POLIZIOTTI SBEFFEGGIATI, DERISI, UMILIATI DA UNA CRIMINALITÀ SEMPRE PIÙ BEFFARDA E SPAVALDA

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Le Forze dell’Ordine umiliate e intimidite dalla Magistratura e dalla Politica! Io non ci sto. E voi? Il SAP, Sindacato autonomo di Polizia, dice: «Cambiare le norme, ma in senso restrittivo: altrimenti il segnale è negativo». Noi diciamo: A casa e in galera chi ha violato la Costituzione e delinque contro la Nazione.

Da Padova, il quotidiano Qelsi pubblica: Sbeffeggiati, derisi, umiliati da una criminalità sempre più beffarda e spavalda. Non solo il criminale professionista – «Quello ha in fondo un codice d’onore: rispetta la divisa, riconosce che davanti trova un avversario» raccontano gli inquirenti dai capelli grigi – ma soprattutto i giovani pusher, le bande di ragazzini, i predoni di pochi spiccioli. «Quelli proprio non ti badano: tanto fa loro spararti in pancia come sputarti addosso» dicono poliziotti e carabinieri. Lo sconforto, insomma, si unisce e mescola alla rabbia di un’impotenza profonda e senza risposta».

Mirco Pesavento è il segretario del SAP di Padova: «C’è uno svilimento del ruolo delle forze dell’ordine molto profondo e pericoloso – spiega –: siamo delegittimati nel nostro lavoro di prevenzione e repressione dei reati, perché ci troviamo molto spesso con gli autori dei delitti rilasciati ancor prima di completare le procedure di fermo o di arresto. E questo è inaccettabile».

Secondo Pesavento le ragioni risiedono soprattutto nell’atteggiamento permissivo dei magistrati che convalidano l’arresto ma nove volte su dieci ne dispongono la scarcerazione immediata: «Sanno che le nostre carceri, purtroppo, sono sovraffollate e probabilmente non vogliono peggiorare la situazione – aggiunge Pesavento – ma certamente questo provoca delle conseguenze negative sul nostro agire». Qualche mese fa, racconta il segretario del Sap, due colleghi delle Volanti sono stati picchiati da un tunisino andato in escandescenze: «Uno dei due colleghi, nella collutazione, ha subito la frattura del polso: il tunisino è stato processato per direttissima, condannato, e rilasciato. Il collega ha avuto venti giorni di prognosi. Ma si può?»

Così il SAP. Noi vi aggiungiamo l’impatto che la criminalità dell’Est e quella dei paesi africani hanno prodotto sulle fondamenta stesse dell’Ordinamento Giuridico, costruito per una società di gente civile, ladri e delinquenti compresi. A chi va la responsabilità di questo scempio?

Quanta rabbia e quanto disgusto per questa fogna che calpestando la Costituzione ha piazzato il deretano sulla Nazione e non solo ruba e spande i nostri soldi, ma ammette le mani sugli scolari bambini. Il grido di avvertimento, di allarme del SAP non deve essere sottovalutato. Possiamo aggiungerne quante ne vogliamo di queste imbecillità dei giudici, arroganti e nefasti, ma, spesso, sono proprio le leggi il cancro del sistema. Il risultato è sotto gli occhi di tutti e pesa sugli animi. Ho sempre in mente l’immagine di due carabinieri a una finestra al primo piano, in una via di città, mentre, mazze alla mano, quattro negroni maciullano la loro volante.

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E, poi, Ermes Mattielli, assalito e derubato più volte e condannato per aver sparato ai ladri. Morto di crepacuore perché la giudice – ma che razza di giudice!? qui la vedete – ha risarcito i due zingari, ricchissimi, con la bicocca di Ermes e con somme astronomiche. Una stronza, per intenderci, piena di se. L’ultima di domenica, non meno importante. Due figli di papà, facinorosi, violenti di quella piaga che sono i centri sociali, arrestati e liberati dopo 24 ore dal….giudice, mentre il funzionario di polizia tramortito dalle loro bombe carta è in ospedale ed è grave. Speriamo, speriamo di liberare l’Italia, lavarla con amore filiale di questa poltiglia umana che ha occupato scranni e istituzioni e che si è costruita le leggi per poter meglio delinquere e, poi, patteggiare un’elemosina, comprare l’innocenza e continuare come prima.

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