LA NOTA DI LELIO ALFONSO: RIFLESSIONI DA ITALIA UNICA

IL BUON GIORNALISMO FA BENE ALLA POLITICA.

162641135-e2cb45bd-0726-492b-99dd-310f762a7f8b Unknown

Un faccia a faccia tosto, di quelli che esaltano la concretezza e l’immediatezza. Quello andato in onda questa mattina a Radio 24 tra Giovanni Minoli e Corrado Passera è stato un confronto utile per chi lo ha ascoltato e non solo. Perché politica e giornalismo devono parallelamente ritrovare un senso di autenticità e pragmatismo oggi troppo ammantato di slogan e protagonismi individuali. Il nostro presidente ha spaziato su tutti i temi in agenda, con al centro – come era scontato – la candidatura a sindaco di Milano e il grande progetto di rete civica con il quale costruire l’alternativa al Partito della Nazione e ai populismi di vario colore. Corrado non si è tirato indietro di fronte ad alcuna domanda, rispondendo in modo secco anche rispetto all’ipotesi di un suo eventuale passo indietro: “Nella vita non ho mai avuto un piano B, né pensato che lo si debba avere”. E’ con questa determinazione che si sconfigge la propaganda, anche quella più suadente. Ed è con queste caratteristiche che si forma un progetto fatto di concretezza e assunzione di responsabilità. La grande sfida di Corrado per Milano è la grande sfida di Italia Unica per il Paese. Civismo non come aiuto ai partiti in difficoltà, ma come alternativa al loro fallimento.

Cosa resterà di questa politica?

Il lucido editoriale di Antonio Polito che oggi sul Corriere tratteggia un’Italia affidata non più ai politici di professione, ma a figure di esperienza umana e professionale in grado di coprire le troppe lacune messe in mostra dagli esponenti di partito, è alla radice dell’impegno di Corrado Passera e di tanti che in Italia Unica hanno creduto fin dall’inizio proprio perché rappresenta un nuovo modo di intendere la politica. Guai però a pensare che la politica perda nel confronto per sole ragioni di merito e competenza. A fallire è stata ed è anche l’etica dei comportamenti, sia sul piano nazionale che locale, al punto da diventare lo spartiacque tra sfiducia e partecipazione al voto dei cittadini. Ed è proprio qui che la figura di quelli che Polito chiama i “supermanager” diventa centrale, perché unisce la capacità di affrontare i problemi ad una indipendenza di fondo dagli intrecci perversi del clientelismo e dell’affarismo del potere per il potere che ha condizionato troppe situazioni, pagate poi dalle comunità e dal sistema Paese. Spazio dunque ad una nuova concezione della politica, ma una concezione a 360 gradi, quella che si farà sempre più spazio perché i partiti non sono in grado di fare a meno dei loro vecchi mondi di riferimento.
Falliscono le attività, falliscono le promesse.

I dati dell’osservatorio di Confesercenti sul numero di fallimenti nel terzo trimestre resi noti questa mattina sono davvero impietosi: tra luglio e settembre in Italia ben 530 imprese del settore (sette al giorno) hanno portato i libri in tribunale, un record che non si registrava dal 2009. Sarebbe facile ironizzare sul “vento cambiato” nel Paese secondo l’anemometro renziano, ma la situazione è talmente seria che è bene parlare con i toni gravi della preoccupazione. Anche nel commercio, come nell’industria o nei servizi (per tacere dei lavoratori autonomi e dei professionisti) siamo di fronte a un pericolosissimo stallo, e questo in una fase in cui le situazioni congiunturali dovrebbero vedere eccome lo scatto della ripresa. Invece ci si riempie la bocca con i numeri falsi del Jobs Act, frutto di un investimento a fondo perduto dello Stato di 20 miliardi per creare 100mila posti di lavoro (il costo unitario è impressionante, ce ne rendiamo conto, ma è la realtà) e nessuna iniziativa realmente strutturale. In questo modo la fiducia è solo effimera e gli investimenti restano una chimera, con buona pace di chi vorrebbe davvero credere in una svolta. Fallimenti in aumento, debiti della PA non pagati, posti di lavoro reali che non crescano. Questa è l’Italia renziana nell’anno di (dis)grazia 2015.

Lelio Alfonso
Coordinatore Nazionale di Italia Unica          Logo-IU

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...