SIRIA: IL MONDO PIANGE LE VITTIME DI PARIGI E GLI USA SGANCIANO MUNIZIONI PER I “RIBELLI”

CT9ZYdEWIAANldlC’è qualcosa che non quadra. Mentre gli europei piangono le vittime di Parigi, gli Stati Uniti, sabato notte, hanno consegnato un secondo carico di munizioni alla coalizione araba siriana, nome altisonante dato ai terroristi “moderati”. Le munizioni, secondo quanto affermato dal Pentagono, sono state trasferite per via terrestre da Erbil verso la Siria orientale. La coalizione siriana dovrebbe annoverare circa 5.000 terroristi “moderati” guidati da venti leader riuniti sotto un’unica causa (la caduta del regime di Assad). Nonostante il programma “train and equip” americano sia stato sospeso ufficialmente, continua la fornitura di equipaggiamento ai terroristi moderati ribelli. Dal Pentagono sottolineano che sono state consegnate soltanto munizioni calibro 7,62 per gli Ak-47 e non missili anticarro, secondo quanto recentemente garantito al governo turco. Quest’ultimo, infatti, teme che l’equipaggiamento pesante possa essere utilizzato dall’YPG, alleato chiave degli USA nella lotta contro l’Isis, ma strettamente legato al PKK, nel vicino Iraq, gruppo di sinistra che da trent’anni combatte contro il governo turco per i diritti del popolo curdo.

C’è però un duplice problema. Il primo è che gli americani forniscono missili anticarro TOW ai ribelli da almeno due anni. Il missile TOW è in dotazione agli eserciti NATO ed è letale anche per i moderni carri da battaglia. Il secondo problema è che il programma TOW, supervisionato dalla CIA, è totalmente separato da quello miseramente fallito – tanto per cambiare – del Pentagono che, secondo le chiacchiere diffuse dagli USA, avrebbe dovuto influenzare il risultato dell’altra guerra condotta in Siria, quella nella parte nord-orientale del paese contro lo Stato islamico (guerra condotta dai russi e dall’esercito regolare siriano di Assad).

Tutte balle. Gli americano seminano e continuerano a seminare morte nel mondo calzando tre berretti: quello USA, quello NATO e quello CIA, quale di questi meglio conviene e, dimenticavo, il cappello dell’ONU. Resta il fatto che i terroristi nascono e operano sotto il controllo della CIA e della Casa Bianca – che bianca non è – per destabilizzare le loro prede con il terrore. Pace ai morti. Non c’è un limite all’ipocrisia dei mercanti del denaro.

Sappiamo che i missili TOW (acronimo di Tube-launched Optically-tracked Wire-guided), sono stati forniti dagli Stati Uniti e dai suoi alleati all’Esercito Siriano Libero ed ai gruppi che combattono contro il governo di Bashar al-Assad. Ad un costo di 12/15 mila dollari ad esemplare, appare evidente quanto, questo equipaggiamento anticarro, facesse parte della dotazione standard americana in sostegno alle truppe ribelli.

La CIA ha avviato il programma TOW nei primi mesi del 2014, con l’obiettivo di contrastare Damasco fornendo formazione, armi leggere, munizioni e missili anticarro: strumenti che si sarebbero rivelati essenziali per colmare il gap con l’equipaggiamento pesante del governo lealista. I missili giungevano (?) in Siria dall’Arabia Saudita, dietro fornitura della CIA. Il piano, così come descritto dal Pentagono, aveva l’obiettivo di esercitare una sufficiente pressione militare contro le forze di Assad e convincerlo ad un compromesso politico. Una sorta di “invito” al tavolo delle trattative, magari evitando quel collasso che avrebbe scatenato il caos nel paese. L’entrata in scena della Russia, invece, ha stravolto l’intera strategia della CIA.

Dopo i recenti attentati, anche quella minima speranza di fornire ai ribelli i missili stinger è svanita. In precedenza anche lo stesso Obama aveva posto il veto contro la fornitura di tale piattaforma antiaerea per timore che potesse cadere nella mani dei terroristi. Purtroppo i dati fino ad oggi diramati parlano chiaro: tra il 30 ed il 50% dell’intera fornitura USA fornita agli iracheni (per fare un esempio) è caduta in mano allo Stato islamico senza colpo ferire. E non parliamo soltanto di equipaggiamento leggero: lo Stato islamico ha “ricevuto” dai carri armati all’artiglieria pesante.

Quello di sabato scorso è il secondo rifornimento americano. Nel primo, avvenuto l’11 ottobre scorso, gli USA hanno paracadutoto 50 tonnellate di munizioni di piccolo calibro nel nord della Siria. I quattro aerei C-17 hanno lanciato munizioni per M-16 ed AK-47. Le 50 tonnellate di materiale sono state paracadutate nella provincia Al-Hasakah, sede di curdi siriani, arabi e di una comunità assira di minoranza.

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