini di pace, legittimamente (ed è scritto), perché si usciva da una seconda Guerra Mondiale; ma falsamente, perché gli artefici di quelle due tragedie mondiali, i mercanti del denaro, i farisei, ci stanno immergendo ogni giorno di più nella Terza Guerra Mondiale e oggi, come ieri, per fini loro economici e di dominio. Pace agli uomini di buona volontà.

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Vi ripropongo il video dell’intervento di Giuseppe Palma del 3 ottobre 2015, presso la Link Campus University a Roma (convegno di Scenarieconomici.it “Un Piano B per l’Italia”), sul rapporto tra la nostra Costituzione e i Trattati dell’UE.

Il VIDEO dura solo dieci minuti. Buona visione:

avv. Giuseppe Palma:
“Vi presento la base giuridica essenziale per comprendere l’INCOMPATIBILITA’ tra la nostra Costituzione e i Trattati dell’Unione Europea, con la diretta conseguenza che gli Stati Uniti d’Europa (U.S.E.) sarebbero in forte contrasto sia con il dettato costituzionale che con le intenzioni dell’Assemblea Costituente.” Andiamo avanti!

A febbraio uscirà un suo nuovo libro sull’argomento, con il seguente titolo: “IL TRADIMENTO DELLA COSTITUZIONE. Dall’Unione Europea alla moneta unica, verso gli Stati Uniti d’Europa: un percorso anticostituzionale“, che sarà edito da Edizioni Sì di Cesena (collana Keynesiana), con prefazione del prof. Antonio Maria Rinaldi.

 

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Un pensiero su “433.- I TRATTATI EUROPEI E IL LORO RAPPORTO INCONCILIABILE CON LA COSTITUZIONE – (IL VIDEO di Giuseppe PALMA)

  1. Grazie per rimarcare sempre questi punti oscuri e vincolanti (da non dimenticare mai e non sottoscritti dai cittadini)dai quali è partita questa situazione geopolitica devastante
    per la popolazione, tenuta comunque in flebile vita da una confederazione di burocrati inetti messi lì da chissà chi……
    Massimo Giacon

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